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Storia di Cristoforo Randon, emigrato da Muzzolon nel 1888, e di suo nipote Raul, che oggi è tornato

Cristoforo Randon lasciò Muzzolon, frazione di Cornedo Vicentino, nel 1888: andava a lavorare in Brasile, come – si stima nel sito dei #venetinelmondo – circa 900mila altri emigrati, in una regione che in cento anni vide partire 3,3 milioni di persone. Un viaggio transoceanico, faticosissimo, ma ad attenderli ampia disponibilità di terra per la quale la sapienza contadina (si può dire know how agricolo?) era richiesta. Tanto che in stati come Santa Catarina, Paranà, Rio Grande do Sul, oggi si parla Taliàn, una sorta di dialetto veneto comprensibilissimo da entrambe le sponde dell’oceano.

Raul Randon, 84 anni, nipote di Cristoforo, è arrivato in provincia di Vicenza all'inizio della scorsa settimana. La sua visita che ha molto a che fare con le radici e il sentimento, ma anche con l’economia del Veneto.

IL PERSONAGGIO – Raul Randon ha fondato dal nulla le Empresas Randon, oggi un gruppo industriale ai primi posti al mondo nel settore dei rimorchi, vagoni ferroviari e mezzi pesanti fuoristrada. Chi lo conosce lo descrive come una persona estremamente semplice, umile, sempre cordiale. Amatissimo dai dipendenti, per i quali ha ideato una serie di iniziative di welfare aziendale: la rivista "Exame" lo ha inserito ai primissimi posti nell’elenco degli imprenditori brasiliani che godono della più alta reputazione.

Quasi la metà dei rimorchi che circolano ogni giorno sulle autostrade brasiliane portano impresso sul retro il marchio della Randon, fondata nel 1949 con il fratello Hercílio partendo da una piccola officina meccanica. Le Empresas Randon oggi esportano in oltre 80 Paesi, fatturano 2,5 miliardi di dollari e danno lavoro a oltre 12mila dipendenti. Parallelamente all’industriale, da 30 anni si è sviluppato il settore agroalimentare: nelle tenute di Vacaria, a 1000 metri di altitudine, si producono 48mila tonnellate di mele "Gala" e "Fuji", uva pregiata (660 tonnellate, che l’azienda Miolo Wine Group trasforma in vino di qualità) e soprattutto mille tonnellate di "Gran Formaggio", il primo "grana" prodotto al di fuori dell’Europa seguendo l’antica ricetta del Grana Padano. Negli ultimi anni è iniziata anche la coltivazione degli ulivi per ricavarne olio da tavola.

Le attività di questo settore, che occupano altri 750 dipendenti diretti e oltre un migliaio di stagionali, sono riunite nella "Rasip Agro Pastoril S.A.", società che fattura 50 milioni di dollari.

LEGAMI – Sono passati 125 anni da quando suo nonno emigrò per il Sud del Brasile. Eppure l’anziano imprenditore non nasconde l’affetto per l’Italia, il Veneto. Dal 2006 Raul Randon – che ha anche la cittadinanza italiana – è Cavaliere della Repubblica. La visita in Italia lo ha portato a inaugurare, ieri, la nuova sede del Gruppo Alpini di Muzzolon che lui stesso ha finanziato. Ma il risvolto di questo legame è anche molto pratico: «Prima di tutto guardo alla qualità; poi, è chiaro che quando devo acquistare macchinari o apparecchiature speciali per le mie aziende, ho un occhio di riguardo verso il Paese delle mie origini», racconta. Facendo due conti, l’Empresas Randon e la Rasip Agro Pastoril hanno acquistato, negli ultimi anni, macchinari "made in Italy" (soprattutto da aziende venete e lombarde) per un valore di svariati milioni.

E' il caso, per esempio, della Savelli S.p.A. di Brescia, che ha progettato e consegnato alle Empresas Randon una fonderia completa “chiavi in mano” per un valore di 40 milioni di Euro; della Faresin Industries di Breganze (Vicenza) che ha fornito macchinari zootecnici alla Rasip Agro Pastoril di Randon per 250 mila Euro e ha in previsione una commessa venti volte maggiore; della Perlini Equipment di San Bonifacio (Verona), che ha siglato un accordo commerciale con le Empresas Randon per la vendita dei suoi dumper nelle miniere brasiliane del Minas Gerais.

 

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