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Donne al lavoro, famiglie più solide: la ricetta del Pastificio Veneto

Nella ex scuola di Busta, Montebelluna (provincia di Treviso), fresca di ristrutturazione e aggiudicata per 35 anni tramite un bando di gara, il Pastificio Veneto ha appena avviato la produzione: pasta fresca e surgelata, trafilata, lunga, cappelletti e ravioli. Cinque posti di lavoro, che potenzialmente possono più che raddoppiare, guardando a distribuire i benefici di un reddito sicuro – meglio due posti di lavoro da 4 ore che uno di 8, per dirla in parole semplici – e a far entrare persone in situazioni di difficoltà, donne perlopiù.

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Dei primi cinque assunti, le signore sono tre: «Qualche maschio serve per i lavori di peso», scherza Giorgio Bottecchia, esperto del settore alimentare che si è occupato della progettualità e della logistica. Il neonato Pastificio è una cooperativa che nasce dalla coop sociale Noi di Castelfranco: anche tutti i lavoratori e sono naturalmente soci. L’obiettivo è produrre pasta “ad alto tasso di genuinità”, usando le materie prime del territorio, soprattutto quelle certificate, e usando specialità come i funghi, lo Storione del Sile, il Baccalà, l’Asiago e il Morlacco.

</span></figure></a> Il taglio del nastro al Pastificio Veneto
Il taglio del nastro al Pastificio Veneto

Prodotti che si vendono nella grande distribuzione locale, a hotel e ristoranti, ma puntano anche all’export (per i congelati). La nascita del Pastificio è stata concordata e supportata anche dal Comune di Montebelluna, che ha messo a disposizione i locali da ristrutturare.

E visto il periodo, si è guardato alla possibilità di privilegiare persone in situazioni di svantaggio; un termine che consente di andare oltre il disagio vero e proprio (mentale o disabilità), per allargarsi a tutte quelle situazioni in cui una donna deve reinventarsi un lavoro dopo avere fatto tutt’altro, o magari un lavoro stabile non lo ha mai avuto.

Tutti i soci hanno studiato e fatto formazione fin da febbraio per imparare il mestiere: con loro lo chef Raimondo Mendolia, che ci ha messo l’esperienza nell’organizzazione del lavoro e nella scelta e ottimizzazione degli ingredienti. Le prime confezioni sono già sui banchi del supermercato, 10 tipi di pasta convenzionale e quattro biologici.