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È la notte famosissima, e Venezia è un po’ più vivibile (per tutti)

Questa sera (18 luglio), dalle 23.30, Venezia rinnova il voto fatto per chiedere la fine della pestilenza (1577).
Per la prima volta cinquanta persone con disabilità fisica o psichica più altrettanti accompagnatori potranno assistere gratuitamente ai fuochi d’artificio comodamente a bordo di un ferry boat che partirà dal padiglione Expo Venice (Porto Marghera), provvisto di parcheggi, e che avrà come destinazione il canale della Giudecca. È l’iniziativa di Comune di Venezia, AVM ed Expo per permettere alle persone diversamente abili di ammirare uno degli spettacoli pirotecnici più belli al mondo evitando la calca e le code tipiche dell’occasione.

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La partenza della motonave è prevista per le 22 dal pontile del padiglione di Marghera sul canale Brentelle, ma è consigliato arrivare sul posto almeno trenta minuti prima. I fuochi inizieranno dalle 23.30 e si protrarranno fino a mezzanotte. Il ferry inizierà il ritorno verso Expo Venice Aquae una volta defluito il traffico delle altre piccole imbarcazioni presenti sul Canale della Giudecca.

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In una città tipicamente difficile da vivere, non è questa l’unica iniziativa nel segno di una maggiore accessibilità. “Troppe volte nel corso di questi 20 anni di servizio mi è capitato di vedere persone in sedia a rotelle, che mi guardavano come se rappresentassi per loro un sogno irrealizzabile. In tantissime occasioni, pur di riuscire a garantire questo servizio a tutti, abbiamo scelto di imbarcare a braccia alcuni clienti, assumendoci tutte le responsabilità di questa delicata operazione.” spiegano sul sito di Gondolas4All  (qui su Facebook) Alessandro ed Enrico, – gondolieri e ideatori del progetto che punta a realizzare un servizio di trasporto su Gondola accessibile a chiunque.
Attraverso l’utilizzo di una pedana integrata nel pontile di accesso alla gondola, la persona può essere imbarcata direttamente insieme alla propria carrozzina. Un primo crowdfunding non è andato a buon fine, ma il progetto è solo un tassello di un progetto più ampio verso un Villaggio Globale, a misura di turisti con bisogni specifici o disabilità, perché possano trovare informazioni affidabili per programmarsi una vacanza, un viaggio o semplicemente un week end adeguato alle proprie esigenze, che si tratti di disabilità permanente o temporanea, motoria, limitazioni sensoriali (ciechi e/o sordi), allergie e intolleranze alimentari, età avanzata, diabetici, dializzati, persone obese e famiglie con bambini piccoli.
La stessa Regione Veneto ha lanciato lo scorso aprile un monitoraggio di tutte le realtà orientate a turisti con bisogni speciali: una vera e propria opportunità per le imprese turistiche, perchè possono affacciarsi a un mercato di 127 milioni di potenziali clienti.

cantinPerfino il turismo enologico ci ha pensato: di “Cantine senza barriere” si è parlato a Conegliano Veneto in maggio per presentare un progetto di apertura delle aziende vinicole anche a disabili motori, visivi e cognitivi. Inizialmente sono state censite 100 aziende campione, riscontrando nel 20% una buona accessibilità. A fine 2015 sarà disponibile un quadro completo della situazione; il progetto coinvolge la rete dei 450 comuni Città del vino, e promuove una buona progettazione o la ristrutturazione delle cantine esistenti.
Sempre a Venezia (Mestre) la cooperativa Rochdale ha presentato un progetto di vacanze senza barriere, sia per chi visita la provincia veneziasa sia per chi vuole visitare le altre regioni italiane. L’ospite viene preso in carico in ogni fase del soggiorno e le proposte di viaggio sono accuratamente studiate. L’obiettivo è anche coinvolgere più imprese possibile, sia del servizio pubblico (per mezzi attrezzati) sia alberghi e ristoranti.