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Un lavoro nelle aziende dell’oro: sei percorsi formativi da scegliere

Sono i giorni della fiera dell’Oro a Vicenza, e uno dei messaggi più forti che arrivano riguarda la formazione: il settore sta bene e ha bisogno di giovani leve. Come farsi strada?

Oggi, in Veneto, esiste una filiera formativa davvero completa per il settore orafo – fa sapere Confartigianato – che permette, ai giovani, di iniziare un percorso di crescita professionale e offre concrete opportunità di lavoro, in un settore che rappresenta il meglio del Made in Italy e che vede nel distretto vicentino un punto di riferimento riconosciuto a livello internazionale. Una offerta frutto di una fitta collaborazione che Confartigianato del Veneto assieme ad enti, istituzioni e associazioni, ha saputo tessere, raggiungendo l’obiettivo di un ricco “catalogo” che consta di sei percorsi formativi d’eccellenza, che garantiscono di acquisire diverse competenze e titoli di studio e permette l’inserimento nel mondo del lavoro.

  • CORSO TRIENNALE PER L’OREFICERIA PER MINORENNI IN OBBLIGO FORMATIVO
  • QUARTO ANNO DIPLOMA TECNICO DELLE LAVORAZIONI ARTISTICHE
  • QUINTO ANNO CORSO IFTS PER TECNICI DIGITALI DI PRODOTTI DEL MADE IN ITALY
  • CORSO FSE ANNUALE PER ADULTI: OPERATORE DELLE LAVORAZIONI ARTISTICHE IN METALLO
  • GOLD MANUFACTURING NUOVE TECNOLOGIE E PROCESSI DEL GIOIELLO
  • CORSO ITS ACADEMY FASHION JEWELLERY COORDINATOR PER DIPLOMATI.

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Un’offerta formativa d’eccellenza, finalizzata ad enfatizzare la vocazione meccanica del distretto orafo veneto, necessaria per poter operare nei vari ambiti della filiera.
“Un lavoro importante – afferma Guglielmina Peretto, presidente regionale del comparto orafo di Confartigianato – destinato ad avvicinare due mondi – scuola e impresa del gioiello – ancora troppo lontani. Il settore è in ripresa. Secondo le ultime analisi del nostro ufficio studi tengono le imprese artigiane, 1.214 a fine settembre 2019, praticamente le stesse del 2018, crescono gli addetti, arrivati a 3.264, e soprattutto ha ripreso l’export veneto (+5,9%) nei primi 9 mesi del 2019 rispetto lo stesso periodo del 2018, toccando quota 1 miliardo 219 milioni di euro, il 79% dei quali verso paesi extra UE. Una crescita trainata in UE da Romania, Francia e Germania e, nel mondo, dalla ripresa degli USA, Emirati Arabi Uniti, Canada e del Sudafrica”.

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“Oggi, operare in questo settore – afferma Guglielmina Peretto – significa non solo coltivare una tradizione del territorio, ma contribuire a sviluppare le sue caratteristiche peculiari in un processo di evoluzione costante, significa fare ricerca, significa saper valorizzare sapienze manuali attraverso l’utilizzo delle tecnologie più innovative. Significa relazionarsi orgogliosamente a livello internazionale, sapendo che il nostro know how ci viene invidiato dal resto del mondo. Abbiamo constatato che gli studenti, che arrivano da tutta Italia e hanno intrapreso i percorsi ITS (i tre anni formativi alternativi all’università), si sono davvero appassionati al settore; del resto come dare loro torto, poiché hanno potuto sperimentarsi anche direttamente in azienda, esprimendo così al meglio le loro vocazioni e impegnandosi ad approfondirle. Oggi – prosegue – la maggioranza dei diplomati ITS, è inserita nel mondo del lavoro. Le aziende sono costantemente interessate a coinvolgere i giovani e a valorizzare i loro talenti e necessitano di tecnici dalle competenze trasversali”.

