Modello Jesolo per attrarre personale turistico: alloggi e premio produttività

Jesolo è sempre più un laboratorio di progetti per il proprio capitale umano.
L’obiettivo è fare fronte alla scarsità di risorse umane, segnalato da diverse località turistiche, con formule innovative come quella – messa a punto la scorsa stagione- della foresteria: un anno dopo, alla vigilia del primo assaggio di stagione turistico-balneare che coincide con la settimana di Pasqua, la struttura adibita ad accogliere i dipendenti delle attività ricettive socie di Aja (l’Associazione jesolana albergatori) è già sold-out di prenotazioni. Gli hotel di Jesolo danno lavoro a circa 6mila persone.

Alloggio garantito

La foresteria è stata ricavata dall’hotel El Paso di piazza Torino, grazie alla disponibilità dei proprietari dello stesso, la famiglia Cortese, e prevede il suo utilizzo per il personale degli alberghi. Di fatto è il primo caso in Italia di una foresteria al servizio di una associazione di categoria, realizzata attraverso la valorizzazione di strutture alberghiere esistenti e commercialmente meno competitive di un tempo.
Non a caso il progetto è stato preso a modello da altre località turistiche del territorio nazionale. L’hotel El Paso dispone di 35 camere: ogni socio può disporre di una camera per ogni struttura alberghiera da lui gestita. Il costo varia sulla base della tipologia (singola e doppia) e della metratura, e l’accordo ha durata annuale.
Per il presidente Aja, Pierfrancesco Contarini, «è la dimostrazione che è possibile, anche come associazione, fare qualcosa di concreto. Questa foresteria, che all’apparenza può sembrare poca cosa rispetto alle grandi necessità di alloggio per i collaboratori, è servita da esempio: oggi, infatti, sono tanti gli imprenditori che, magari unendo le forze, hanno individuato alcune soluzioni tra strutture alberghiere e appartamenti per dare risposte concrete per i rispettivi dipendenti. È tutta una città, dunque, che si sta muovendo su questo fronte. Bene anche che Jesolo faccia da apripista».

Il capitale umano

A Jesolo si lavora su più fronti per il personale.
La scorsa estate, su iniziativa di Aja, si è arrivati a un accordo, primo nel suo genere, sottoscritto dalle associazioni di categoria del litorale e dai sindacati e che prevede un premio di produttività, sulla base dei risultati dell’azienda per cui il lavoratore è alle dipendenze. «Sintetizzando, gli obiettivi di questo accordo, sottoscritto dalla triade sindacale CGIL, CISL e UIL, sono: valorizzare, ancora una volta e ancora di più, il ruolo dei collaboratori delle varie aziende. Rendere più attrattivo il lavoro stagionale. Rendere partecipe il lavoratore alla crescita dell’azienda, in un gioco di squadra che porti beneficio a entrambe le parti».

Marketing territoriale

Parallelamente l’Associazione ha lavorato a un doppio filone strategico, rivolto al recruiting di lavoratori stagionali: un sito dedicato e una campagna di “marketing territoriale lavorativo” con un ricco piano editoriale e di inserzioni multipiattaforma (web, social, media tradizionali e radio) denominata: “Lavorare a Jesolo, il mare delle opportunità” già sperimentata nel corso della stagione scorsa. I risultati in termini di raccolta sono stati eclatanti: gli investimenti fatti hanno portato alla candidatura spontanea di oltre 5mila profili professionali.

La seconda edizione della campagna marketing per la stagione 2024 è ripresa e sono già stati inviati sulla piattaforma www.lavorareajesolo.it oltre 500 curricula al mese. L’obiettivo per l’anno 2024 è superare i numeri complessivi della prima edizione e, attraverso l’introduzione di meccanismi automatizzati di profilazione delle candidature, aumentare ulteriormente il profilo qualitativo dei candidati.

Jesolo così si candidata a diventare la prima “capitale del capitale umano”, con proposte e progetti concreti: «I collaboratori delle nostre aziende – conclude Contarini – rappresentano una parte importante della qualità dei servizi che garantiamo ai nostri ospiti; da parte nostra, come imprenditori e come associazione di categoria, abbiamo il dovere di creare le condizioni per continuare a rappresentare un punto di riferimento lavorativo importante».

 

Si parla di #LavoroaNordest. Potrebbe interessarti anche:

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