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L’azienda bellunese che chiude il 2020 in crescita (e premia i dipendenti)

 

La Clivet di Feltre, nonostante gli effetti della pandemia Covid 19, chiuderà il 2020 con una crescita del fatturato pari al 5% ed ha voluto condividere questo  risultato con i dipendenti, “perché è solo grazie alla professionalità, alla flessibilità ed alla qualità del lavoro svolto da tutti che è stato possibile affrontare e vincere le difficoltà verificatesi negli ultimi mesi”.

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L’azienda (controllata per l’80% dal colosso cinese Midea), da più di trent’anni nel settore della climatizzazione, in estate ha lavorato anche per rendere possibile l’esame di maturità al fresco e in sicurezza (grazie alle tecnologie  di  ventilazione meccanica controllata, con immissione di aria esterna purificata e trattata e la contemporanea estrazione ed espulsione di aria viziata anche in chiave anti contagio) in molte aule di scuola.

Ora, visti i risultati è stato deciso, in accordo con le organizzazioni sindacali, di corrispondere ai dipendenti un premio straordinario di 500 euro in welfare aziendale. Contributo che va ad aggiungersi al premio presenza dato agli operai nei mesi di marzo e aprile e a un premio una tantum che verrà riconosciuto agli impiegati per aver dato continuità al business, con grande flessibilità e disponibilità ad adattarsi alle mutevoli esigenze aziendali.

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“Il 2020 ha dimostrato che siamo una bella squadra e che possiamo affrontare il futuro con fiducia e soddisfazione per noi e per le nostre famiglie” – ha affermato Stefano Bellò, amministratore delegato di Clivet. “Per il 2021 puntiamo ad aumentare il nostro fatturato almeno del 10% e a creare nuovi posti di lavoro. Vogliamo crescere principalmente all’estero e nei mercati strategici con le nostre pompe di calore e i nostri sistemi di purificazione dell’aria, anche attraverso collaborazioni con altre aziende. Dobbiamo sviluppare i nostri prodotti e i nostri processi, anticipando i cambiamenti tecnologici e i bisogni dei clienti in modo innovativo. Quest’anno il cambiamento ci è stato imposto dall’esterno, d’ora in poi deve far parte di ognuno di noi. Solo così potremo valorizzare e trovare soddisfazione nel nostro lavoro”.

Curiosamente, proprio di Feltre abbiamo parlato ieri qui, perché un’altra azienda ha deciso di riportare la produzione in Italia dalla Cina.