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Da Trieste a Padova: i concerti del Primo maggio che arrivano a casa

In mancanza del tradizionale concertone del 1. maggio, ecco la musica che vi raggiunge oggi, direttamente a casa.

Calicanto nel classico di Cochi e Renato

La Calicanto Band è attiva da 10 anni e rientra tra le tante attività della Calicanto Onlus (Trieste, nata come polo sportivo integrato per promuovere discipline sportive, artistiche a livello dilettantistico e attività ricreative per minori e in particolare coloro in condizioni di disagio fisico, psichico, comportamentale o sociale) . Fra i componenti della band ci sono ragazzi abili e diversamente abili che durante tutto l’anno scolastico si ritrovano per provare insieme i diversi brani in allegria.

Quest’anno Calicanto rispetta la tradizione e, viste le limitazioni dovute al Covid 19, il concerto del 1 maggio diventa virtuale.
Un ensemble di strumenti e voci con musicisti abili e meno abili per “La Vita l’è Bela”, classico di Cochi e Renato, mai più adatto a ricordarci della preziosità della vita in un momento così delicato della nostra stretta contingenza. Promotori dell’iniziativa il maestro della Calicanto Band Fabio Clary, con il supporto della presidente della Onlus Elena Gianello e il fondamentale contributo di Luca Bonetta.

Mettere insieme ragazzi che hanno plurime difficoltà in un progetto di concerto virtuale non è stato per nulla semplice, anche talvolta per mancanza di tecnologie adatte, ma questa speciale squadra, con cuore e professionalità, ci è riuscita.
Grande infatti è stato lo sforzo del maestro Fabio Clary nel coordinare e coinvolgere sia i musicisti sia tutte le loro famiglie nell’impresa.

Spiega Bonetta, educatore: «L’esperienza con la Calicanto Band, è nata dall’impegno che ci siamo imposti di avere come Calicanto in questo periodo di distanziamento sociale e quarantena. Le riunioni si sono trasformate in meeting online, e questo ci ha permesso di restare in contatto e continuare a condividere idee e progetti per l’associazione. L’idea comune è stata quella di restare in contatto con tutti i nostri ragazzi, trovare il modo per tenerli impegnati e fargli fare attività fisica. Attraverso i nostri canali social (principalmente la pagina Facebook e Instagram) abbiamo promosso delle Challenge a cadenza settimanale, ovvero delle sfide di vario genere, dove si aveva possibilità di confrontarsi con gli altri ragazzi e condividere la propria esperienza. Abbiamo fatto un po’ di tutto, dalla gara di basket con palline di carta ed un cestino, al gioco della “campana”, al giardinaggio, disegno, cucina, poesia… una lista molto lunga. Da qui l’idea di coinvolgere anche la sezione musicale dell’associazione, la Calicanto Band. Insieme alla prof. Gianello, il Maestro Fabio Clary, Gabriele Bradaschia, Stefania Maschietto e Giulia Saracina, ho sviluppato un documento con le linee guida da seguire per la realizzazione del video. Devo ammettere che non è stato semplicissimo sincronizzare i diversi strumenti; tuttavia è stato molto entusiasmante vedere e sentire come l’armonia prendeva man mano forma un “pezzo” alla volta. Mi ostinavo a cercare di mettere “a ritmo” qualche pezzo, provando a tagliare/spostare le diverse tracce audio; poi mi son reso conto che lasciando la traccia così com’era stata registrata, per quanto imperfetta, nel complesso era perfetta così».

Il video lo potete vedere sul canale YouTube di Calicanto e su tutte le pagine social.

 

Musica per Padova

Un concerto di solidarietà anche in quarantena. Sono i musicisti, per lo più padovani, i protagonisti di “Padova che unisce, un concerto di solidarietà” organizzato on line. Non una scelta a caso quella del concerto perché i musicisti oggi sono  una categoria la cui filiera è messa in ginocchio. Proprio loro, nonostante tutto, diventano quindi parte integrante di una comunità che si organizza per guardare oltre l’emergenza sanitaria e dare sostegno alla rete di volontariato attivata in aiuto delle persone più fragili della città e della provincia di Padova.

Domenica  3 maggio quindi, grazie a tutti i musicisti che aderiranno, in diretta Facebook e Youtube dalle 16 si terrà un concerto a più voci. Sarà una occasione per conoscere meglio i “nostri” musicisti e portare in tutte le case la bellezza e l’incanto della musica e nello stesso tempo raccogliere fondi per il progetto “Per Padova noi ci siamo”.

