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Scuole chiuse per Coronavirus, Padova dimezza le rette, Vicenza rimborsa il nido

***AGGIORNAMENTO 6 MARZO: VENEZIA

Viste le misure straordinarie che il Governo ha dovuto adottare per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, l’Amministrazione comunale di Venezia ha deciso di sospendere le rette di asili nido e servizio trasporti scolastici nei giorni di mancata erogazione del servizio.

“Voglio tranquillizzare le famiglie in questo momento di difficoltà – rassicura l’assessore alle Politiche educative – come già previsto dalla delibera di Giunta 311 del 26 settembre 2018, l’Amministrazione comunale di Venezia ridurrà le rette per la frequenza degli asilo nido proporzionalmente ai giorni di mancata erogazione del servizio. Si tratta di una misura che abbiamo già deciso in via generale, per tutti i casi di interruzione, per venire incontro alle maggiori difficoltà, anche economiche, che le famiglie devono affrontare in questi casi, e che ovviamente trova applicazione anche in questa situazione in cui ci troviamo a fare i conti con la forzata chiusura delle strutture, conseguente alle misure straordinarie che il Governo ha dovuto adottare per fronteggiare l’emergenza ‘Coronavirus'”.

“Preciso – ha aggiunto – che la retta anticipata per il mese di marzo non è stata richiesta alle famiglie, siamo ora in attesa di verificare il numero esatto di giorni che verranno persi in marzo, per poter poi rideterminare le rette del mese in corso, tenendo anche conto del rimborso da effettuare per i giorni di chiusura di febbraio. Analogamente abbiamo previsto una riduzione proporzionale per il servizio di trasporto scolastico. Con l’occasione comunico che – prosegue l’assessore – sarà prorogato al 25 marzo 2020 il termine di iscrizione ai nidi. Un’altra misura, reiterata negli anni scorsi, che si propone di agevolare le famiglie che, in molti casi, in questi giorni, sono alle prese con un supplemento di problemi di gestione. Il ‘Sistema delle politiche educative’ del Comune di Venezia in questi giorni è attivo – conclude l’assessore – il personale educativo è impegnato con tutta una serie di attività, anche formative, in via telematica e per la settimana prossima stiamo organizzando una piccola ‘sorpresa’ per i bambini delle scuole dell’infanzia, che sentono la nostalgia delle proprie maestre e dei compagni di gioco. Un ringraziamento va anche al personale ausiliario di AMES che mantiene pulite e sanificate le strutture, in attesa della ripresa dei servizi”.

***AGGIORNAMENTO 6 MARZO

Due provvedimenti già approvati questa mattina (6 marzo), il terzo pronto per essere votato da tutti i consiglieri comunali nel corso di una seduta straordinaria del consiglio che si terrà probabilmente il 12 marzo.
L’amministrazione comunale di Vicenza risponde in modo tempestivo e bipartisan, per quanto di sua possibilità e competenza, alla richiesta delle categorie più colpite economicamente dall’emergenza Coronavirus.

“Ringrazio i consiglieri di maggioranza e minoranza – ha detto il sindaco, confermando tutti i provvedimenti anticipati ieri – per aver condiviso in modo unanime i provvedimenti proposti dalla Giunta. Per quanto di nostra competenza e con le risorse a nostra disposizione abbiamo cercato di dare un primo segnale alle famiglie e alle attività produttive maggiormente interessate dall’emergenza. Sappiamo che non basta. E ci muoveremo con il governo per chiedere altri aiuti e sollecitare interventi che esulano dalla nostra competenza, a partire dall’introduzione di congedi lavorativi per i genitori che hanno la necessità di accudire i figli a casa da scuola”.

Come annunciato ieri, quindi, la Giunta comunale ha deliberato che dalla retta di frequenza dei nidi comunali sarà decurtato l’importo relativo a tutti i giorni di mancata fruizione del servizio a causa dell’emergenza Coronavirus. Fino al 15 marzo, ovvero fino al giorno di chiusura indicato dall’attuale decreto, si tratta di far fronte a 12 giorni che per il Comune corrispondo a un mancato introito di 40mila euro.
“Se la chiusura dovesse essere prorogata – ha assicurato il sindaco – copriremo anche i giorni successivi. Questa misura riguarda, però, i nidi comunali. Non possiamo rispondere per le rette dei nidi privati per i quali ciascun utente deve rivolgersi al proprio gestore”.

