Le carte triestine che hanno fatto giocare l’Europa in quarantena

Poker, bridge o Ramino, fino alla classica Briscola. Durante il lockdown il tempo da passare in casa ha spinto le vendite di giochi da tavola e mazzi di carte: in entrambi i casi questo è da 150 anni il lavoro della Modiano Industrie Carte da Gioco ed Affini Spa, fondata nel 1868 a Trieste, 60 addetti. Non ha mai chiuso grazie a specifici codici Ateco legati alla cartotecnica (produce anche imballaggi per alimenti) e anche ai Tarocchi, che seguono una classificazione particolare.

«Abbiamo notato l’aumento delle vendite tramite i canali online e il negozio Amazon – spiega il presidente Stefano Crechici – Non abbiamo un vero e-commerce, ma ci affidiamo agli specialisti del settore. Meno evidenti i risultati dal fronte delle tabaccherie, che pur essendo aperte hanno scontato il minore movimento di persone».

modianoo

Il 60% delle carte Modiano da gioco finisce all’estero: un osservatorio privilegiato sulle abitudini in Francia, Germania, Spagna e Olanda, dove i giochi da tavolo sono un settore molto sviluppato e dove la quarantena ha avuto gli stessi effetti: «Giochi come Monopoly o Trivial Pursuit, tutti con mazzi di carte all’interno, richiedono traduzioni fino a 12 lingue.

Probabilmente lavoreremo anche ad agosto, come in realtà facciamo da quando ci siamo aperti all’export e a Paesi che non prevedono chiusure lunghe come quella italiana in estate. In questo momento i reparti stampa e taglio sono operativi anche di sabato, perché ci sono molte richieste da soddisfare».

L’unico settore che ha subito le conseguenze di un fermo totale è quello dei casinò, rimasti chiusi e dunque senza forniture di nuove carte da gioco.

Intramontabile si dimostra invece il mercato dei Tarocchi, le carte usate per predire a se stessi o ad altri il futuro: «Sono amatissimi negli Usa: da 20 anni il modello più venduto è firmato Modiano, ma ogni anno ci sono collezioni particolari, con le stesse carte (la ruota, la morte, l’impiccato) ma reinterpretate da diversi artisti. Una nicchia, infine, è quella delle carte prodotte in plastica, 100% Pvc: alcuni giocatori non le usano, altri, soprattutto in Cina, le vedono come un prodotto di qualità decisamente superiore».

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L’azienda, nata in una Trieste che era allora primo porto dell’impero asburgico, si è evoluta negli anni: oggi produce minimizzando l’impatto ambientale e con alti standard produttivi: le carte da gioco vengono stampate con macchinari offset UV all’avanguardia mentre le fasi di verniciatura, finitura e di taglio avvengono con particolari macchinari messi a punto in azienda che aggiungono massima protezione ed eccellente scivolosità alle carte.

Nei reparti produttivi l’automazione facilita l’elaborazione degli ordini e consente di garantire tempi di consegna rapidi.

Modiano è anche azienda certificata FSC: il cartone impiegato nella produzione deriva da foreste reimpiantate e sostenibili.