Il progetto nasce da un’idea di Alessandro Friso e Micaela Faggiani. Tra i primi artisti ad aderire ci sono: Ricky Portera, Andrea Braido, MAX Lazzarin, Hell-y, Marco Pandolfi, Gloria Turrini, Frida Bollani Magoni, Stephanie Ocean Ghizzoni,

Lisa Manara, Antonio Lombardi, MOTHERSHIP, Chiara Luppi, Davide Pezzin, Alessandra Pascali, Folk Studio, Alessandro Friso, THE WOODSTOCK EXPERIENCE, Il nostro parere, Koma wave, Ell_y ely, Stefano Santangelo, Alice Barbara tombola, PopCorner Band, Giorgio Pavan, Fabio Betto, Giuliano Perin trio, Fabiana Mattuzzi, Rock lau, Raro acustic duo, Massimo Favaretti, Massimo Bizzarro, Gilbert Chellin, Funkfara Street Band, Folck studio, Igor Raia, Tony Bertamini, Simone Poncina, Elisa Paladin & Matteo Zuccherin, Alberto Bettin & Marta, Enzo Schibetta, Massimo Bizzarro, Alice Nereide Cossa, Rita Girelli.

La scelta di trasmettere il concerto il 3 maggio non è casuale. Domenica, dovrebbe essere l’ultima giornata della cosiddetta “fase 1”, la fine del lockdown, e la data è stata scelta dal Csv proprio per guardare al futuro con più speranza e senso di comunità, pensando a una ripartenza che coinvolga tutti, soprattutto chi non potrà ancora mettersi in gioco e ripartire con il lavoro.

L’evento si inserisce nel progetto “Per Padova noi ci siamo” promosso da CSV Padova, Comune di Padova e Diocesi

Collaborano: Radio Birikina, la rete di esercenti Padovanonsiferma

Tutte le info sulla raccolta fondi: https://www.produzionidalbasso.com/project/per-padova-noi-ci-siamo-volontari-per-la-comunita/

Solisti Veneti sul web

In questi giorni difficili che ci vedono lontani dai teatri e dalla musica dal vivo, si è pensato di portare i “Solisti Veneti” nelle case delle persone.

Per questo “I Solisti Veneti” hanno lanciato sulla pagina Facebook dell’orchestra un progetto in linea con quanto stanno proponendo molte orchestre nel mondo, ovvero un concerto eseguito dai singoli solisti nelle loro case per la parte di loro competenza e successivamente riunito insieme in un unico video editato dal violinista Enzo Ligresti.

In questo nuovo video, nato da un’idea di Adalberto Zanella, su YouTube e su Facebook si esibiscono alcuni dei componenti della storica orchestra, oggi diretti dal nuovo direttore, il maestro Giuliano Carella. Si tratta di un brano celeberrimo e che nasconde più di un segreto: “Fuga a quattro con un soggetto solo” di Gallario Riccoleno.

Come si vede nel video l’orchestra non suona contemporanea ma le varie parti si inseriscono una per volta. La Fuga in musica, infatti, altro non è che una “sfida” contrappuntistica nella quale una sola voce espone una linea melodica che verrà ripresa e ribadita in seguito dalle altre voci che entreranno, sempre una alla volta, sommandosi alle altre, durante lo sviluppo dell’intera composizione.

Per questo motivo “I Solisti Veneti”, assieme al loro Direttore Principale Maestro Giuliano Carella, hanno deciso di pubblicare un video diverso dai soliti visti in questi giorni, nel quale i musicisti protagonisti entrano in scena non coralmente ma singolarmente.

La “Fuga a quattro con un soggetto solo” di Gallario Riccoleno è considerata da molti compositori, per la sua stesura impeccabile e per la bellezza del tema, la “Fuga perfetta”. Ma chi si cela dietro questo nome sconosciuto? Chi è l’autore ignoto che, nella sua unica opera, è riuscito a raggiungere la perfezione? La risposta sembra quasi un rebus tratto da “La Settimana Enigmistica”.

In effetti Gallario Riccoleno è semplicemente l’anagramma del grande Arcangelo Corelli, Maestro indiscusso del Concerto Grosso, dell’armonia e del contrappunto, ideale Maestro dei grandi compositori italiani e stranieri a lui succedutigli: da Vivaldi a Bach, da Geminiani a Haendel.

Haendel…proprio lui… Molti di voi, ascoltando la melodia principale e ancor prima di legger queste righe, avranno notato la certa assonanza con l’Halleluja tratto dal Messiah. All’epoca non si definiva plagio, era considerato un “tributo” al compositore. Ebbene sì, Haendel si innamorò talmente tanto di questa Fuga di Corelli che decise di farla sua, sviluppandola e aggiungendo la cellula “Halleluja, Halleluja”, trasformandola così nella sua più nota e immortale opera.

Con questo video l’orchestra de “I Solisti Veneti” sperando di tornare prestissimo a esibirsi in pubblico, ribadisce:  #iorestoacasa e #ioascoltolaclassica

Il video è a questo link:

 

Si esibiscono:

Lucio Degani, violino principale

Chiara Parrini, Marco Bronzi,

Enzo Ligresti, Michelangelo Lentini, violini

Giancarlo Di Vacri, Silvestro Favero, viole

Giuseppe Barutti, Gianantonio Viero, violoncelli

Gabriele Ragghianti, contrabbasso