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Aziende al posto delle fabbriche dismesse: c’è posto nei condomini produttivi (ecco i bandi)

Investire in Val del Chiese insediando una nuova attività produttiva o ampliando un’impresa esistente? Trentino Sviluppo ha pubblicato un avviso riguardante gli spazi disponibili, circa 5mila metri quadrati, nel condominio produttivo di Pieve di Bono. Altri bandi riguardano diversi insediamenti produttivi della provincia autonoma. La proposta rispecchia il cosiddetto “modello Whirlpool” che tanto interesse ha riscosso in diverse operazioni concluse dalla società provinciale nell’ultimo anno: una nuova modalità di valorizzazione degli immobili produttivi dismessi che mette al centro investimenti ed occupazione rispetto al mero valore economico dei “muri”. Chi si insedierà dovrà infatti garantire almeno 15 nuove assunzioni ed investire in impianti e macchinari almeno 1 milione di euro entro cinque anni. Le aziende interessate hanno tempo fino al prossimo 30 settembre.

</span></figure> BIC PIEVE DI BONO.<br>TRENTINO SVILUPPO.<br>PHOTO: © HUGO MUNOZ
BIC PIEVE DI BONO.
TRENTINO SVILUPPO.
PHOTO: © HUGO MUNOZ

Oltre 530 posti di lavoro a regime, 54 milioni di investimenti sul territorio: sono i numeri del modello di valorizzazione degli immobili produttivi inutilizzati e/o dismessi inaugurato da Provincia e Trentino Sviluppo nell’aprile 2015, con l’operazione che ha portato Vetri Speciali ad acquisire il compendio ex Whirlpool a Trento Nord, e replicato nell’ultimo anno in altre tre occasioni (Italpumps di Storo, Gallox di Rovereto, Martinelli di Ala). Un modello che si sta rivelando una carta vincente per le politiche industriali del Trentino.

Ora tocca all’ex Business Innovation Centre (BIC) di Pieve di Bono, in Val del Chiese, realizzato nei primi anni Duemila sull’area dove un tempo sorgeva la Nicolini, divenuto nel frattempo condominio produttivo. A essere interessati dal bando sono gli edifici recentemente lasciati liberi da Innova, azienda che dopo essere nata e cresciuta nell’incubatore d’impresa è ora uscita dalle “ali protettive” del BIC per potersi sviluppare su un sito di maggiori dimensioni. Edifici che già hanno “portato fortuna” ad un’azienda innovativa di nome e di fatto, pronti ora ad accogliere una nuova realtà.

</span></figure> Il condominio produttivo di Grigno
Il condominio produttivo di Grigno

Si tratta in particolare di tre porzioni di immobile: un capannone di 2.470 metri quadrati con spazi produttivi e locali accessori, un secondo capannone di 2.380 metri quadrati e 130 metri quadrati di uffici. L’insediamento potrà avvenire mediante locazione ordinaria, con preferenza per le aziende che propongano l’utilizzo completo di tutti gli spazi. In subordine sarà valutato l’utilizzo frazionato da parte di più aziende. È ammessa la presentazione unitaria di una proposta integrata da parte di più aziende.
Le aziende interessate dovranno avviare l’attività d’impresa entro 3 mesi dalla stipula del contratto di locazione, investire in impianti e macchinari finalizzati alla produzione almeno 1 milione di euro nei 5 anni successivi all’avvio dell’attività ed assumere entro 3 anni almeno 15 dipendenti, con priorità ove possibile al personale tuttora in cerca di occupazione, precedentemente espulso dal processo produttivo, o giovani residenti nel territorio delle Giudicarie e tuttora in cerca di occupazione.
Il testo integrale degli avvisi pubblici è disponibile sul sito www.trentinosviluppo.it nella sezione “Bandi e Appalti”. Le manifestazioni di interesse dovranno pervenire entro il prossimo 30 settembre e riguardano anche altri possibili insediamenti. Ad esempio si ricercano manifestazioni di interesse all’insediamento di nuove attività industriali o artigianali in specifiche porzioni del compendio produttivo ex Lowara di Malè e alla ex Omga di Grigno.