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L’archivio privato di Mario Rigoni Stern donato a città di Asiago

Con un evento digitale è stata presentata, lo scorso 16 novembre, la donazione dell’archivio privato di Mario Rigoni Stern alla Città di Asiago da parte della famiglia, la moglie Anna e ai figli Ignazio, Gianni e Alberico.

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L’archivio privato è stato dichiarato d’interesse storico particolarmente importante il 14 giugno 2017 dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica per il Veneto e per il Trentino Alto Adige.

Un grande lavoro di censimento analitico, svoltosi nel corso del 2019, che ha portato alla scoperta di preziose testimonianze riguardanti la vita e il lavoro dello scrittore, tra i più importanti narratori del ‘900.

Lo studio di Rigoni Stern, che ha il valore di essere ancora nello stato in cui lo ha lasciato lo scrittore, ha ‘regalato’ moltissime sorprese. Nei sette cassetti della cassettiera antica sono presenti documenti e fotografie della propria famiglia e della vecchia Asiago testimoniata da volumi storici e fotografie d’epoca; sono state trovate le lettere di Primo Levi e le poesie originali di Levi “A Mario e Nuto” e quella dedicata alla moglie Anna Rigoni.

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All’interno della cassetta militare, ci sono le lettere dal 1938 al 1943, quaderni utilizzati per le minute, grazie ai quali è possibile quindi ricostruire un carteggio e anche piccoli racconti giovanili, una delle scoperte più suggestive emerse durante il lavoro di archiviazione.

Tra la corrispondenza, c’è la posta militare dal 1939 al 1945, compresa quella dal campo di concentramento a Präblich inviata e ricevuta dai genitori; le agendine del 1939, 1940, 1942 tutte fitte di appunti e i quaderni rigorosamente scritti da entrambi i versi.

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In una scatola in latta etichettata “Manoscritti vari” sono conservati 19 quaderni manoscritti dal 1942 al 1980 contenenti minute di lettere, racconti e memorie e 36 testi manoscritti e dattiloscritti tutti da analizzare. Tra questi anche un tentativo di riscrittura del Sergente partendo prima del Caposaldo, ma interrotta alla 13° pagina come Rigoni Stern scrive nel biglietto allegato al testo e racconti probabilmente inediti che lui intitola “Sogno di una notte d’inverno e “Sogno di Rodolfo” entrambi del 1950.

Sono stati contati 1.133 articoli scritti, di cui 710 solo per La Stampa, conservati in 19 faldoni.

Anche la corrispondenza è consistente e molto diversificata per tipologia di mittente: dal lettore affezionato ad intellettuali illustri ed amici di vita e di lettere, c’è anche la corrispondenza con le case editrici, specialmente quella con Einaudi.

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La Città di Asiago ha accettato la preziosa eredità di Mario Rigoni Stern e metterà a disposizione delle giovani generazioni un patrimonio inestimabile. – ha detto il sindaco della città Roberto Rigoni Stern, lontano parente dell’autore del Sergente nella neve – In una sala dedicata della Biblioteca Civica di Asiago abbiamo scelto di posizionare l’archivio dello scrittore, nello stesso luogo abbiamo raccolto anche la documentazione della Reggenza dei 7 Comuni. Lo abbiamo fatto perché vogliamo avviare un percorso di recupero della memoria storica che potesse valorizzare i molti manoscritti che rappresentano il frutto di una vita vissuta sulla nostra terra per oltre 600 anni. Per questo percorso, durato oltre dieci anni, il nostro ringraziamento va alla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Veneto e del Trentino Alto Adige e alla Regione del Veneto, che ci hanno dato l’opportunità di toccare con mano un patrimonio storico e culturale di così grande valore e prestigio”.

Hanno partecipato all’evento, Roberto Rigoni Stern, Sindaco Città di Asiago; Roberto Ciambetti, Presidente del Consiglio Regionale del Veneto; Alberico Rigoni Stern, in rappresentanza della famiglia Rigoni Stern; Michela Rodeghiero, Consigliere delegato alla Cultura Città di Asiago; Eurosia Zuccolo, Direttore Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Veneto e del Trentino Alto Adige e Ilaria Zacchilli, archivista.

  • Maria Antonietta Grignani |

    Avendo diretto per anni il Centro Manoscritti di Pavia ed essendomi interessata alla scrittura di Rigoni Stern, vorreie essere messa in contatto con la dott.ssa Ilaria Zacchilli, che mi pare abbia messo in ordine l’archivio Rigoni Stern di Asiago

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