Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Orientamento al lavoro: 50 imprese aprono le porte ai giovani #AziendAperta

L’opportunità di conoscere le aziende del territorio “da dentro”, con un approccio esperienziale unico.

Ritorna – dopo la pausa estiva – AziendAperta, l’innovativo progetto di orientamento al lavoro per giovani tra i 16 e i 35 anni che mette in rete 11 comuni trevigiani appartenenti all’Intesa Programmatica d’Area e all’Area Montebellunese delle Politiche Giovanili, promotori e finanziatori dell’iniziativa, in collaborazione con le principali associazioni di categoria e le scuole superiori montebellunesi, sotto la regia della Cooperativa La Esse.

Per questa seconda tornata di visite è possibile iscriversi a 15 incontri in altrettante imprese, in programma dal 19 settembre al 1° ottobre.
La partecipazione al progetto è gratuita e ogni ragazzo, dopo aver preso parte all’incontro preparatorio, potrà effettuare fino a cinque visite nell’arco di ogni ciclo.

aziendaperta 2016 2

Per il periodo di settembre, gli incontri preparatori saranno due (è sufficiente partecipare ad uno): giovedì 15 settembre alle 20.30 al Municipio di Volpago del Montello e martedì 20 settembre alle 14.30 all’Urban Center di Montebelluna. Essi hanno la funzione di raccogliere interessi e curiosità dei partecipanti, individuando insieme i focus delle visite affinché esse possano risultare il più efficaci ed esaustive possibile.

L’obiettivo principale del progetto è creare occasioni di orientamento lavorativo “sul campo”: i ragazzi del territorio avranno la possibilità di entrare nelle imprese, parlare con titolari e responsabili e rivolgere loro le proprie domande, comprendere il funzionamento della macchina aziendale e la divisione dei ruoli, individuare quale potrebbe essere il proprio collocamento in base alle competenze ed esperienze di cui sono in possesso.
Ma certamente si tratta di un’opportunità anche per le 50 aziende (alcune confermate dallo scorso anno, altre aggiunte quest’anno) che hanno aderito al progetto, che potranno così farsi conoscere, trasferire la loro specificità e, soprattutto, entrare in contatto con persone motivate.

E così per i Comuni (Caerano, Cornuda, Crocetta del Montello, Giavera del Montello, Istrana, Maser, Montebelluna, Nervesa della Battaglia, Pederobba, Trevignano, Volpago del Montello) e le associazioni di categoria attive sul territorio (Cia, CNA, Coldiretti, Confagricoltura, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Legacoop, Unindustria Treviso), che trovano in AzienAperta uno strumento per intercettare, in rete con altre amministrazioni del territorio, i bisogni dei ragazzi e offrire una risposta innovativa ed efficace.
“Il primo fondamentale risultato – sottolinea Dimitri Feltrin, assessore alle politiche giovanili del Comune di Trevignano, capofila del progetto – è stato riuscire a creare una rete di relazioni tra Comuni, associazioni di categoria, scuole e aziende: grazie ad AziendAperta il dialogo sulla scottante tematica della disoccupazione giovanile è diventato realtà”. Per iscriversi è sufficiente collegarsi al sito www.aziendaperta.it: qui si può consultare e scaricare il calendario delle visite, individuando le imprese che più interessano, e compilare il form di adesione.

azaperta
Le aziende visitabili dal 19 settembre al 1° ottobre sono: Latteria Montello, Grafiche Antiga, Venetica, Esse Music, Valeri Sport, Rolling Center, Ferraro Utensili, Pasticceria Rigo, Cooperativa Orchidea, Tipoteca Italiana, Geox, Vaka Mora, Giovanni Casellato, AZ Color Paint, 32 Via dei birrai.
Sono infine già disponibili nel sito del progetto i calendari per i successivi due periodi: 17 – 29 ottobre (le iscrizioni inizieranno a metà settembre) e 21 novembre – 2 dicembre.
La prima edizione di AziendAperta ha coinvolto 198 ragazzi tra i 16 e i 35 anni, il 65% proveniente dai comuni promotori, ma il progetto ha attratto giovani anche da altri comuni (35%), in primis Asolo e Treviso.
Il 60% dei partecipanti ha un’età compresa tra i 20 e i 35 anni (e, di questi, il 75% appartiene alla fascia d’età 25 – 29), il 40% è rappresentato dai ragazzi tra i 16 e i 24 anni. Il 43% è costituito da studenti delle scuole superiori, interessati a pianificare il proprio futuro lavorativo post diploma, il 40% da inoccupati e disoccupati.
Si evidenzia infine una predominanza di ragazze, sono il 61%.

