Chi curerà adesso le 82 caprette di Agitu Ideo Gudeta

La Provincia di Trento si è mossa per verificare e garantire il benessere delle capre allevate da Agitu Ideo Gudeta, imprenditrice agricola di Frassilongo, di origine etiope, uccisa a fine anno.

Su indicazione dell’assessore provinciale all’agricoltura, Giulia Zanotelli, il Servizio veterinario dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari ha effettuato un sopralluogo presso l’allevamento che conta 82 esemplari di razza mochena. Secondo le verifiche effettuate, gli animali si presentano in buono stato di salute e di nutrizione.

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“Agitu Gudeta aveva trovato nella nostra terra un luogo dove realizzare il proprio progetto di vita e aveva dimostrato come l’amore per l’agricoltura possa riempire il cuore di soddisfazione ed entusiasmo” sono le parole dell’esponente della Giunta, che sta seguendo la vicenda in prima persona con un’attenzione particolare al benessere degli animali. Per questo motivo, si è messa in contatto con il sindaco di Frassilongo, Luca Puecher, e con l’omologo di Trento Franco Ianeselli, dove Gudeta aveva aperto un’attività.

Nella giornata di giovedì, l’assessore compirà un sopralluogo sul posto assieme al primo cittadino del borgo mocheno, anche per incontrare la giovane che si sta occupando della cura del gregge.

I giornali locali hanno fatto sapere che degli animali si sta occupando una giovanissima, Beatrice Zott, 20 anni e – nonostante sia giovanissima – una grande esperienza maturata in famiglia e in altre esperienze di lavoro. Beatrice conosceva Agitu, l’imprenditrice uccisa che aveva conquistato sul campo la stima di tutti:  la Camera di Commercio di Trento e il Comitato per la promozione dell’imprenditoria femminile, esprimendo “vivo cordoglio e profonda tristezza”, la ha ricordata per “una testimonianza di rara determinazione e intraprendenza per aver saputo affrontare con coraggio e convinzione avversità e, in alcuni casi, atteggiamenti ostili in nome di un ideale di integrazione e inclusione culturale sempre sostenuto con forza.
Agitu è stata anche un esempio di dedizione al territorio, come ha mostrato in diverse occasioni partecipando con i suoi formaggi agli eventi promozionali di Palazzo Roccabruna”.

Una donna piena di entusiasmo, e di ideali, di cui ora si vuole salvaguardare il progetto. Dalle verifiche nella stalla in Val dei Mocheni, è emerso come nella struttura siano presenti i necessari abbeveratoi per garantire il soddisfacimento dei fabbisogni idrici per tutti gli animali e – nel fienile sovrastante la stalla – è presente una buona scorta di foraggio, idonea a fare fronte all’alimentazione delle capre nelle prossime settimane.

La situazione sarà monitorata dal Servizio veterinario, che ha fornito al sindaco di Frassilongo, Puecher, le indicazioni per una corretta gestione degli animali.