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Premi al volontariato e per smettere di fumare: il nuovo welfare del colorificio

Non è la prima volta che il welfare del Colorificio san Marco è ospite di questo blog: i 100 anni della fondatrice Alessandrina Tamburini, che avrebbe voluto fare l’insegnante di matematica, e invece è diventata una donna d’azienda e proprio qui ha festeggia il compleanno;  suoi 100 anni, e poi iniziative come la possibilità, per i dipendenti di usufruire di una casa vacanza a Marina di Montemarciano, lungo la costa marchigiana.

E oggi il colorificio si conferma laboratorio di nuove formule per migliorare la qualità della vita dei propri dipendenti, ascoltandone i bisogni reali e incrementando motivazione e serenità sul luogo di lavoro. San Marco Group – leader in Italia nella produzione di pitture e vernici per l’edilizia professionale –   compie ora un ulteriore passo avanti siglando il primo accordo sindacale nazionale con FEMCA CISL e FILCTEM CGIL che rimarrà in vigore fino al 2024, coinvolgendo i lavoratori di tutte le sedi italiane, quali Marcon, Forlì, Montemarciano e Latisana.

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Tra le linee di indirizzo più significative, spicca il premio di partecipazione alla crescita aziendale, che il Gruppo ha previsto per ciascun dipendente fino a un ammontare di 4mila euro. Il premio è variabile e subordinato al raggiungimento e al miglioramento di tre obiettivi: la crescita del fatturato aziendale, l’efficienza intesa come rapporto Ebitda/fatturato e il numero di reclami di prodotto.

“Siamo convinti che il benessere dei nostri dipendenti non solo migliori la produttività aziendale ma possa avere un impatto positivo sull’intera società – commenta Mariluce Geremia (in foto), vice presidente e responsabile Risorse umane San Marco Group -. Per questo continuiamo a lavorare per proporre un pacchetto welfare evoluto che possa rispondere concretamente alle esigenze dei lavoratori, premiando impegno e professionalità. Crediamo che la motivazione e il senso di appartenenza a un’azienda si alimentino grazie alla condivisione di valori; perciò, per la prima volta, abbiamo previsto un contributo di solidarietà (con un incremento del 5% sul premio di produzione) per tutti i lavoratori che svolgeranno nel proprio tempo libero attività presso associazioni di volontariato locali”.

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Coerentemente con la sua vocazione visionaria e anticipatrice di modelli organizzativi evoluti in materia di responsabilità sociale d’impresa, San Marco Group – fa sapere l’azienda – in accordo con i sindacati, ha ridefinito e ampliato l’offerta di servizi e iniziative welfare a sostegno dei dipendenti.

Oltre a confermare la banca delle ore solidali – ovvero la possibilità per tutti i dipendenti di donare le proprie ferie a colleghi che ne hanno più bisogno – e regolamentare la modalità di lavoro agile, infatti, le parti hanno concordato l’attuazione della flessibilità dell’orario lavorativo secondo un’adeguata modulazione tra periodi più o meno intensi: in questo modo l’azienda sarà sempre in grado di rispondere tempestivamente alle richieste del mercato e i lavoratori potranno fruire, nei periodi di minore attività, delle ore di flessibilità accumulate.

“La parola chiave per descrivere l’accordo credo sia attenzione: attenzione al dialogo tra le parti, alle proposte, al dipendente e alla redistribuzione del reddito – ha commentato Cristian Pancisi di FEMCA CISL Romagna -. Grazie a questo atteggiamento è stato possibile normare il lavoro agile, introdurre borse di studio per i figli dei dipendenti, ragionare di mobilità sostenibile. Questo approccio sono convinto sia anche il segreto degli straordinari risultati economici che sta conseguendo l’impresa.”

Il nuovo accordo mette in atto, infatti, misure a sostegno delle famiglie dei lavoratori, tra cui borse di studio destinate agli studenti più meritevoli che hanno concluso i cicli di scuola secondaria di primo e secondo grado, o che hanno conseguito la laurea. Al fine di agevolare l’inserimento nel mondo del lavoro dei figli dei dipendenti, è stata inoltre prevista l’attivazione di un piano stage retribuito sia nei periodi di alternanza scuola/lavoro, sia una volta conclusi gli studi. Inoltre, a sostegno dei lavoratori che vogliano allontanarsi dal fumo l’azienda attiverà un progetto dedicato per fortificare le motivazioni, mettendo a disposizione figure specializzate a supporto.

“Frutto di un complesso lavoro congiunto, durato tutto l’inverno, questi accordi regolano la contrattazione aziendale per i prossimi quattro anni – ha osservato Davide Camuccio, segretario generale FILCTEM CGIL Venezia -. Oltre a parti innovative sul welfare, sono stati concordati miglioramenti sia nella gestione della flessibilità, sia nella ricerca e nell’applicazione di nuovi parametri per l’erogazione del premio di partecipazione, ora di più facile comprensione da parte delle maestranze.”

“Grazie agli accordi siglati con San Marco Group abbiamo fornito strumenti aggiuntivi rispetto a quelli previsti dal contratto nazionale, migliorando la vita lavorativa dei dipendenti – ha evidenziato Giuseppe Callegaro, Segretario di FEMCA CISL Venezia -. Il perfezionamento nelle parti normativa ed economica dell’integrativo e del premio di partecipazione rispecchia il buon andamento dell’azienda e rappresenta un segnale positivo per i dipendenti, visto il periodo ancora delicato. Gli accordi sottoscritti sono frutto di buone relazioni sindacali: segno che tramite la contrattazione e il confronto si possono realizzare progetti organizzativi utili sia al lavoratore che all’impresa.”

“L’attenzione rivolta al personale è tra gli elementi determinanti per il successo di un’azienda. Lo dimostra l’esperienza di San Marco Group, che continua a condividere con i propri collaboratori i traguardi raggiunti e a credere nella responsabilità sociale d’impresa. Il premio di partecipazione e il contributo di solidarietà sono soltanto alcuni esempi di buone relazioni industriali – ha commentato Confindustria Venezia -. Non è un caso se l’azienda, grazie anche alle sue solide politiche di welfare, ha resistito in maniera brillante ai delicati mesi di pandemia continuando a registrare ottimi risultati.”

Numerosi i nuovi progetti inseriti nell’accordo tra cui l’attivazione di diverse iniziative per rendere più sostenibile la mobilità dei lavoratori, favorendo il benessere loro e della comunità. L’obiettivo è promuovere una modalità di trasporto a basso impatto ambientale attraverso l’utilizzo di biciclette elettriche – un progetto pilota inizialmente destinato ai dipendenti di Forlì -, e un piano per attivare un servizio di bus navetta destinato agli spostamenti casa/lavoro nell’area di Marcon.