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Poesie, leggende veneziane, fiabe dolomitiche e disegni: per non sentirsi soli #coronavirus

Per alleviare l’isolamento e la solitudine imposta dall’emergenza sanitaria stanno nascendo molte idee: basta avere un telefonino, pc o tablet, per ricevere a casa un momento di compagnia e di condivisione.

Il giornalista veneziano Alberto Toso Fei – veneziano doc, ormai una autorità nella ricerca e nella divulgazione dei misteri della laguna -, ad esempio, ha scelto mezzanotte per le sue dirette Facebook dedicate alle storie veneziane, “per stare tutti assieme, nello stesso momento, a raccontarci storie, ai tempi del contagio“, spiega.

Una formula dichiaratamente ispirata al Decamerone di Giovanni Boccaccio, ambientato all’epoca della Peste nera del 1348, quando dieci giovani si rifugiano in campagna e per passare il tempo si raccontano a turno una novella a testa. Per il Decamerone veneziano di Toso Fei domenica sera, ad esempio, eravamo (anche chi scrive) in oltre 150 ad ascoltare la storia di un amore fra un pescatore veneziano e una sirena, con l’indicazione finale del cuore di mattoni che si potrà andare a vedere una volta finita l’emergenza. Ieri sera, invece, si è parlato di mummie (sì, ce ne sono anche a Venezia, e una non è così tranquilla).

Basta collegarsi a questa pagina, o su Venezia in un minuto.

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Le fiabe dolomitiche

Buone storie e leggende in tema Dolomiti per trascorrere il tempo. L’idea è del gruppo – frequentatissimo e attivissimo – dei Dolomitici!, perchè “Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia, e qualcuno a cui raccontarla” (Alessandro Baricco, Novecento. Un monologo)

Tutti posso inviare una breve registrazione audio / video utilizzando https://wetransfer.com all’indirizzo superdolomitici@gmail.com indicando il titolo del racconto/libro, spiega il fondatore Dario Ganz.

Qui ad esempio Moira Losso legge Pina Ballario – Lo specchio di Misurina.

L’iniziativa è anche in lancio per raccolte fondi mirate per supportare il servizio sanitario.

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La maratona di poesia

C’è la visione di “un posto libero nel prato, di fronte al mare, non lontano dalla stanza dove tutto è raccontato”: breve parabola di resilienza e speranza in queste settimane difficili, mentre l’Italia si stringe in un abbraccio domestico. Sono versi di Stefano Dal Bianco, che hanno idealmente inaugurato la staffetta poetica che pordenonelegge lancia quest’anno in vista di sabato 21 marzo, Giornata Mondiale della Poesia.

Da sabato 14 marzo, ogni giorno sui social di pordenonelegge (facebook, instagram, twitter) si accenderanno nuovi versi di bellezza e resilienza per accompagnarci fino a sabato 21 marzo, il D-day della poesia, primo giorno di primavera e come sempre Giornata Mondiale della Poesia. Sarà un countdown complice per le nostre giornate, asseconderà il nostro piacere di guardare un po’ più avanti, rispetto a questi giorni complessi: ci sarà “il sole che nel nuovo parco cittadino si rifrange sulle ciglia dei bambini addormentati (…)”, e poi ancora un “Aprile di là” con “quei tratti di violetta nel muro slabbrato, quello sbagliarsi limpido del vento che non distingue il cappello dalla polvere (…)”.

La staffetta di pordenonelegge porterà in dono #unapoesialgiorno per tutti noi che #iorestoacasa: Stefano dal Bianco, Francesca Serragnoli, Azzurra D’Agostino, Clery Celeste, Maddalena Lotter, Giulia Rusconi e Tommaso Di Dio sono le poetesse e poeti chiamati a scandire con i loro versi l’ultima settimana dell’inverno in attesa del 21 marzo #giornatamondialedellapoesia. Probabilmente, come spiega Azzurra D’Agostino, “(…) avevamo un’altra idea degli eroi che non queste tiepide case. Dai vetri spiamo i passanti. Un forestiero che ama la città, i bui tra l’uno e l’altro lampione. È questo quello che siamo? Perdersi, stupire, essere come possiamo”.

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Ma sabato prossimo arriverà un 21 marzo da festeggiare insieme, ancora una volta, nelle nostre case: come un auspicio di primavera la poesia ci raggiungerà di nuovo, attraverso tablet e pc.  Fondazione Pordenonelegge diffonderà un piccolo evento corale (e virtuale) con tanti autori e tante voci poetiche, molte dedicate alle collane da tempo avviate insieme a LietoColle, la Gialla e la Gialla Oro. Sarà il modo per festeggiare comunque la poesia, consapevoli che – dice Maddalena Lotter – “c’è un rispetto fra i tronchi, si può fiorire l’uno accanto all’altro ma piano, a dovuta distanza, lasciare spazio al respiro dei rami”.

E per tutti, scaricabile gratuitamente dal sito di pordenonelegge, resta disponibile l’ebook dell’Antologia della giovane poesia italiana, una finestra sul talento delle nuove voci poetiche italiane under 40, edita in cinque lingue (l’originale italiano è infatti tradotto in inglese, francese, spagnolo e tedesco) e pubblicata in sinergia con MIBACT, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo e con la SIAE. Ai lettori questi versi schiuderanno un’articolata panoramica intorno all’esperienza del mondo, fra esordi assoluti e nuove prove di autori.

Info: www.pordenonelegge.it

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Colorare Venezia

Avete bambini in casa? In queste giornate in cui viene rinnovato da tutte le istituzioni l’invito a restare a casa, il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha chiesto, attraverso i social, a tutti i bambini della città metropolitana di Venezia, dalle scuole dell’infanzia fino alle elementari, di inviare i propri disegni con la scritta “#andràtuttobene”.

“Li raccoglieremo e li esporremo per colorare la nostra città, i nostri ponti, le nostre piazze, i nostri palazzi – spiega il primo cittadino – ma non dimenticate di mettere il vostro nome e del vostro quartiere, sestiere o isola. Fatevi aiutare dai vostri genitori che poi spediranno la foto all’indirizzo email andratuttobene@comune.venezia.it. Grazie!”