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Argan, miele e mandorle: le creme di bellezza inventate dagli studenti #ScuolaLavoro

Una crema idratante per le mani a base di olio di argan e mandorle dolci. L’hanno messa a punto sette allievi dell’I.S.I.S. Malignani, sezione chimica, in collaborazione con Biofarma Spa di Mereto di Tomba, azienda di formulazione e produzione per conto terzi di cosmetici e integratori alimentari.

malignani
Un progetto nato per avvicinare i ragazzi al mondo del lavoro, motivarli allo studio e farli guardare al futuro con più concretezza, ma anche stimolare la creatività, accrescere in loro il senso di responsabilità e il valore della solidarietà: il giovane team di lavoro è stato impegnato nella formulazione e produzione della crema Benefit.AM, seguendo ogni fase, dalla ricerca bibliografica sugli ingredienti ai test formulativi sino alla produzione di circa 500 pezzi che sono poi venduti in occasione del XIII Mercatino internazionale della Bontà a favore della “Fondazione Operation Smile Italia Onlus”, il 13 marzo scorso a Città Fiera di Torreano di Martignacco.

Con loro il professor Giuseppe Motisi, che ha seguito gli allievi delle classi prima e seconda A dell’Istituto – Isabella Caruzzi, Michela Di Biaggio, Lorenzo Metus, Letizia Ronchi, Filippo Casula, Giulia Mestroni e Chiara Petri – durante tutte le fasi di realizzazione del prodotto – con la supervisione di Valeria Valdisolo, responsabile del laboratorio R&D dell’azienda.

Un’opportunità utile a comprendere che il mondo del lavoro, spesso così lontano dalla scuola, rappresenta anzitutto un laboratorio di valori: collaborazione, rispetto, confronto, responsabilità, gestione del tempo. Dalla scelta del nome e dell’immagine della crema sino alla sua realizzazione, è stato fondamentale per gli studenti cambiare idee e capire in che modo tradurle in un prodotto reale, dividersi i compiti, misurare i risultati e le competenze, fare gioco di squadra. Non solo: hanno vestito i panni di “imprenditori etici” insegnando che le leggi dell’economia e del profitto devono correre di pari passo con le leggi dei valori umani e della solidarietà.

Non è l’unico esempio di una crema di bellezza che diventa materia di studio: succede anche all’ITST Kennedy di Pordenone, Schermata 2016-03-16 alle 10.32.20dove nel 2013 è stato lanciato il progetto Cosmetica, referente la prof.ssa Manuela Biasotto, in questo caso in collaborazione con l’azienda Labophytotre di Roveredo in Piano. Un modo per esplorare uno specifico settore di applicazione della chimica, guardata anche con gli occhi della natura: la formula messa a punto prevede la presenza di miele, scelto per le sue proprietà calmanti, l’effetto battericida e cicatrizzante, le capacità nutritive e idratanti. In sostanza sono stati organizzati stage nel laboratorio aziendale per studenti del 4. E 5. Anno, da svolgere sia in periodo scolastico che estivo. A conclusione l’allievo produce una relazione su quanto svolto, e il tutor aziendale compila una scheda di valutazione dell’operato.

Schermata 2016-03-16 alle 10.34.27
Per tutta la classe quinta si sono svolte lezioni e attività sperimentali: informazione e consulenza ai docenti, oltre alle materie prime per la produzione della crema viso, sono stati offerti da Stefano Innocente, responsabile del laboratorio aziendale.
La Labophytre è confermata fra le aziende partner della scuola nel Piano dell’Offerta formativa, un lungo elenco che vede realtà di molti settori: “ I percorsi di formazione tecnica – si legge nel Pof – mirano a fornire competenze professionali che permettono di porsi come componente propulsiva della modernizzazione e della tecnologia di prodotto e di processo proprio nei settori più trainanti del sistema della produzione e dei Schermata 2016-03-16 alle 10.28.17servizi della regione. Essi passano necessariamente attraverso una qualificazione legata alla pratica in azienda per garantire competenze realmente acquisite e riferite a standard validi a livello europeo per la cui costruzione è centrale il rapporto col territorio. La legge 107/2015, inoltre, disciplina la nuova organizzazione che la scuola deve darsi per garantire lo svolgimento obbligatorio di almeno 400 ore di alternanza scuola lavoro a partire dall’anno scolastico 2015/16”.

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