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Un lavoro all’estero? Le stufe di Fontanafredda ti aiutano a pagare viaggio e affitto

Il budget era quello destinato ai regali di Natale; invece, andrà a 10 giovani in partenza per un lavoro all’estero. 2.500 euro per affrontare le prime spese, il viaggio, l’affitto, il corso di lingua. Una iniziativa di responsabilità sociale, firmata dalla MCZ di Pordenone (Vigonovo di Fontanafredda), che produce stufe e caminetti.
Che cosa c’entrano le stufe con le borse di studio?

STUFE E STUDI – Sono le Faq (le domande frequenti) sul sito www.mcz.it/it/news/n36-job-creation-2013.html a spiegare il legame: da diversi anni MCZ Group ha deciso di destinare i soldi che spendeva in omaggi a iniziative  centrate sul tema del lavoro.
«Siamo partiti nel 2009 finanziando corsi di formazione per disoccupati o affidandoci a cooperative sociali per alcuni servizi interni – spiegano in sede – Dal 2012 abbiamo deciso di destinare un budget importante per finanziare giovani disoccupati che vogliano arricchire il loro curriculum con un’esperienza di lavoro all’estero. Aver fatto questo genere di esperienze costituisce oggi un plus necessario per competere nel mercato del lavoro. Ci piace pensare di poter offrire un minimo "contributo alla serenità", come l’ha chiamato un vincitore della scorsa edizione, per affrontare la prima esperienza all’estero con più tranquillità».
Da segnalare che MCZ Group ottiene dall’export oltre il 70% del proprio fatturato; anche per questo l’idea base è che un periodo di lavoro all’estero sia un elemento chiave per arricchire il proprio curriculum. Dice il presidente Giacomo Zanette: «Ci piace trasmettere un segnale di ottimismo, che stimoli i giovani a darsi da fare anche in un periodo in cui la crisi economica sembra eliminare ogni tipo di sogno o di prospettiva professionale».

COME AGGIUDICARSI LA BORSA – Il progetto Job creation è sostenuto da Eures, il portale della mobilità professionale in Europa. Possono partecipare gli under 30 che abbiano in mano un’offerta di lavoro da parte di una azienda europea o extra europea. Altri requisiti: essere disoccupati, risiedere in uno dei PAesi UE o in Norvegia, Islanda, Lichtenstein, Svizzera, essere alla prima esperienza all’estero.
E se si è ancora in cerca di lavoro in Europa? Conviene una telefonata a un consulente Eures, per trovare aiuto, preparare il CV in lingua e orientarsi fra le offerte presenti nel portale. Tutti i recapiti dei consulenti si trovano al link  https://ec.europa.eu/eures/main.jsp?catId=3&acro=eures&lang=it.
Vale anche per impieghi in ente pubblici o cooperative, Onlus o università: sono ammessi sia enti pubblici che privati.

La domanda va inviata per raccomandata A/R entro il 31 ottobre.
Info: http://www.mcz.it/it/news/n36-job-creation-2013.html e alla mail jobcreation@mcz.it.

COME STA ANDANDO – Finora sono arrivate una quarantina di candidature. La più giovane è una parrucchiera di 18 anni, decisamente intraprendente, che ha ricevuto un’offerta per lavorare in un salone di Londra. La maggior parte delle richieste arrivano da parte di laureati di 24-25 anni, appena usciti dall’università o comunque con poche esperienze lavorative.
La Germania è assolutamente la meta più gettonata, ma un buon numero di candidati partiranno anche per Olanda, Francia, Regno Unito. Questa è la terza edizione del bando, avviato nel 2011: se in precedenza il raggio di azione era limitato all’Europa, da quest’anno i candidati possono rivolgersi ad aziende di tutto il mondo. I Paesi più lontani finora segnalati sono Australia, Thailandia e Sud Africa