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Sei mesi dopo: un tandem d’autore e un braccialetto contro il tornado

Ricordate il tornado dell’8 luglio? Se non siete veneti, probabilmente, no, vista la scarsa visibilità di quanto è successo sui media nazionali. Eppure si è trattato di un evento del tutto anomalo, durato lo spazio di pochi minuti, ma capace di travolgere una villa veneta rasa interamente al suolo, e con lei abitazioni, aziende, serre, campi, normalità. Anomalo, ma in senso positivo, è anche quello che è accaduto dopo: la macchina degli aiuti si è organizzata spontaneamente, i social network sono diventato il luogo nel quale professionisti (avvocati, geometri per le stime dei danni e le pratiche necessarie, ma anche elettricisti e muratori) hanno messo a disposizione gratuitamente il proprio lavoro. E’ scattata una solidarietà anche fra aziende, che così hanno potuto ripartire. E a Natale il torrone Scaldaferro era lì al suo posto, nel pacco Cral e fra i regali.

L’8 gennaio saranno passati 8 mesi: c’è ancora da fare.

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Alle famiglie colpite, che solo pochi giorni fa hanno dichiarato di sentirsi abbandonate, è arrivato prima di Natale il contributo raccolto il 26 settembre in occasione dell’evento speciale voluto da Natalino Balasso, Gualtiero Bertelli e Marco Paolini. Il ricavato è stato gestito dal Comitato Opzione Zero, che si era impegnato a coordinarne l’utilizzo secondo le richieste e le necessità di famiglie e imprese colpite. I 52.125,22 euro raccolti sono stati distribuiti e sul sito di Opzione Zero è possibile visualizzare il dettaglio.

slider-3Ancora moltissimo resta da fare. E allora, per sostenere le famiglie in difficoltà, gli artisti lanciano altre due iniziative.
Dal 3 gennaio 2016, sul canale YouTube di Alcatraz Channel é disponibile il video dello spettacolo, per chi c’era e ha voglia di rivivere quelle emozioni, per chi non c’era e ha voglia di ascoltare le storie di Paolini e Balasso e la musica di Bertelli. La visione del video é gratuita, ma é suggerita un’offerta: Iban IT64L035990189905525842 – causale “Donazione per i colpiti dal tornado”.

Inoltre dal 6 gennaio va all’asta il tandem di Paolini che sostava ai piedi del palco. L’asta sarà ospitata sulla piattaforma eBay e si chiuderà il 12 gennaio. L’intero ricavato andrà a sostegno delle famiglie.
Marco Paolini racconta così quel tandem speciale.

Siamo partiti con due biciclette diretti a Mira per lo spettacolo. Balasso è partito da Rovigo, io da Belluno e siamo arrivati insieme. Io avevo più km, ma Balasso sostiene che da Rovigo è tutta salita e guardando l’atlante si capisce che ha ragione, perché Rovigo è sotto. A Mira siamo arrivati insieme e abbiam fatto la volata, lui con la bici da corsa bianca, io con la mia nera, e c’è stata una caduta. Noi non ci siamo fatti tanto male, ma le bici sì. Le abbiamo portate dal meccanico Roberto Abbiati, che come attore è bravo, come scenografo pure, ma non è un vero meccanico di biciclette. Di due bici rotte ne ha fatto un tandem, di ruote buone ne erano rimaste solo due. Lo abbiamo dipinto insieme io e lui, e lo abbiamo anche firmato. Balasso che non dipinge, ha firmato coi denti il copertone davanti dove adesso c’è un buco… Il tandem era posteggiato sotto al palco/carro il pomeriggio dello spettacolo, avremmo dovuto usarlo durante il duetto improvvisato, ma poi il duetto ha preso una piega storta e ci abbiamo rinunciato. Avremmo dovuto metterlo all’asta a fine spettacolo, ma stava diventando buio e non volevamo rallentare il pubblico che tornava a casa. Allora il tandem lo offriamo adesso, al miglior offerente, in ricordo di quel giorno e di quell’umanità che ci ha fatto sentire tutti insieme, cittadini”.

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E c’è anche un’altra iniziativa, anche questa collettiva: unisce  volontari vari, aziende, amici, artisti, professionisti, cuochi, grafici, designer, baristi, imprenditori, giornalisti e animatori. Tutti hanno unito le loro capacità nell’intento di aiutare le persone colpite dal tornado.
È stato creato un braccialetto con un personaggio simpatico pieno di orgoglio e dignità – un RE Amo.re è il suo nome – fatto di materiali dimenticati, avanzati, perduti, un simbolo che significa come la ricostruzione sia il ritorno della bellezza.

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Con i fondi raccolti si compreranno cose semplici, quotidiane: un divano, una lavatrice, una pianta, un tavolo, una sedia per chi che da un giorno all’altro si è trovato senza niente.
Non ci sono negozi in cui comprare il bracciale e non ci sono prezzi (ma c’è una pagina Facebook): c’è anche una catena di mamme e casalinghe che hanno dato disponibilità e che, se contattate, consegneranno il bracciale. Collabora alla distribuzione anche qualche attività e negozio di Dolo. L’offerta è libera. Se deve essere spedito, il ricevente si accollerà il costo della spedizione.
Sempre su Facebook ci saranno a brevissimo nomi e numeri da contattare. Tutto quello che verrà comprato sarà fotografato e si pubblicherà la foto della consegna per evitare dubbi sull’utilizzo dei fondi.