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Studenti e universitari volontari in campo per aiutare chi è in difficoltà #coronavirus

La Rete degli Studenti Medi del Veneto e l’Unione degli Universitari di Verona, Padova e Venezia hanno lanciato una catena di solidarietà verso le persone più in difficoltà della nostra regione, in particolare dopo la firma del decreto “Io Resto a Casa” che ha rafforzato e esteso a livello nazionale le misure di sicurezza già introdotte negli scorsi giorni in alcune zone del paese.

“Ci sono molte persone che in questo momento non sono nelle condizioni di fare le cose più basilari – dichiara Tommaso Biancuzzi, coordinatore della Rete degli Studenti Medi del Veneto – pensionati, ma anche persone immunodepresse ed altre categorie ancora. Non poter fare la spesa, non potersi recare in farmacia possono essere condizioni di estrema difficoltà per chi è ad alto rischio di contagio. È giusto che noi giovani, noi studenti facciamo la nostra parte per tenere insieme i pezzi in un momento di emergenza nazionale. Si va avanti solo insieme”

serveunamano

L’iniziativa partirà da questa settimana in tutte le province del Veneto, ogni città avrà il suo riferimento territoriale da sentire per eventuali segnalazioni e richieste di aiuto.
Per richiedere assistenza per fare la spesa o svolgere alcune commissioni sarà attivo il numero +393209424104 (Tommaso Biancuzzi), che assegnerà un volontario alla persona richiedente. Verranno prese le dovute precauzioni: i volontari agiranno con mascherina, guanti, disinfettanti. “Siamo in costante contatto con la Protezione Civile e la Croce Rossa”, spiegano gli organizzatori.

“Il rischio di non reggere è alto: da soli non bastiamo – aggiunge Piero Notarnicola, coordinatore di Studenti Per UDU Padova – Speriamo per questo che altri, associazioni e singoli, decidano di mettersi in gioco insieme a noi per un tema che riguarda tutte e tutti. Costruiamo reti sociali, con prudenza ma anche con la consapevolezza che siamo una comunità“.

La mobilitazione dei giovani è diventata un punto fermo nelle situazioni di emergeza: li abbiamo visti, fra l’altro, aiutare commercianti e cittadini di Venezia dopo l’acqua alta eccezionale del 12 novembre scorso. E proprio a loro è andato il premio “Veneziano dell’anno 2019”, consegnato domenica 12 gennaio nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice, attribuito all’unanimità dal comitato promotore “alla nuova generazione del terzo millennio per l’immediata e spontanea mobilitazione in soccorso alla città devastata e ferita dall’acqua alta“. Un comportamento definito dall’Associazione Settemari, che patrocina il riconoscimento, “di alto senso civico e contagioso entusiasmo, che ha saputo diffondere stimoli e speranze per il futuro della nostra comunità”.

  • Barbara Ganz |

    ha provato a sentire protezione civile o associazioni di volontari di dove abita?

  • fernanda |

    voglio aiutare a cucire mascherine a chi mi posso rivolgere fate sapere Grazie

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