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Giulio, Nicola e Luca muratori da premio, Benjamin pavimentista medaglia di bronzo europea. Storie di giovani che imparano un mestiere (e promettono bene)

Anche una coppia formata da padre e figlio ha partecipato, oggi (venerdì 10) in piazza Borsa a Treviso, alla selezione veneta di Ediltrophy edizione 2014. Una competizione organizzata come una gara sportiva: squadre formate da due muratori – uno junior, ragazzi alle prese con l’obbligo formativo dopo le scuole medie e che frequentano la scuola edile, e un senior, già in attività – hanno dovuto realizzare un manufatto “a regola d’arte”.
edili1Hanno vinto Giulio Cattarin, Nicola Vanzetto e Luca Buosi della squadra trevigiana, con Alex Camelato istruttore di laboratorio. «Nonostante la crisi dell’edilizia, la maggior parte dei nostri ragazzi dopo aver finito il triennio trova lavoro, mentre qualcuno sceglie di proseguire con il quarto anno – spiega il direttore della Scuola edile di Treviso, al primo posto sul podio regionale, Sandro Martin. Nel triennio, su 60 studenti, c’è anche una – sola – ragazza. Gli stranieri sono il 15%.

La gara è stata organizzata con il patrocinio del Comune e la partnership di Gruppo GAME, Industrie Cotto Possagno, Laterizi SanMarco-Terreal Italia che hanno metteranno a disposizione i materiali necessari.

edili3Le 14 squadre provenienti dalle 7 province venete, nel minor tempo possibile, hanno realizzato una fioriera tonda in mattoni faccia vista (quelle completate saranno regalate ai comuni) e un tetto ventilato, isolato e coperto con coppi a celle fotovoltaiche.
Un premio speciale è stato assegnato, come ogni anno, alle coppie senior e junior che si sono distinte nel lavorare in sicurezza: l’obiettivo della gara «è rendere visibile il lavoro manuale in edilizia, diffondendo un’immagine positiva del lavoro in cantiere, dargli dignità e spiegare il ruolo della formazione professionale», spiega il preside. E rendere visibile il lavoro svolto dalle Scuole edili: solo a Treviso, 2.500 persone hanno frequentato la scuola per ottenere patentini o assolvere alla formazione obbligatoria, che ha l’obiettivo di sensibilizzare su formazione e sicurezza.

I vincitori delle selezioni regionali avranno accesso alla finale nazionale che si svolgerà a Bologna, in occasione della giornata conclusiva del Saie, il 25 ottobre, durante la quale le squadre si confronteranno nella realizzazione di un manufatto hi-tech e i membri della squadra che dimostrerà maggiore competenza e bravura riceveranno il titolo di muratore dell’anno per la loro categoria.

www.scuolaediletreviso.it

E a proposito di giovani in gamba: I pavimentisti altoatesini si sono confermati ai vertici continentali anche ai campionati europei dei mestieri Euroskills 2014 di Lille. Il 25enne artigiano di San Pancrazio Benjamin Thaler ha vinto la medaglia di bronzo alla rassegna continentale che ha visto confrontarsi per tre giorni la migliore forza lavoro giovanile esistente a livello europeo.

Benjamin Thaler 1Chiamato al difficile compito di realizzare tre differenti tipologie di pavimenti (una in legno, una in linoleum e una in moquette), il portacolori del Team Italy non si é fatto pregare ed è riuscito a conquistare il podio continentale grazie ad un lavoro di eccellente fattura: «Prima di iniziare la mia prova devo ammettere che ero molto nervoso – ha commentato -. Poi una volta iniziato a lavorare le cose sono andate per il meglio, anche se bisogna dire che il tempo a disposizione per portare a termine la prova era abbastanza ridotto. Per fortuna sono riuscito a finire entro il limite prefissato e credo in generale di aver fatto un buon lavoro. Anche l’esperienza complessiva di Euroskills é stata davvero unica». Unica come il risultato conseguito e portato a casa grazie anche alla grande preparazione svolta con il competente esperto Andreas Holzer. Tra gli altri competitor del Team Italy in gara, da segnalare anche le ottime prove del lattoniere altoatesino Armin Flarer e del cuoco piemontese Pietro Beanato, arrivati entrambi ad un passo dal podio e dal prestigioso diploma d’eccellenza. Un riconoscimento, quest’ultimo, che è sfuggito non di molto anche agli ultimi due rappresentanti azzurri in gara, il cameriere Dionisie Blosenco e il meccanico Simone Ciulla.