Le visite, 51 in tutto nell’arco di sei settimane e precedute da sei incontri preparatori, si sono svolte da inizio ottobre a metà novembre 2015 ed hanno registrato un ottimo interesse: in media ogni partecipante ha preso parte a 2,6 visite e per ogni appuntamento in azienda i partecipanti sono stati 10,6.

E i riscontri sono positivi: molti ragazzi raccontano di aver trovato in AziendAperta un eccellente strumento per comprendere il funzionamento della macchina produttiva locale. Come Monica, 25 anni, di Trevignano: “Lavoravo full time, – racconta – poi mi è stato ridotto l’orario e questa è stata la molla per iniziare a ripensare il mio collocamento nel mondo del lavoro. Vorrei riuscire ad ottenere una mansione più vicina ai miei studi e così, quando sul giornale ho letto di AziendAperta, mi sono iscritta. Il progetto mi è subito piaciuto moltissimo: da fuori guardiamo alle aziende un po’ come a dei templi inaccessibili, AziendAperta ci ha invece fatto scoprire che sono fatte da persone come noi. Se dovessi dire cosa mi porto a casa dalla partecipazione a questo percorso, la prima cosa è senza dubbio un forte incoraggiamento e motivazione: c’è un posto per tutti”.

azaperta2Alla Rolling Center di Falzè di Trevignano, che produce cardini e ruote, cremagliere e cuscinetti, Cristina, disoccupata,  dice vi avere trovato una azienda “organizzata in più livelli organizzativi, area produttiva, area tecnica, area commerciale e direzionale per la realizzazione di componentistica metallica per portoni e cancelli, che sono anche il loro punto di forza. All’interno dell’azienda si vendono sia componenti sfuse che la realizzazione di progetti fatti su misura per le esigenze del singolo cliente, particolare servizio che non viene dato da molte realtà produttive. Questo comporta sicuramente un modo per poter fare ricerca e sviluppo mirati all’interno dell’azienda, con la possibilità di rispondere in maniera rapida alle sempre nuove esigenze di mercato. L’accoglienza per noi del progetto Azienda Aperta è stato molto calda, abbiamo avuto la massima disponibilità per domande e curiosità varie, dopo aver visto insieme una presentazione fatta ad ok per noi con power point. Non ci sono stati nascosti nemmeno i problemi che l’azienda può presentare, cosa che mi ha colpito positivamente in quanto troppo spesso tendono a farci vedere soltanto il lato illuminato e non il lato oscuro delle situazioni, soprattutto in ambito lavorativo”.

Ancora, ecco la testimonianza di Flavio, neolaureato: “Fin da subito ho trovato questa proposta interessante perchè offre la possibilità di visitare le aziende e di poter parlare direttamente con le persone coinvolte all’interno. Personalmente ho deciso di partecipare ad AziendAperta perchè volevo conoscere meglio le imprese che sono presenti nel mio territorio ed avere l’occasione sia di vedere come funzionano le diverse fasi produttive sia quali siano le competenze e i valori che queste aziende richiedono a chi si candida per un posto di lavoro. Al giorno d’oggi stilare un curriculum vitae non è una cosa banale. Anzi bisognare prepare un CV ad hoc per ogni azienda per la quale ci si vuole proporre. Per questo, parlare direttamente con titolari, manager o responsabili di reparto che operano in azienda aiuta a capire quali siano le competenze tecniche e le cosiddette soft skills da valorizzare. Non escludo la possibilità di presentare la mia candidatura presso qualche azienda. Dal punto di vista umano la realtà che mi ha colpito di più delle aziende che ho visitato è stata la Serafini & Vidotto (vini naturali). A differenze delle altre aziende, la visita non è iniziata parlando di com’è nata l’azienda e di come si è trasformata nel tempo, bensì è stato chiesto a noi “visitatori” cosa volevamo sapere in particolare, quali informazioni  volevamo conoscere o approfondire. È stato più uno scambio di idee di informazioni che una presentazione in cui solitamente vi è un oratore e gli altri ascoltano”.