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Visto come correvano gli azzurri? Con loro c’è anche un Gps friulano

Giornata ideale, per raccontare questo progetto nato a Udine fra università e una azienza di giovani informatici.

Pietro Enrico di Prampero, docente di Fisiologia a Milano e poi a Ginevra, fino a quando – 30 anni fa – è stato chiamato a ricoprire la Cattedra di Fisiologia nella neo costituita Facoltà di Medicina dell’Università di Udine, ci ha messo i suoi studi e la consulenza nello sviluppo di un metodo scientifico per il calcolo della potenza metabolica e degli altri parametri.

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In parole semplici: quanto consuma un giocatore in partita? Produce acido lattico? Rischia di finire anzitempo le energie?

“Un conto è quello che consumiamo a velocità costante, come chi fa jogging: un altro paio di maniche sono le continue accelerazioni e decelerazioni, che costano molto di più a parità di distanza coperta”, spiega il docente, che ieri sera ovviamente esultava davanti alla tenuta anche fisica degli Azzurri. Il paragone è esattamente quello del consumo di carburante per un’auto che procede tranquilla o che invece è costretta a continue fermate e ripartenze: e se sei unattaccante, è chiaro che punti su accelerate e fernate, e puoi spendere fino al 30-40% in più rispetto ad una andatura costante.

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La prima pubblicazione scientifica su questo tema è del 2005; l’applicazione specifica al calcio è seguita nel 2010, quando si usava un sistema di videocamere per riprendere la posizione dei giocatori in campo, e da lì risalire a tempo e velocità. Oggi il GpExe è un dispositivo grande come un pacchetto di sigarette, portato sulla schiena in allenamento. Registra i dati 20 volte al secondo, e le informazioni possono essere condivise e consultate online; il dispositivo visualizza la potenza e gli eventi anaerobici della sessione monitorata, e per ricaricarlo non servono cavi.

Il prodotto è firmato da Exelio, azienda specializzata nello sviluppo di soluzioni tecnologiche per lo sport, fondata da Valerio Roberti (sua la parte software: è laureato in Scienze dell’Informazione) e Marco Vettor (suo il coordinamento della parte di progetto relativa all’hardware). Cristian Osgnach, laureato in Scienze motorie e oggi preparatore atletico, ha seguito la parte di test e messa a punto. Sul sito scorrono gli scudetti delle squadre con cui collaborano, non solo italiane.

gpexeIl risultato? “Una visione completa sulla preparazione e la tenuta degli atleti – sottolinea di Prampero – sia per gli allenamenti che per le fasi di gioco. Così ognuno viene messo nelle condizioni di dare il massimo, “fermo restando che ognuno ha il proprio motore – se nasci Panda, non diventi Ferrari – e che la fisiologia è solo una parte di una formula che prevede capacità tecniche e anche mente. Noi ci occupiamo solo del primo fattore, ma per quello che si è visto, al momento, la Nazionale pare ben messa su tutti e tre i fronti”, conclude.

Tra i progetti realizzati da Exelio ci sono anche Liza, applicazione iPhone per la misurazione della potenza muscolare tramite utilizzo dell’accelerometro, e TeamPlus, applicazione web per la gestione dei dati relativi ad allenamenti, preparazione fisica e cure mediche degli atleti.