A Vo’ Euganeo, ex zona rossa, è l’ora della vendemmia del riscatto

Al via la vendemmia sui Colli Euganei. Oggi, 19 agosto, nell’azienda agricola Parco del Venda a Vo’ il viticoltore Michael Toniolo ha tagliato il primo grappolo prodotto dai suoi vitigni resistenti: ”Abbiamo iniziato 5 anni fa con un ettaro e mezzo di rosso e l’esperienza, ora che l’appezzamento è aumentato, è più che positiva, le uve raccolte sono ottime e il vino è buono. Inoltre abbiamo ridotto i trattamenti e non abbiamo l’ansia di correre in vigneto a trattare subito dopo una pioggia”.

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Il debutto delle bottiglie di Merlot Khorus e Cabernet Volos è avvenuto l’anno scorso al Vinitaly  – ricorda Michael Toniolo – con le nuove etichette e un discreto successo tra gli addetti ai lavori. Dopo l’emergenza sanitaria è tempo di pensare alla prossima produzione e accendere i motori per rendere eccellente l’annata 2020”.  Il doppio nome non deve trarre in inganno – spiega Coldiretti – si tratta di vini “salva ambiente” ottenuti da nuovi incroci che abbattano fino all’85% i trattamenti fitosanitari.   I vitigni resistenti – afferma Coldiretti – sono una realtà effettiva di 20 varietà incrociate tra specie europee e internazionali già  iscritte in catalogo e pronte a dare uva da vino e da tavola Igt anche in Veneto. Al vaglio le nuove specie con madre Glera e Raboso.

Attualmente su quasi 100mila ettari regionali sono 147 quelli vocati a questa scelta praticata da alcuni viticoltori trevigiani, padovani e bellunesi. La curiosità da parte dei consumatori è significativa per questa nuova frontiera che interessa per gli aspetti ambientali oltre che per la qualità del prodotto enologico che segna una netta riduzione degli interventi con agro farmaci in caso di malattie come peronospora e oidio. Anche questa è un’espressione della svolta ecosostenibile intrapresa dai produttori veneti  – dichiara Coldiretti che con un piano triennale immagina un traguardo su una percentuale del 75% di coltivazione bio su territorio regionale che tiene conto non solo dei mutati standard qualitativi e ambientali ma anche dei gusti del mercato nazionale che estero.

vino-lapilliPer questa area, in particolare, si parla in questa estate  anche di vendemmia del riscatto – afferma Coldiretti Veneto – le aziende agricole di Vo’ sono circa 270, un valore elevato se si considera che la popolazione è di 3.300 abitati, con una predominanza della viticoltura che in questo comune conta più di 250 ettari di vigneti, dai quali si producono pregiati vini Doc e Docg. Praticamente una azienda agricola ogni 12 abitanti.

Qui ha sede la Cantina dei Colli Euganei, la principale della zona, insieme al Consorzio di Tutela Vini dei Colli Euganei, si contano almeno venti attività agrituristiche, metà delle quali praticano anche attività di alloggio. Stando al dato Istat il valore della produzione dell’agricoltura a Vo’ è di oltre 16 milioni di euro. L’emergenza sanitaria scattata a causa del Covid-19  ha di fatto bloccato l’attività per oltre tre mesi – spiega Coldiretti Veneto. E sono molti gli aneddoti legati a quei giorni: casse di vino restituite perché provenienti dalla zona rossa, agricoltori costretti a guardare le vigne dalla finestra di casa perché residenti a pochi metri di distanza dal perimetro transennato, lavori di potatura ritardati per lo stop imposto agli spostamenti, vino fermo in cantina senza cure e lavorazioni. Una premessa doverosa per definire questa vendemmia come quella della rivincita  per aver recuperato tempi e ottimismo affrontando investimenti aziendali per mandare il prodotto nel mondo finalmente senza richieste assurde tipo ‘bollino virus free’.

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