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Tutti vaccinati per proteggere la compagna malata: il presidente Mattarella premia i bambini della scuola primaria di Baone

Mentre anche in questi giorni si leggono notizie di segno opposto, ecco il premio ai bambini di una scuola del Padovano.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito una targa, per l’azione collettiva ispirata a valori di altruismo e al senso di responsabilità verso il bene comune, alla classe della scuola primaria di Baone (Padova), Istituto Comprensivo “Giovanni Pascoli”, dove venti bambini di otto anni nel novembre scorso si sono sottoposti al vaccino antinfluenzale per proteggere una compagna immunodepressa. L’iniziativa ha coinvolto anche le maestre e i genitori in un’azione collettiva di solidarietà.

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La targa ai bambini di Baone verrà consegnata al Quirinale mercoledì 13 marzo alle 11. In quell’occasione il Presidente consegnerà altre tre targhe a giovanissimi di Milano, Bari e Rimini distintisi per gesti di particolare altruismo e 29 attestati d’onore di “Alfiere della Repubblica” a bambini e ragazzi rivelatisi costruttori di comunità, attraverso la loro testimonianza, il loro impegno, le loro azioni coraggiose e solidali“.

Per proteggere una compagna di banco immunodepressa che non poteva vaccinarsi contro l’influenza gli scolaretti, i loro genitori e le maestre avevano deciso di vaccinarsi in gruppo per erigere un invisibile ma solido muro tra lei e il virus, ovvero rafforzare quella che in termine medico viene definita “immunità di gregge”. Il personale sanitario del Servizio vaccinazioni dell’Ulss 6 Euganea aveva pertanto provveduto a vaccinare 20 bambini e bambine, 3 insegnanti e un gruppo di genitori, in tutto una trentina di persone.

“Siamo molto felici e orgogliosi del prestigioso, pubblico riconoscimento reso a questi meravigliosi bambini, “ambasciatori di solidarietà”, che con il loro gesto amorevole – commenta il direttore generale dell’Ulss 6 Euganea Domenico Scibetta – ci hanno insegnato che all'”altro” sì può, con i fatti, donare il nostro tempo, la nostra attenzione, la nostra capacità di capire, facendoci carico del senso della comunità e del suo benessere. Gesti come questo hanno una grande importanza nel concreto, ma anche un significativo valore simbolico: ci fanno ben sperare per il futuro, un futuro abitato da uomini e donne responsabili“.