“Le imprese orafe che aderiscono a questi progetti formativi – sottolinea Peretto – sono sempre più numerose, quelle artigiane in prima linea, e le ringrazio perché, oltre ad accogliere gli studenti in fase di stage, sono impegnate nella formazione degli studenti sia in aula che nelle loro sedi e partecipano attivamente alla progettazione dei piani didattici, affinché questi siano coerenti con le realtà e le necessità produttive contemporanee. L’aver saputo completare un’intera filiera formativa specifica per il settore orafo, credo sia motivo di orgoglio per tutti coloro che si sono spesi perché questo avvenisse. La Fondazione Its Cosmo, gli Enti di formazione, le Associazioni di categoria e le Imprese, con il fondamentale supporto della Regione Veneto, hanno saputo tessere un fitto dialogo, permettendo così di offrire alle nuove generazioni opportunità formative e prospettive concrete nel mondo del lavoro. Questo è un ottimo esempio di come la collaborazione fra imprese, enti ed istituzioni, possa essere di riferimento anche per altri settori. In occasione della attenzione che VicenzaOro attira in questo periodo – conclude – approfitto per lanciare un invito ai giovani che sono in procinto di scegliere la scuola superiore da frequentare: il settore orafo offre preziose opportunità, indagatele”.

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Ponte fra scuola e impresa

con il talento al centro

Il 17 gennaio, con la fiera, si è aperta anche la quarta edizione del Fuori Fiera di Vicenzaoro, VIOFF Golden Factor.

Nella sala del Ridotto del Teatro Comunale hanno trovato posto i Talent Talk, con in platea 380 studenti delle classi quarte e quinte degli istituti superiori di Vicenza e provincia, che hanno avuto modo d’incontrare e ascoltare i numerosi rappresentanti d’imprese leader nel campo orafo e della moda, ma anche della formazione, che hanno parlato delle proprie esperienze e delle opportunità formative e professionali che i diversi settori offrono.

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“È semplice parlare di moda in Veneto, date le eccellenze nel settore che vantiamo e di cui oggi sono qui presenti alcuni rappresentanti – ha detto Elena Donazzan, assessore al Lavoro, Istruzione e Formazione della Regione del Veneto. La mattinata ha visto protagonisti, per la prima metà, rappresentanti di aziende orafe quali Progold, Marco Bicego, Cartier, Fondazione Mani Intelligenti; per la restante parte, invece, esponenti di brand della moda tra cui OTB, Bottega Veneta e Marzotto. Non sono mancati gli interventi dei rappresentanti di eccellenze nazionali della formazione tra cui Università Mercatorum, Politecnico calzaturiero del Brenta, Polimoda di Firenze e Certottica di Longarone (BL).

Presente la rete Tam (Tessile Abbigliamento Moda), nata con l’obiettivo di fare sistema tra tutte le agenzie formative che si occupano di moda. D’altro canto, se le imprese hanno bisogno di giovani formati, le scuole necessitano dell’impegno diretto delle aziende, affinché la loro attività sia sempre più efficace.

A seguito degli interventi, di grande effetto la sfilata dal titolo “Hbryd” dell’Istituto Ruzza di Padova che ha proposto sul palco stile, creatività e competenza. I ragazzi in “passerella” hanno indossato accessori, occhiali, calzature, gioielli e abiti realizzati dagli studenti della Fashion Academy dell’ITS Cosmo di Padova, di cui il Ruzza è capofila oltre a vantare nella propria offerta formativa un indirizzo quinquennale professionale per il Made in Italy e un indirizzo per Tecnico del Sistema Moda.

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La manifestazione, ideata per creare un collegamento tra imprese e talenti, grazie alla sinergia tra Sistema Moda Italia e Federorafi in collaborazione con Confindustria Vicenza (Area Education e sezioni Moda e Tessile e Orafa Argentiera) e Ufficio scolastico territoriale, si è rivelata un successo.

Con l’Open Day dell’Istituto IPSIA Lampertico di Vicenza è stato presentato il nuovo percorso di studi “Gold Manufacturing – Nuove tecnologie e processi del gioiello” a cura del Tavolo Intercategoriale Orafo dedicato al tema della manifattura nel settore orafo.