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Microscopi, vetrini e laboratori in classe: i bambini imparano a lavarsi bene le mani (e l’azienda ci mette l’amido)

Secondo i dati del Ministero della Salute un corretto lavaggio delle mani riduce del 40% la probabilità di contrarre un’infezione. Tremila studenti di 100 classi di terza, quarta e quinta elementare delle scuole del Veneto sono stati coinvolti nel progetto «Euphidra for Kids»; l’iniziativa, ispirata dal marchio Euphidra AmidoMio, è promossa da Zeta Farmaceutici e realizzata da Pleiadi, realtà nazionale e radicata in Veneto (con sede a Limena, Padova) che si occupa di divulgazione scientifica in tutti gli ambiti, rendendo temi specifici accessibili ai bambini. «Euphidra for Kids» è un percorso che accompagna gli studenti delle elementari da novembre a fine anno, con oltre 150 ore di laboratori nelle varie scuole.

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Euphidra è un marchio di Zeta Farmaceutici, un gruppo di aziende italiane che formula, produce e distribuisce cosmetici, farmaci, dispositivi medici, integratori alimentari, biocidi. Il gruppo è formato da tre aziende: Zeta Farmaceutici (sede legale a Vicenza), Idea Natura, Marco Viti Farmaceutici. Impiega 400 collaboratori e ha chiuso il 2018 con un fatturato di 98 milioni.  Gli stabilimenti si trovano a Sandrigo (Vicenza) e Mozzate (CO). Zeta Farmaceutici è leader in farmacia e parafarmacia con il marchio Euphidra (makeup e dermocosmesi), AmidoMio (linea dermoprotettiva per i bambini e l’igiene quotidiana di tutta la famiglia) e Prolife (integratori a base di probiotici).

«Da sempre sosteniamo progetti che hanno al centro la prevenzione – sottolinea Marta Benedetti, amministratore delegato Zeta Farmaceutici. – Educare alla salute su diversi temi, compreso quello dell’igiene personale, aiuta a aumentare conoscenza, consapevolezza, rispetto di sé fin da piccoli. Amido Mio è un po’ il simbolo di questo obiettivo aziendale. Da anni i suoi prodotti all’amido di riso sono entrati nella quotidianità di molte famiglie, offrendo un supporto efficace per tutte le esigenze di igiene di bimbi e adulti. Aiuta a trasmettere da genitori a figli, in modo concreto, il valore della salute come piccolo gesto di attenzione quotidiano».

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Ed è così che i bambini familiarizzano con l’amido, elemento multifunzionale per l’uomo usato in cucina come in cosmetica: un pretesto che porta gli studenti a trattare temi più ampi come la trasformazione della materia e l’igiene personale. L’amido è infatti essenziale per creme e cosmetici che aiutano la pelle a rimanere idratata e, di conseguenza, pulita. Il tutto attraverso il metodo Pleiadi: sperimentando, mettendo le mani in pasta. Un approccio pratico che introduce nelle scuole microscopi e vetrini e porta i giovani studenti a indossare guanti e a comportarsi come piccoli ricercatori.

«L’elemento pratico è fondamentale: ce lo confermano i feedback molto positivi degli insegnanti coinvolti – spiega Lara Pollato, coordinatrice del progetto per Pleiadi –. Per gli studenti indossare il camice, preparare un vetrino e analizzarlo al microscopio è un modo per rendere concrete nozioni che altrimenti rimarrebbero astratte e, allo stesso tempo, è la leva che permette di stimolare la loro curiosità, di entrare nel vivo dell’argomento. Non solo: attraverso l’amido e la sua trasformazione parliamo di igiene, e di quanto sia importante curarla quotidianamente, con piccoli gesti – com’è ad esempio un corretto lavaggio delle mani – ma essenziali».

All’igiene quotidiana è dedicata la «Giornata mondiale del lavaggio delle mani», che si celebra ogni anno il 5 maggio. Ed è proprio in occasione della ricorrenza che il Ministero della Salute ha fornito cifre relative alle infezioni batteriche, ricordando come il rischio si abbatta del 40% mettendo in pratica accorgimenti quotidiani quali il corretto lavaggio delle mani. Un problema, quello delle infezioni, da non sottovalutare: ogni anno, solo in Italia, ci sono più di 2mila casi resistenti anche alle cure antibiotiche.

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E a proposito di iniziative in classe: due italiani su tre, secondo Standard & Poor’s, non sanno rispondere ai più banali quesiti finanziari ed economici, e il progetto «Upgrade» punta a cambiare la situazione portando l’economia nelle scuole.