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Prima campanella e nuovo marchio per vini solidali: la rinascita di Vo’, ex zona rossa

Vo’ Euganeo, provincia di Padova: da prima zona rossa e focolaio di coronavirus d’Italia, con la prima vittima italiana (Adriano Trevisan), a modello di rinascita e solidarietà. Dopo la notizia che proprio qui il presidente della Repubblica Sergio Mattarella inaugurerà il prossimo anni scolastico, da questo territorio e dall’eccellenza dei vigneti e della produzione di vino inizia l’altra rinascita di Vo’. Un progetto per ricominciare e al tempo stesso finanziare la ricerca sul coronavirus.

Due vini, il Serprino Spumante DOC Colli Euganei e il Rosso DOC Colli Euganei, con il nuovo marchio VO’, sono stati scelti come protagonisti di questa nuova fase.

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I “vini della solidarietà” sono stati tenuti a battesimo dal professor Andrea Crisanti, direttore del Dipartimento di Medicina Molecolare dell’Università di Padova, da Lorenzo Bertin e Alessio Equisetto, rispettivamente presidente e direttore della Cantina Colli Euganei, dal sindaco del comune euganeo, Giuliano Martini, e dall’assessore regionale all’Agricoltura Giuseppe Pan.

I vini saranno venduti per sostenere la ricerca sul Covid-19 e per aiutare la ripresa economica di Vo’. Per ogni bottiglia venduta, al prezzo di 4,95 euro, in collaborazione e con la partecipazione dei supermercati aderenti all’iniziativa, 1 euro sarà donato all’Università di Padova per contribuire alla ricerca scientifica. Inoltre, 10 centesimi andranno al Comune di Vo’ come sostegno alla ripresa economica. Sono già state consegnate oltre 15mila bottiglie.

“A causa della pandemia, la Cantina Colli Euganei ha subito una perdita che abbiamo stimato intorno al 40% del fatturatospiega Alessio Equisetto, direttore della Cantina Colli Euganei – Siamo una realtà fortemente radicata nel territorio, con 550 viticoltori associati, 3 milioni di bottiglie prodotte l’anno, di cui il 90% DOC e DOCG e un prodotto che è destinato per il 75% al mercato italiano e per il 25% a quello estero. Con la passione e l’impegno di sempre, ripartiremo unendo qualità e solidarietà, perché si deve ripartire tutti insieme. Dal punto di vista enologico, gli esperti annunciano che sarà un’ottima annata“.

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Vo’ è un Comune di 3.305 abitanti, in provincia di Padova, nella parte ovest dei Colli Euganei, con una lunga tradizione agricola, ricco di attività commerciali legate alla produzione vitivinicola, alla ristorazione e al turismo rurale e naturalistico. Ha sofferto per primo per l’emergenza Covid-19 in Italia, diventando zona rossa il 21 febbraio 2020. All’improvviso, il piccolo centro nel cuore dei Colli Euganei è diventato famoso in tutta Italia. Vo’ è stato subito protagonista di un importante studio epidemiologico condotto dall’équipe del professor Andrea Crisanti.

 “Vo’ ha mostrato un grande senso civico e un’incredibile fiducia nella scienza e nelle istituzioni – ha dichiarato Crisanti – In piena epidemia abbiamo avuto l’85% della popolazione che si è presentata a fare il secondo campionamento. Un mese fa il 94% della popolazione ha aderito al terzo campionamento, che prevedeva il tampone e il prelievo di sangue. Abbiamo rilevato che già il 27 febbraio il 3% della popolazione era infetta. Grazie al lockdown, oltre il 30% della popolazione non è stato infettato, con un grande risparmio di sofferenza e di vite umane. Questo è stato il primo importante effetto, di cui dobbiamo essere grati alla Regione per aver intuito immediatamente questa misura, insieme all’iniziativa di identificare tutti quanti i casi. Il secondo campionamento ci ha insegnato che gli asintomatici rappresentavano una frazione molto importante, circa il 40%, e che erano in grado di trasmettere l’infezione agli altri. Abbiamo imparato che, identificando e isolando immediatamente tutti i casi, si abbatteva la capacità di trasmissione del virus del 98%. Purtroppo non è stato possibile implementare in tutta Italia questo approccio, ma abbiamo imparato qui in Veneto la lezione di Vo’ e della sua sorveglianza attiva. Bisogna mantenere la vigilanza alta e non cedere a facili ottimismiha sottolineato Crisanti – I risultati di Vo’ hanno ispirato la politica sanitaria della Regione e hanno cambiato profondamente le conoscenze su questa epidemia”.

 Il “caso” Vo’ è diventato riferimento per la letteratura scientifica internazionale. A breve la rivista “Nature” pubblicherà i primi risultati della ricerca scientifica del professor Crisanti, con la collaborazione di tutti i cittadini di Vo’, che si sono sottoposti a più cicli di tamponi per permettere di creare valutazioni medico-scientifiche e statistiche.

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Oggi Vo’ vuole rinascere, iniziando proprio dalla sua forte identità, legata al valore della tradizione, del territorio, della vocazione vitivinicola. E la ripresa partirà da questa identità di produttori di vino DOC e DOCG, con il nuovo marchio VO’, che nasce dalla collaborazione tra il territorio, le istituzioni e la Cantina Colli Euganei.

Un marchio che porta orgogliosamente il nome del luogo, per identificare solidarietà e rilancio economico. La Cantina Colli Euganei produrrà i nuovi vini VO’, per cui è stato studiato uno stile e un concept nuovo rispetto alle altre collezioni. Le vendite e le prenotazioni dei nuovi vini Vo’ sono già iniziate e alcune catene di supermercati sono intervenute in partnership nel progetto.