Dovrà invece essere approvata dal consiglio comunale la variazione di bilancio che consentirà di sospendere da marzo fino a maggio l’imposta di soggiorno dovuta da alberghi e altre attività ricettive per ciascun turista ospitato. Per il Comune si tratta di un mancato introito stimato in 180mila euro.
Nello stesso provvedimento consiliare sarà stabilito di differire la scadenza della Tari, la tassa sui rifiuti, per cinema, teatri, alberghi, negozi, banchi di mercato, attività artigiane, ristoranti, agriturismi, birrerie, bar, discoteche. Anziché a fine marzo, queste attività potranno pagare la prima rata entro il 30 giugno, la seconda a fine settembre e la terza a fine novembre.
Agli operatori decennali dei mercati settimanali, infine, sarà concesso il posticipo del pagamento del Cosap, il Canone occupazione spazi ed aree pubbliche, che dovrà quindi essere versato entro il 31 maggio anziché il 31 marzo.

Per dare impulso alla cultura e a un primo ritorno alla normalità, è stato inoltre approvato dalla giunta il nuovo biglietto unico speciale riservato a chi risiede nel Veneto per la visita della mostra in Basilica palladiana “Ritratto di donna”, del Teatro Olimpico e del museo civico di Palazzo Chiericati.
La promozione vale da martedì 10 marzo fino alla chiusura della mostra, prorogata al 3 maggio.
Il biglietto intero costerà 15 euro anziché 31. Per gruppi, soci FAI, TCI, ISIC, CTG costerà 13 euro. Scuole e studenti universitari iscritti nelle università del Veneto pagheranno 5 euro.
I residenti in Veneto che hanno già prenotato e acquistato il biglietto della mostra in Basilica potranno visitare anche Teatro Olimpico e museo civico di Palazzo Chiericati al costo aggiuntivo di 5 euro.

Questa mattina, inoltre, sindaco, assessori e dirigenti comunali hanno analizzato il nuovo decreto presidenziale che, oltre a prorogare al 15 marzo la sospensione delle attività scolastiche ed estendere molte misure precauzionali all’intera nazione, ha confermato tutte le disposizione più restrittive già in vigore in Veneto, prorogandole al 3 aprile.
Sul fronte sanitario, nel frattempo, dall’Ulss 8 Berica è arrivata la notizia del primo caso positivo in città. Si tratta di un uomo che vive a Vicenza, ma lavora fuori Comune. Non è stato ricoverato, deve stare a casa in isolamento.
Da qui l’ennesimo appello del sindaco: “A Vicenza non esistono al momento focolai, ma è indispensabile che tutta la comunità continui a seguire in modo scrupoloso le misure indicate dal ministero della Salute allo scopo di contenere la diffusione del virus”.

***PEZZO AGGIORNATO mercoledì 4 marzo ore 17.50 con altri Comuni

L’amministrazione comunale di Padova dimezzerà la rette per le famiglie che hanno figli alla scuola dell’infanzia o negli asili nido comunali. La decisione è stata presa dal Sindaco e dall’assessora alle Politiche Scolastiche dopo la seconda settimana di chiusura decretata dal Governo nell’ambito delle misure per il contenimento del Coronavirus.

«In questa situazione l’attenzione alle famiglie e alle persone più fragili è per noi una priorità – spiega il Sindaco – Come Comune abbiamo tuttavia vincoli precisi di bilancio, è evidente che Governo e Regione dovranno immaginare misure non ordinarie per stare vicino agli enti locali e quindi alla popolazione».

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«Alla seconda settimana di chiusura non possiamo più parlare di cause di forza maggiore – sottolinea l’assessora – Abbiamo preso questa decisione per venire incontro alle famiglie che in questo momento stanno affrontando difficoltà anche di altra natura. Per l’Amministrazione è un grosso impegno, sia economico sia per il maggior carico di lavoro degli uffici, che ringrazio per questo. Ma ci siamo messi nei panni dei genitori che devono lavorare e magari pagare una baby sitter e la retta scolastica, senza usufruire del servizio».

