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Il premio Valeria Solesin per i migliori studi sul talento femminile (e il merito)

Sono più brave a scuola e all’università, accolgono con entusiasmo i cambiamenti, collezionano esperienze internazionali, e sono maggiormente impegnate in attività sociali e culturali, senza considerare gli studi, che si moltiplicano, che dimostrano quanto il talento femminile possa risultare determinante per la crescita economica e sociale. Eppure, una volta entrate nel mondo del lavoro, le donne si trovano penalizzate, specie se hanno figli, con peggiori prospettive retributive e di carriera.

Anche per queste ragioni, dalla rinnovata collaborazione fra Allianz Partners e Forum della Meritocrazia, riparte, per il terzo anno consecutivo, il Premio Valeria Solesin, concorso rivolto a studentesse e studenti di 35 tra le più prestigiose Università italiane, pubbliche e private, ispirato agli studi della ricercatrice veneziana, tragicamente scomparsa nell’attentato di Parigi del 13 novembre 2015.

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Le candidature sono aperte e le tesi che verranno premiate saranno quelle che sapranno indagare con sguardo originale e innovativo il tema de “Il talento femminile come fattore determinante per lo sviluppo dell’economia, dell’etica e della meritocrazia nel nostro paese”, nel solco degli studi condotti da Valeria sul doppio ruolo delle donne, divise fra famiglia e lavoro e degli effetti positivi di una bilanciata presenza femminile nelle aziende.

 Possono concorrere tesi di laurea magistrale discusse entro il 31 luglio 2019 negli ambiti disciplinari Economia, Sociologia, Giurisprudenza, Scienze Politiche, Demografia e Statistica, già ammessi alle passate edizioni, ai quali si aggiungono quest’anno Scienze della Formazione, Ingegneria e Psicologia. Termine ultimo per la presentazione dei lavori è il 7 agosto 2019.

 “Ogni anno, i ragazzi e le ragazze che si candidano al Premio ci sorprendono e ci entusiasmano, invitandoci a guardare al ruolo delle donne da punti di vista originali, aperti e liberi da convenzioni e stereotipi. I dati di una nostra recente indagine sulla formazione al femminile ci dicono però che i pregiudizi sono ancora forti. Un italiano su tre pensa ancora che le donne non abbiano passione per le materie scientifiche e c’è tutt’oggi un 10% che si dice convinto che facciano addirittura fatica ad apprenderle. Emblematico il caso dei percorsi di studi e delle professioni STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics), dove il rischio di non incoraggiare le donne a prenderne parte è duplice, in termini di opportunità di occupazione in primis e di non partecipazione allo sviluppo e all’utilizzo delle nuove tecnologie, favorendo quindi una “discriminazione automatizzata”.

Se pensiamo infatti a come la tecnologia e l’Intelligenza Artificiale stanno disegnando la società, proprio perché programmate prevalentemente da uomini, tenderanno ad aumentare la disparità di genere perché gli algoritmi alla base degli sviluppi continueranno a riproporre stereotipi di genere all’interno di quei sistemi automatizzati che impattano su nostro quotidiano, riproponendo, anzi addirittura ampliando così le stesse “lacune” e disuguaglianze del nostro attuale sistema sociale.” – commenta Paola Corna Pellegrini, amministratore delegato di Allianz Partners, e Vice Presidente del Forum della Meritocrazia.Molto resta dunque da fare, considerando che l’Italia è al penultimo posto per tasso di occupazione femminile, attestandosi al 52,5% verso una media europea del 66,5%, che meno del 20% delle donne sono in posizioni di top management e del 10% in posizioni apicali. Con Il Premio Valeria Solesin – iniziativa unica nel suo genere, capace di fare sinergia fra istituzioni, organizzazioni pubbliche, private e mondo accademico – vogliamo continuare a dare il nostro contributo per risvegliare le coscienze, per valorizzare il talento femminile come fonte preziosa per la crescita culturale, sociale ed economica del sistema Paese”.

Campo di analisi è il mercato del lavoro in un’ottica di genere, da una prospettiva socioeconomica, demografico-statistica e giuridica. Tesi che mettono a fuoco i fattori che ostacolano o rallentano l’occupazione femminile, fenomeni di discriminazione ma anche politiche e pratiche virtuose di conciliazione ad opera delle istituzioni, delle aziende a livello locale e internazionale.

Particolare attenzione sarà data ai lavori che affrontano la dimensione di genere applicata ai settori della ricerca scientifica e tecnologica, dell’economia digitale e più in generale la presenza di donne in ambiti storicamente dominati dalla componente maschile, dall’istruzione terziaria all’ambito professionale.

Sostenere la parità di genere non vuol dire altro che affermare il diritto all’espressione dei talenti femminili, in un’ottica di valorizzazione di tutte le diversità, innanzitutto, di pensiero. Si tratta di una pre-condizione per innovare e quindi di un fattore critico di successo per qualsiasi realtà. Il Report on equality between women and men in EU 2019, della Commissione europea, ci dice però che anche nei paesi più avanzati, dove ad esempio la parità di genere salariale è prevista per legge, come in UK, Islanda, Svezia, Germania e Francia, il gender pay gap persiste. Ciò significa che le misure legislative servono a poco se non sono accompagnate da un profondo cambiamento culturale. Per questo il Forum della Meritocrazia è impegnato nel diffondere una nuova cultura del merito, attraverso iniziative a forte impatto sociale, come il Premio Valeria Solesin”, conclude Maria Cristina Origlia, presidente del Forum della Meritocrazia.

La terza edizione del Premio Valeria Solesin è sostenuta da Allianz Partners, promotrice dell’iniziativa, e MM, Sanofi, Pomellato, SAS, Suzuki, Boscolo, EY, Lablaw, Albé e Associati, Associazione Italiana per gli Studi di Popolazione (AISP) della Società Italiana di Statistica (SIS) e TRT Trasporti e Territorio.

Tutte le informazioni sulle modalità di partecipazione sono indicate nel bando consultabile sul sito web www.forumdellameritocrazia.it. È inoltre a disposizione l’indirizzo premiovaleriasolesin@gmail.com.

Con la presenza della mamma di Valeria, Luciana Milani, la cerimonia di premiazione è prevista a Milano il 27 novembre 2019.