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L’azienda chimica che produce al fianco dell’oasi naturale. E il nuovo bando Compraverde

Una azienda chimica che confina con un’oasi del WWF: un motivo in più per investire sul fronte della sostenibilità e dell’etica nella lavorazione delle materie prime.

Bedin Galvanica è stata fondata nel 1971: produce finiture galvaniche preziose per accessori della moda, della pelletteria, della calzatura, applicate sia a telaio che a rotobarile. Nel 2019 si è aggiudicata il Premio Compraverde Veneto nella sezione “micro e piccole imprese” come “miglior processo/tecnologia per lo sviluppo sostenibile” per aver ridotto l’impatto ambientale del processo e il non utilizzo di sostanze nocive.

“Il primo posto all’edizione 2019 del premio Compraverde Veneto ha sicuramente lasciato il segno in azienda – dice Stefania Bedin, Responsabile dei Sistemi di Gestione di Bedin Galvanica -. Ci ha reso tutti più consapevoli di ciò che possiamo fare per rendere il nostro ambiente migliore; ci ha positivamente riuniti intorno ad un obiettivo trasversale che doveva coinvolgere tutti indistintamente; ma soprattutto ci ha permesso di capire che aprirsi alle sfide, anche le più grandi, come lo può essere il tema sostenibilità in un’azienda galvanica, aiuta a capire chi sei, ti riconsegna una fotografia chiara di come operi, dentro e fuori, mettendo in luce tante buone pratiche che insieme possono fare davvero la differenza”.

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Parole quindi suonano come un invito alle tante aziende in Veneto che ogni giorno producono non solo ricchezza, ma soprattutto innovazione. Un’innovazione che in ogni settore non può prescindere da pratiche sostenibili che possono toccare ogni ambito dell’operatività dell’azienda.

Non a caso  la prossima tappa vicentina per la presentazione del Bando “Compraverde Veneto – 2020, in programma il prossimo 18 febbraio nella sede locale di ARPA Veneto (l’agenzia regionale per l’ambiente) prevede anche la visita a Bedin Galvanica, “vicina di casa”, anche qui non a caso, di ARPA. La visita permetterà alle aziende che vorranno partecipare a Compraverde Veneto 2020 di toccare con mano alcuni aspetti dell’operare secondo criteri di sostenibilità nell’azienda ai confini con l’oasi del WWF.

Bedin ha accolto l’approccio sostenibile prima ancora che come obbligo normativo. “Ciò si è tradotto negli anni – spiegano in sede – nell’adeguamento costante della complessa realtà industriale ai più restrittivi parametri vigenti attraverso processi e tecnologie produttive improntati a criteri di sostenibilità ambientale e sociale. Sul fronte fornitori questi rientrano nel circuito virtuoso della PRSL E MRSL List (Permitted Manufacturing o Restricted Substance List), lista nata dalla forte sensibilizzazione di Greenpeace per garantire l’assenza di sostanze tossiche nel prodotto offerto al consumatore finale. Un’ulteriore garanzia viene dalle case di moda che attraverso capitolati definiti e, successivamente, per mezzo di Audit ambientali comprensivi di campionamenti fisici verificano l’accettabilità della concentrazione di sostanze nelle finiture galvaniche. Il tema etico investe invece l’ambito di acquisto dei metalli preziosi utilizzati nelle lavorazioni e che provengono soltanto da fornitori certificati che verificano la legittima provenienza degli stessi da Paesi non in conflitto. La garanzia Made in Italy dei prodotti Bedin arriva invece dalla Tracciabilità Tfashion, il riconoscimento di UNIONFILIERE per i prodotti delle filiere Oro e Moda del Made in Italy che garantisce al consumatore la massima trasparenza rispetto ai luoghi di lavorazione delle principali fasi del processo produttivo e alle principali caratteristiche del prodotto in tema di salubrità, sostenibilità ambientale, responsabilità sociale di impresa. Dal punto di vista delle certificazioni ambientali dal 2012 l’azienda è dotata di un Sistema di Gestione Integrato Qualità in tutti i processi relativi alla sicurezza, alla salute dei lavoratori e al rispetto per l’ambiente secondo le norme ISO 9001/2015, ISO 14001/2015, OHSAS 18001.

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Bedin ha un fatturato 2019 di 9,4 milioni (in crescita sugli anni precedenti), i dipendenti sono 52, di cui 32 donne. Nel 2019 ha investito in ricerca e sviluppo 300mila euro.