La riduzione della quota verrà applicata automaticamente alle famiglie sulla quota effettivamente versata in base ai parametri previsti nelle scuole comunali. Per quanto riguarda la scuola primaria le tariffe si basano sui buoni pasto che non verranno pagati per i giorni di chiusura delle scuole.

Una idea che si potrebbe applicare anche altrove.

Vicenza

Coronavirus: rimborso delle rette dei nidi, dilazione del pagamento di Tari e Cosap, sospensione dell’imposta di soggiorno, biglietto unico scontato di mostra e musei per i Veneti. Sono queste le misure decise questa mattina (mercoledì 4 marzo) dalla giunta comunale di Vicenza per sostenere le categorie più colpite economicamente dall’emergenza Coronavirus.
Ne ha parlato questa mattina il sindaco, annunciando che già oggi pomeriggio il pacchetto sarà illustrato alla conferenza dei capigruppo consiliari, riunita d’urgenza anche in vista di un possibile consiglio comunale straordinario per la ratifica di alcuni dei provvedimenti previsti.

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“Si tratta di misure – ha detto il sindaco – con cui intendiamo dare un primo aiuto, per quanto di nostra possibilità e competenza, a chi è stato più colpito dal punto di vista economico da questa situazione. Non sarà di certo sufficiente, e per questo auspichiamo interventi significativi dello Stato e dell’Europa, ma è importante che anche il Comune faccia la sua parte anche su questo fronte, accanto al grande impegno che stiamo mettendo nell’applicazione delle misure per il contenimento del contagio. A questo proposito rinnovo l’appello al senso di responsabilità di tutti i cittadini, e mi rivolgo in particolare ai gestori dei locali pubblici, a cui chiedo il massimo rispetto delle prescrizioni. Proprio in queste ore la polizia locale sta informando in modo capillare i gestori di bar e ristoranti che, in caso di mancato adeguamento, rischiano la denuncia penale”.
Nel dettaglio, per quanto riguarda i nidi comunali è stato deciso di detrarre dalla prossima retta i giorni di mancata frequenza. Fino a venerdì 6 marzo ciò comporterà per le casse comunali un mancato introito di circa 20mila euro. L’intenzione è di mantenere la misura anche nel caso la chiusura dovesse essere prorogata.

E’ stato inoltre deciso di consentire il posticipo del pagamento della prima rata della Tari, la tassa sui rifiuti, per le attività commerciali e produttive, come ad esempio alberghi, ristoranti, bar, pub, discoteche, ma anche negozi, artigiani e imprese il cui lavoro è stato messo in crisi dall’emergenza. Sono in corso accordi con Aim per spalmare la prima rata di marzo sulle altre due, previste a giugno e a dicembre.
Agli ambulanti dei mercati del centro storico e dei quartieri, invece, sarà concesso il posticipo del pagamento della Cosap da marzo a maggio.

In aiuto al settore turistico, e in particolare agli alberghi, che hanno registrato disdette sul 95% delle prenotazioni, si è decisa la sospensione dell’imposta di soggiorno da marzo a maggio. La misura comporterà un mancato introito per l’amministrazione di circa 180 mila euro.
Sempre sul fronte della promozione turistica, oltre che dello stimolo alla ripresa della normalità, è allo studio un biglietto unico scontato, riservato ai residenti del Veneto, per la visita della mostra in Basilica, del Teatro Olimpico e di Palazzo Chiericati. Il biglietto intero costerà 15 euro anziché 31; anche le altre formule (ridotto, scuole, …) avranno uno sconto.
Sul versante della protezione civile, infine, non vi sono condizioni emergenziali tali da richiedere l’attivazione del Coc, il centro operativo comunale. Nessun cittadino di Vicenza è risultato positivo al virus. All’ospedale San Bortolo, dove stamattina erano ancora 5 i ricoverati per Coronavirus, tutti i reparti e i servizi funzionano regolarmente.