L’azienda di quattro sorelle, a passo di tango

Il tango è un trend planetario: parte da qui, vent’anni fa, il progetto di creare un marchio esclusivo di moda per il ballo, Paco Perez, all’interno dell’azienda Cleb 4 di Padova .

Una azienda per quattro sorelle: Magda (stilista), Paola (modellista), Edna (coordinatrice tra stile, ricerca tessuti  e produzione) e Stefania (marketing e amministrazione). Hanno tra i quaranta e i cinquant’anni, sono cresciute nella moda e in tre iniziano a ballare il tango.

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La loro esperienza si forma nell’azienda dei genitori fondata negli anni ‘ 60 dal padre Leonino Brogin, partito nel 1941 in nave da Genova verso il Venezuela. Lì, come tanti italiani, ha fatto mille lavori, e qualche serata di festa con gli altri emigrati, fra musica e balli. Nel 1962 il ritorno in Italia, per investire in patria – i guadagni di una vita di lavoro. Da lui le sorelle prendono  la passione per la creatività e anche per la cultura del tango. In  omaggio agli anni di lavoro all’estero del padre riprendono una sua  firma,  Paco Perez, che richiama alle storie di amicizia, fatica, solidarietà, nostalgia, illusioni e disillusioni di chi partiva per cercare fortuna, e avviano la creazione di  abiti performanti  da ballo  per il tango, per diversi utilizzi che includono milonghe,  pratica, show, saggi, esibizioni, gare , spettacoli.

Spesso la produzione è su misura, da uomo e da donna. Sono abiti realizzati per rispondere a requisiti tecnici e funzionali al movimento, ai  passi e alle figure, altamente performanti  anche per i non ballerini,  perché  disegnati e realizzati  con  soluzioni innovative  di vestibilità, scelta di tessuti e finiture che valorizzano la bellezza di ogni figura, maschile o femminile.

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Richieste arrivano da Austria, Germania, ultimamente si è aggiunta la Corea. “Le nostre clienti sono in Italia e all’estero: non sono molti i produttori specializzati – spiega Stefania Brogin – .La nostra ricerca ed esperienza nel fashion  ha dato un forte segnale di  originalità e  rinnovamento in questo segmento di mercato, facendoci notare fin da subito e creando un passaparola molto positivo dei clienti che ci aiuta molto. Il tango richiede un abbigliamento scenografico, ma al tempo stesso comodo: chi lo balla è una donna di ogni età, che nella maturità ha preso sicurezza. Esaltiamo il gusto personale e  il sex appeal, valorizziamo la figura esaltandone punti di forza e minimizziamo qualche piccolo difetto con  proposte di coordinati e di abito intero  con linee più asciutte, più ampie e svasate , con spacchi  più o meno profondi,  spalle e schiena più o meno in mostra , rasi, tulle, pizzo.  E assecondiamo i movimenti senza mai costringere o strizzare”. Così vestirsi è come prepararsi per un primo appuntamento.

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L’abito femminile iconografico della linea è il modello Gotan (in foto), mentre per l’uomo il must sono doppiopetto,  gilet e pantaloni con  pinces. Nello show room  e Atelier di Padova c’è una ampia scelta  di modelli già pronti,  “e poi ci sono le prove, le scelte dei tessuti. Ci rechiamo anche presso il cliente su appuntamento e  spesso nelle scuole o durante lo svolgimento di eventi, festival,  milonghe, così incontriamo direttamente i ballerini e allievi di ogni livello. Ultimamente poi, sono cresciuti gli ordini online, come pure le  video chiamate. In questo le nuove tecnologie ci stanno supportando molto,  perché ogni acquisto è un momento personale importante a cui ci dedichiamo con molta attenzione e immedesimazione anche nelle aspettative di risultato e spesa”.

Un abito parte dai 90 euro circa  a salire  nelle versioni più lavorate e complesse per gli show e a seconda dei gusti e l’esclusività. Perché il tango è “una potente sensazione di benessere: c’è la preparazione, l’abbraccio con il partner, la fiducia in chi balla con te, la musicalità, l’empatia”, spiega Stefania che ama ballare.

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L’epidemia da coronavirus ha ridotto le occasioni di festa e di danza: così le quattro sorelle lavorano su nuovi progetti, il rinnovamento  del  sito e il potenziamento dei canali di vendita online senza rinunciare al rapporto diretto personale, e l’ampliamento della collezione. Nascono  nuovi capi da indossare sopra l’abito, con una linea  glam  di Kimono, si arricchisce la linea maschile di camicie,  aumenta la personalizzazione dell’outfit con mascherine e ci sono nuovi accessori a cura di Paola, come strangolini, bracciali e guanti realizzati a mano.

L’abito più ballo mai realizzato? “E’ sempre il prossimo”, sorride Stefania.