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Imprese e ricerca più vicine: 12 borse di dottorato (entro 12 marzo)

Dodici borse di dottorato a tema vincolato per migliorare la realtà produttiva e la competitività, con ricadute positive sullo sviluppo sociale ed economico dei territori di Padova, Rovigo e Treviso e la creazione di sbocchi occupazionali di alta professionalità.

Dopo il successo delle prime due edizioni (2019-2020), anche quest’anno Università degli Studi di Padova, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Intesa Sanpaolo, Assindustria Venetocentro e UniSMART – Fondazione Università degli Studi di Padova collaborano alla promozione dell’avviso di selezione “SMART PHD: DOTTORATI IN AZIENDA” per il co-finanziamento di 12 borse di dottorato di ricerca in azienda a tema vincolato. Obiettivo, promuovere e attivare i dottorati di ricerca industriale per favorire il match tra la domanda di innovazione delle imprese e l’offerta di conoscenza del mondo accademico e della ricerca.

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L’avviso, per un importo complessivo pari a 864mila euro, vede il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo per un valore di 250.000 euro e di Intesa Sanpaolo per un valore di 110.000 euro, mentre ad ogni azienda di cui verrà selezionato il progetto di ricerca, verrà richiesto un contributo di 42mila euro in qualità di co-finanziamento dei dottorati di ricerca triennali.

Dodici borse per lo sviluppo di altrettante tematiche di ricerca e innovazione a forte ricaduta economica e sociale sui territori interessati, con l’obiettivo comune di costruire e rafforzare quel “ponte” sempre più imprescindibile tra ricerca e produzione, potenziando così i benefici per entrambe.

«Anche quest’anno ringraziamo la Fondazione Cariparo e Intesa Sanpaolo, che hanno contribuito all’erogazione di dodici borse di studio di dottorato industriale. Queste borse – dice Fabrizio Dughiero, Prorettore al Trasferimento Tecnologico ed ai Rapporti con le Imprese dell’Università degli Studi di Padova – saranno rivolte alle imprese che vorranno intraprendere dei percorsi virtuosi di ricerca e innovazione in diverse aree di applicazione e che vedranno lavorare gli studenti di dottorato in stretta collaborazione con i laboratori di ricerca di afferenza da un lato e con le aziende del territorio dall’altro. Questa è un’iniziativa alla quale l’Università di Padova tiene particolarmente e si inserisce in un più ampio percorso di avvicinamento tra il mondo dell’impresa e quello della ricerca universitaria, soprattutto in un settore della formazione che non è molto conosciuto come quello del dottorato di ricerca».

«Questo avviso di selezione è pensato per appianare i gap che affliggono il passaggio dal mondo della formazione al mondo del lavoro, creando importanti occasioni per sbocchi occupazionali di elevato standing professionale. Esso – sottolinea Gilberto Muraro, Presidente della Fondazione Cariparo – è coerente con l’impegno della Fondazione volto a sostenere e incentivare la ricerca scientifica e il suo trasferimento all’impresa, creando sinergia con le istituzioni preposte».

«Nell’economia della conoscenza, capitale umano di qualità, formazione e ricerca sono i fattori abilitanti. I percorsi di dottorato industriale, co-finanziati dalle imprese – dichiara Leopoldo Destro, Presidente di Assindustria Venetocentro – ci dicono che il mondo imprenditoriale è sempre più attento alle più alte competenze che l’Università ha da offrire. Soprattutto dimostrano che chi sceglie un PHD non ha come sola alternativa la carriera accademica ma può mettere a frutto tutti i suoi studi e il suo talento all’interno dell’impresa, anche in modo creativo. Questo avviso con il sostegno di Fondazione Cariparo e Intesa Sanpaolo, nell’ambito della più ampia sinergia con l’Ateneo di Padova, ha contribuito ad avvicinare molte imprese, anche PMI, per la prima volta alla ricerca e al mondo dell’Università. E’ fondamentale continuare nel solco di questa nuova strada, per cogliere tutte le opportunità che offre la connessione tra i vari attori della conoscenza, trattenere e attrarre una nuova generazione di talenti».

«Siamo convinti che investire nella formazione dei giovani significhi investire sul futuro del nostro Paese, per dare un segnale di fiducia e contribuire alla ripartenza dopo questi mesi difficili. Siamo impegnati in un processo più ampio di collaborazione con l’Università e le imprese, per esplorare nuove modalità di collaborazione, che ci auguriamo possano moltiplicarsi in futuro anche in forme più ampie – spiega Renzo Simonato, direttore regionale Veneto Friuli Venezia Giulia Trentino Alto Adige Intesa Sanpaolo -. In particolare con il sostegno ai dottorati di ricerca industriale, Intesa Sanpaolo vuole focalizzare l’attenzione nei confronti dell’innovazione che costituisce sicuramente un’importante opportunità di crescita e sviluppo professionale per i giovani e per le nostre imprese».

Dunque non solo ricerca ma anche una grande opportunità per fare recruiting: l’avviso di selezione si configura infatti come strumento per stimolare l’individuazione di talenti ad altissima professionalità, figure essenziali e abilitanti per quelle aziende che fanno dell’innovazione di prodotto, di servizio o di processo, la propria mission per affrontare la competitività dei mercati e la ripresa post Covid.

Nelle scorse due edizioni, con sette borse in palio, ben 32 aziende avevano  presentato i loro progetti stimolando la candidatura di 224 studenti ambiziosi di cimentarsi con progetti di ricerca di reale interesse aziendale nei più diversi ambiti di applicazione: dall’Ingegneria dell’Informazione alla Medicina Molecolare, dall’Ingegneria Civile all’Animal & Food Science, dall’Economia e Management alla Brain-Mind & Computer Science, dalla mobilità sostenibile all’economia circolare.

L’avviso di selezione, sulla pagina www.unismart.it/smart-phd-2021, è rivolto ad aziende aventi sede legale e/o amministrativa e/o operativa nelle province di Padova, Rovigo e Treviso.

La data ultima per la presentazione delle proposte è venerdì 12 marzo 2021.