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Concorrenti ma alleati, fra Veneto e Toscana (e 400 posti di lavoro sono salvi)

Qualcuno è già tornato al lavoro, per fare l’inventario in vista della riapertura che potrebbe arrivare già a giorni. Sono circa 400 i dipendenti Dayli (gli ex Schleker, società austriaca fallita) in cassa integrazione straordinaria che tornano a respirare. Alla fine di dicembre è stata firmata la concessione in affitto di un ramo d’azienda di Dayli che riguarda 125 punti vendita sparsi su tutto il territorio nazionale, in maggioranza a Centro Nord. I cavalieri hanno i nomi di Gruppo Gottardo di Padova e del Gruppo General di Lucca, ma decisiva è stata anche la collaborazione dei proprietari dei negozi che avevano chiuso.



Già in gennaio sono confermate circa 15 aperture (tra Gruppo Gottardo e General) con l’impiego di circa 50 dipendenti; nel prossimi tre mesi ne seguiranno altre 58 con il ritorno fra gli scaffali di complessivo di oltre 230 dipendenti. E i contatti proseguono.

Dayli Srl, in liquidazione, a settembre 2013 aveva presentato al tribunale di Udine domanda di concordato con riserva; l’unico bando che ha ricevuto manifestazioni di interesse è stato quello che riguardava i negozi ancora capaci di dare un rendimento, dunque non irreparabilmente chiusi. A questo punto sono stati contattati uno a uno i proprietari degli immobili che ospitavano i negozi, che con la crisi della società si erano trovati fra affitti non pagati e procedure di sfratto in alcuni casi già avviate. Tutti quelli che non avevano ancora liberato i locali, hanno detto sì alla prosecuzione dell’attività sotto la nuova insegna, contribuendo in modo decisivo al salvataggio.

«La particolare complessità è dipesa dai numerosi rapporti con i proprietari dei beni immobili dei diversi punti vendita – spiegano Luca Ponti e Francesca Spadetto dello Studio Legale Ponti, che hanno seguito la trattativa – e dalla fretta dovuta alla necessità di salvare quante più situazioni possibile».
L’accordo apre alla trasformazione dell’affitto in acquisto, ma tutto dipenderò dall’esito del concordato; resta infatti da conoscere il piano concordatario e il momento di presentazione dello stesso, mentre il tribunale di Udine ha concesso una proroga fino al 21 febbraio 2014.

I Gruppi Gottardo e General, intanto, cresceranno nelle rispettive aree di maggiore presenza (rispettivamente NordEst e Centro), evitando anche di lasciare spazi vuoti a possibili competitor. Gottardo Spa, fondata nel 1987 a Piazzola Sul Brenta (Padova), conta oggi oltre 355 punti vendita nel settore prodotti per la cura della casa, della persona e di articoli di profumeria e make-up con le tre insegne Acqua e Sapone, Tigotà e Prodet, e cinque linee di prodotti a proprio marchio. Il fatturato è quadruplicato dal 2002, e le aperture marciano al ritmo di circa 40 nuovi punti vendita all’anno.