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Che cosa significano le angurie vendute a un centesimo, per chi le coltiva

C’è una accesa polemica – in Veneto, ma non solo – per una promozione di ferragosto.

Angurie vendute a 1 centesimo al chilogrammo: è la promozione annunciata da Eurospin, per la vigilia di Ferragosto, nei suoi punti vendita. Un’offerta che viene presentata dalla principale catena di discount in Italia come un omaggio alla clientela, specificando che ai fornitori è stato riconosciuto il giusto prezzo, ma per Confagricoltura Veneto si tratta dell’ennesimo schiaffo della grande distribuzione a chi produce e vede deprezzato il proprio lavoro.

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“Vendere le angurie a un centesimo al chilo svilisce il valore di un’intera filiera – sottolinea Andrea Foroni, presidente del settore frutticolo di Confagricoltura Veneto -, facendo passare il messaggio che le angurie costino poco o addirittura nulla. Il consumatore deve invece sapere che, all’origine, ci sono il lavoro degli agricoltori, oltre a una filiera etica e controllata. Veniamo già da una stagione difficile per l’ortofrutta, tra l’emergenza Covid che con la chiusura del canale Horeca ha causato una forte riduzione dei consumi  e il maltempo primaverile che ha falcidiato parecchie produzioni. Vedere, ora, che le angurie in piena estate vengono vendute a 1 centesimo al chilo ci fa male. È come se alla vigilia di Natale si vendessero i panettoni a 1 centesimo. Non ci dicano che le angurie vengono retribuite comunque al giusto prezzo, perché le promozioni della grande distribuzione vengono sempre scaricate sulla pelle degli agricoltori. Sono anni che siamo in balia della grande distribuzione, che compra la frutta a prezzi stracciati che spesso non coprono neppure i prezzi di produzione. Noi continueremo a batterci contro queste storture del mercato con l’obiettivo di salvaguardare il lavoro dei produttori e dei prodotti che finiscono sulle tavole dei consumatori”.

In Veneto la superficie coltivata ad angurie è di oltre 600 ettari e insiste per oltre l’80 per cento nelle province di Rovigo e Padova. Il resto è distribuito tra Vicenza, Verona e Venezia. L’Italia è quinta in Europa per produzione di anguria dopo Spagna, Ucraina, Grecia e Romania.