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Il 95% al lavoro prima di terminare il biennio: i nuovi corsi del Politecnico calzaturiero

Ci sono i corsi per il disoccupati, quelli specialistici, quelli estivi, quelli a misura di azienda: una gamma ampia di formule fra le quali scegliere il proprio percorso.

E ora il Politecnico Calzaturiero della Riviera del Brenta amplia la propria offerta formativa. Al via da settembre i nuovi corsi per i settori abbigliamento e maglieria, per modellisti, tecnici confezionisti, prototipisti e programmatori.
Per presentare tali opportunità a studenti, famiglie, non occupati, il Politenico ha scelto di investire in comunicazione con la campagna “Crea il tuo Futuro”. Il progetto, dalla forte impronta social, proseguirà in autunno con le attività di rebranding, rinnovo del logo e del sito web.

Nell’attuale contesto economico, che vede il mondo del lavoro duramente colpito dall’impatto di Covid-19, il Politecnico offre un’opportunità concreta ai giovani. La costante collaborazione con la Regione del Veneto, le alleanze con la Rete TAM, l’ITS Moda, Polimoda e il MIUR confermano il suo ruolo decisivo per lo sviluppo del comparto calzaturiero. Il distretto della Riviera del Brenta, nel 2018, ha sfiorato i 2,1 miliardi di euro di fatturato e ha dato occupazione a 10.558 addetti (Fonte: Assocalzaturifici, Inps, Istat. Stime: Maestri Calzaturieri del Brenta). Nel 2018 la produzione ha superato i 20 milioni di paia. Le calzature sono state esportate, per il 92%, in tutto il mondo.

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Lo stretto legame del Politecnico con le imprese del territorio, l’offerta didattica che vede protagonisti docenti ed esperti provenienti da aziende leader mondiali, la rete internazionale di scuole e centri di ricerca lo rendono un’eccellenza italiana nell’ambito della formazione tecnico-professionale. Il 90% degli imprenditori del distretto brentano, infatti, ha frequentato la scuola modellisti. Attiva da quasi un secolo, negli ultimi sette anni ha assegnato 1260 diplomi. Più in generale, ogni anno la struttura forma 1000 occupati e 300 ragazzi, con un’altissima percentuale di inserimento nel mondo del lavoro. Il 95% degli studenti, infatti, trova impiego prima di terminare il biennio.

Qualche esempio? Lorenzo Gramegna, 26 anni, di origine pugliese, ha studiato a Londra. Giunto in Riviera del Brenta ha seguito il corso di modelleria classica avanzata. Ha quindi trovato impiego in un noto calzaturificio del territorio come modellista. In questi giorni lancerà il proprio brand. Elisa Grandolfo, 32 anni, al termine di uno specifico percorso di studi al Politecnico ha aperto a Mestre un proprio negozio di borse e scarpe realizzate a mano.

“Tradizione manifatturiera e tecnologia all’avanguardia da sempre formano un felice connubio all’interno del Politecnico Calzaturiero. La struttura rappresenta uno strumento strategico per il presente ed il futuro del distretto soprattutto nell’attuale contesto economico, che vede le imprese misurarsi con gli effetti del Coronavirus” dichiara il presidente del Politecnico Calzaturiero della Riviera del Brenta Franco Ballin.
“Il Politecnico, eccellenza della formazione tecnico-professionale italiana, punta decisamente ai giovani come primo passo per la ricostruzione del Paese, colpito dalla ‘Guerra del Coronavirus’. Lo fa attraverso alleanze di primo piano nell’ambito della formazione tecnica, come la Rete TAM, ITS Moda, Polimoda e contando sempre sul grande sostegno della Regione del Veneto” afferma Paolo Bastianello, vicepresidente del Politecnico Calzaturiero e presidente del Comitato Education di SMI.

Il Politecnico Calzaturiero della Riviera del Brenta nasce nel 2001 quale erede di una lunga tradizione dei Calzaturieri del Brenta. La Confraternita dei Calegheri (calzolai) operava a Venezia già nel lontano 1268. Il distretto si sviluppa soprattutto a partire dal 1898 grazie all’imprenditore Luigi Voltan, fondatore della prima grande fabbrica di scarpe nel territorio – precisamente a Stra – in Provincia di Venezia. È proprio a Stra che nel 1923 nasce la “Scuola di Disegno per Arti e Mestieri”. Con lo sviluppo industriale del settore calzaturiero si specializza nella formazione di Designer, Modellisti e Tecnici della Calzatura.

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Il Politecnico da un lato eredita e innova il sapere della Scuola Modellisti, tuttora pilastro dell’offerta di servizi della società, dall’altro sviluppa e amplia progressivamente la propria offerta di servizi. Oggi l’attività della società si articola in tre principali aree funzionali: formazione, ricerca e trasferimento tecnologico, servizi alle imprese.
Per quanto riguarda l’area della Formazione, il principale prodotto è la “Scuola Design e Tecnici della Calzatura e della Pelletteria” articolata in tre anni di studi e con diverse possibilità di specializzazione. L’offerta rivolta ai giovani comprende molti altri percorsi, nei quali vengono effettuati servizi di orientamento, formazione tecnica e specialistica dei diplomati e laureati, con la possibilità di usufruire di tirocini e stage assicurati dal costante contatto con le aziende del territorio.

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È articolata anche l’offerta di formazione continua rivolta ai quadri e ai tecnici delle aziende, per i quali il Politecnico è in grado anche di reperire finanziamenti regionali e nazionali. Il Politecnico ha sviluppato inoltre – attraverso una stretta collaborazione con Università ed Istituti di Ricerca Internazionali – percorsi orientati alla formalizzazione e al trasferimento delle abilità artigianali e dei saperi taciti.
La struttura promuove e realizza nel Veneto, in Italia e all’estero iniziative di Ricerca e Trasferimento Tecnologico su sistemi, processi, prodotti e materiali innovativi, favorendo la crescita delle imprese del settore calzaturiero e dell’intero comparto produttivo. Sono numerosi i progetti di ricerca internazionali realizzati dalla società.
Offre, infine, una vasta gamma di servizi a favore delle aziende calzaturiere. Dal controllo della qualità dei materiali attraverso il laboratorio attivo dal 2015, alle consulenze e formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Dai servizi di prototipazione rapida, all’attività di analisi e consulenza finalizzate alla riorganizzazione dei principali processi