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La startup della neve che si spara anche a 15 gradi (mentre la stagione dello sci è in anticipo)

Un mix decisivo e che non si vedeva da tempo: le prime nevicate avvenute copiose in quota e le basse temperature, grazie alle quali gli impianti di innevamento programmato sono già in funzione anche a valle.

Cortina_Ski_Faloria_2014_www.bandion.it (11) Venerdì scorso ha aperto la stagione bianca di Cortina d’Ampezzo, con l’avvio dei primi impianti in Faloria. Le prime discese in pista in 5 Torri si potranno fare dal 26 novembre (condizioni neve e meteo permettendo), a pochi passi dalle trincee della Grande Guerra, visitabili anche in inverno. Il 3 dicembre sarà il turno dell’intera area Socrepes-Cristallo-Col Gallina-Tofana; entro quella data apriranno anche gli impianti Tofana-Freccia nel Cielo. Per la funivia del Lagazuoi il via libera è fissato al 20 dicembre e due giorni dopo, il 22, è prevista l’apertura anche per la seggiovia Fedare-Giau e lo skilift Guargnè, mentre é già operativo, dal pomeriggio di mercoledì 16 novembre, l’Ufficio Skipass in via Marconi. Il 22 dicembre seguiranno gli impianti di Pocol.

Anche sulle piste del Trentino sabato 19 novembre nuove località hanno avviato gli impianti dopo quelli sul Ghiacciaio Presena che, grazie alla quota, ha potuto anticipare tutti. Tra queste c’è Madonna di Campiglio, ancora in anticipo tra le stazioni dell’arco alpino. Da sabato sono disponibili piste perfettamente innevate nella zona del Grosté, con sei impianti in funzione. Sull’Alpe Cimbra – che si propone come alternativa ai grandi nomi delle Dolomiti – saranno percorribili alcune piste nella zona dell’Alpe di Folgaria – Passo Coe e saranno nuovamente in funzione gli impianti sul ghiacciaio Presena. Domenica 20 alcune piste sono agibili sul Monte Bondone. In generale le basse temperature in quota – fanno sapere gli uffici turistici – hanno favorito l’uso dei cannoni da neve non solo nelle ore notturne, ma anche durante il giorno. Se la stagione può aprire in anticipo, è dunque merito del costante miglioramento tecnologico degli impianti e dei generatori di neve, anche dal punto di vista dei consumi, insieme alla disponibilità di acqua accumulata nei grandi bacini strategici, come Lago Montagnoli a Madonna di Campiglio, che consentono di produrre più neve, di qualità e in un tempo minore.

E poi c’è il fattore umano, con il lavoro quotidiano di centinaia di addetti alla manutenzione (a cominciare dalla cura del manto erboso nei mesi estivi) e alla preparazione delle piste. Nuove nevicate sono annunciate e il numero di impianti e piste in funzione è destinato a crescere da sabato 26 novembre.

Intanto, proprio in Trentino, è stata messa a punto una macchina capace di produrre neve in modo ecologico e a temperature superiori allo zero. Una idea originale, tanto da meritarsi il secondo posto al Premio D2T Start Cup edizione 2011, un finanziamento dal fondo “Seed Money-Fesr” riservato alle startup innovative e ricevere quest’anno la certificazione europea “Seal of Excellence” che ne attesta l’eccellenza e la validità progettuale.

NeveXN_team

Grazie al supporto della Provincia di Trento e di Trentino Sviluppo il brevetto registrato da Francesco Besana, Fabiano Maturi Anna Vanzo è diventato un prototipo, presentato in anteprima mondiale nell’ottobre 2014 allo stadio iridato del fondo di Lago di Tesero, in Val di Fiemme. E nei giorno scorsi il passo decisivo verso l’ingegnerizzazione e la produzione del particolare macchinario grazie all’ingresso nella società NeveXN del Gruppo Leitner (726 milioni di fatturato nel 2015, oltre 3mila dipendenti) tramite Demaclenko, società leader negli impianti di innevamento tecnico e programmato.

NeveXN_prototipo
In Trentino – ha osservato Fulvio Rigotti, vicepresidente di Trentino Sviluppo – ci sono 240 impianti di risalita, 500 chilometri di piste da sci e il 95% è servito da sistemi di innevamento programmato. Eppure i brand locali di produzione di beni legati allo sci, dalle funivie ai cannoni da neve passando per i mezzi battipista, si sono via via affievoliti.

Ora la startup, passando alla fase produttiva, avrà a disposizione nuovi e più ampi spazi nell’hub dell’innovazione trentina, Polo Meccatronica. La macchina brevettata da NeveXN è in grado di produrre una neve di qualità a temperature positive (fino a 15 gradi centigradi) tramite l’utilizzo di energia termica che può essere fornita da fonti rinnovabili come pannelli solari e caldaia a biomassa. Completamente automatizzata, grazie a un sistema di controllo centralizzato remoto, tale tecnologia può essere facilmente integrata negli attuali sistemi di innevamento. L’innovazione tecnologica coniuga quindi da un lato l’esigenza sempre più frequente di ottenere neve tecnica in condizioni climatiche non convenzionali, garantendo un innevamento ottimale anche a bassa quota, e dall’altro di contenere i consumi di acqua e di energia elettrica propri dei tradizionali impianti di innevamento.

NeveXN_Leitner_firma1La neve così prodotta può venire utilizzata per l’innevamento outdoor (piste da sci, eventi sportivi, manifestazioni cittadine) e indoor, ma può trovare utili e interessanti applicazioni anche come liquido frigorifero nella catena del freddo per il settore alimentare, in campo sanitario e nel settore delle costruzioni. Il piano di sviluppo industriale al quale NeveXN, Leitner e Demaclenko lavoreranno nei prossimi mesi prevede di industrializzare, produrre e commercializzare tre “taglie” di macchine con capacità rispettivamente pari a 1, 4 e 8 metri cubi di neve l’ora.