“Perché un’azienda dovrebbe “investire” in questa sfida? – continua Stefania Bedin (nella foto) – Ce lo siamo chiesti anche noi quando abbiamo intercettato il Bando Compraverde. Sicuramente non eravamo interessati ad avere una nuova medaglia. Ma siamo abituati ad alzare sempre l’asticella rispetto a ciò che possiamo fare e in questo caso volevamo metterci alla prova, come azienda galvanica, per capire se tutte le buone pratiche, parcellizzate e applicate nelle varie fasi del processo produttivo, passando per l’attività amministrativa per finire con il rapporto rigoroso con fornitori e clienti, potessero essere ricondotte ad un risultato unitario. Non è stato facile: l’adesione al Bando ha richiesto rigore nella raccolta dei dati e soprattutto ha messo tutto nero su bianco. Ma farsi “giudicare” al di fuori degli schemi e da istituzioni terze aiuta un’azienda a mettere in luce quanto di positivo sta facendo e al contempo accende un faro là dove si deve lavorare di più, dove si può migliorare”.

Il Bando Compraverde realizzato in collaborazione con Unioncamere Veneto, Confindustria Veneto, Confartigianato Veneto, CNA Veneto e ARPA Veneto rientra nella strategia GPP, Green Public Procurement, percorso intrapreso da Regione grazie al quale i criteri ambientali sono presi in considerazione in tutte le fasi del processo di acquisto di prodotti e servizi in modo da offrire informazioni per consentire a fornitori e clienti di indirizzarsi verso quei prodotti che a parità di scopo o utilizzo rispetto ad altri hanno un impatto ambientale ridotto, favorendo la crescita di un mercato verde”.

La terza edizione del “Premio Compraverde Veneto” è rivolto sia agli Enti che, adottando il Codice dei contratti pubblici, si sono distinti per aver attivamente contribuito alla promozione del GPP (Green Public Procurement), sia alle imprese che, in un ottica di sviluppo sostenibile e responsabilità sociale, si distinguono per l’uso sistematico di tutele ambientali nei propri processi organizzativi, gestionali e di qualifica dei fornitori.

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“Abbiamo approvato i bandi lo scorso ottobre – precisa il vicepresidente della Regione del Veneto, Gianluca Forcolin, sottolineando che l’iniziativa è frutto della collaborazione tra la stessa Regione e Unioncamere, Confindustria Veneto, Confartigianato Veneto, CNA Veneto e ARPAV – e nel 2020 verrà data maggiore evidenza alle stazioni appaltanti e agli operatori economici premiati nelle precedenti edizioni: nelle loro sedi saranno organizzati incontri formativi per illustrare le diverse esperienze che hanno portato all’attribuzione del riconoscimento regionale e le modalità di presentazione delle nuove candidature”.

“I bandi, insieme al Piano d’Azione Regionale per il GPP e il Forum annuale CompraVerde-BuyGreen Veneto – evidenzia Forcolin –, costituiscono uno dei punti cardine della strategia per lo sviluppo sostenibile della Regione del Veneto, la quale già da alcuni anni, anche con iniziative come questa, sta svolgendo un’azione concreta sui temi di un’economia compatibile con la tutela dell’ambiente in cui viviamo: per noi sviluppo e salvaguardia sono obiettivi inscindibili, ben oltre gli slogan e le mode”.

Destinatari del premio possono essere sia le stazioni appaltanti, che si distinguono per la promozione degli acquisti verdi o per la realizzazione di attività di promozione e implementazione del Green Public Procurement, sia le imprese e start up innovative Venete che si distinguono per il migliore prodotto/servizio e per il migliore processo/tecnologia per lo sviluppo sostenibile.

Le candidature dovranno pervenire entro il prossimo 27 febbraio 2020,  e il premio verrà consegnato dal vicepresidente della Regione a Venezia, nella Sala Polifunzionale del Palazzo della Regione, il prossimo 8 aprile 2020.

Incontri infornmativi si sono già svolti alla FAE S.r.l. a Povolaro di Dueville (Vi) e alla Lattebusche a Busche di Cesiomaggiore (Bl). Il 18 febbraio 2020 tocca alla Bedin Galvanica a Vicenza.

Ulteriori informazioni sull’iniziativa si possono ottenere contattando la Direzione Acquisti e Affari Generali della Regione del Veneto: helpdeskgpp@regione.veneto.it, tel. 041 279 5213 – 5078.