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E’ anche il giorno dei Moon Boot, e Tecnica li ha festeggiati “alla cinese”

Un taglio del nastro in “stile cinese” significa che ci sono tante persone a tagliarne tanti piccoli pezzi, per simboleggiare una realtà che è fatta del contributo collettivo. Si sono ricordati così i (primi) 50 anni di Moon Boot, in concomitanza con l’anniversario dello sbarco sulla Luna, e gli 80 anni di Nordica.

A Giavera del Montello, nel Quartier generale di Tecnica Group, nel 50mo anniversario dello sbarco sulla Luna si è celebrata anche la nascita di Moon Boot,  l’iconico doposci che è diventato uno dei simboli del 21mo secolo. Ma il 2019 segna un altro anniversario “tondo” per il Gruppo: gli 80 anni  di Nordica, uno dei più importanti marchi di sci e scarponi, protagonista di tanti successi sulle piste di Coppa del Mondo.

 

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Per Moon Boot le celebrazioni non sono mancate – l’ultima grande festa si è tenuta a Pitti Immagine di Firenze, dove ha debuttato il modello estivo – ma Giancarlo Zanatta ha voluto festeggiare l’anniversario “ufficiale” a casa sua, con familiari, amici e soprattutto i dipendenti, quelli che lavorano  quotidianamente perché il successo del Gruppo continui.

Come ha sottolineato Zanatta, “mi sono impegnato per 60 anni, creando questa realtà e da qualche anno il mio ruolo è terminato. Ringrazio chi ha collaborato con me in tutto questo tempo. Lascio alla mia famiglia e al management e a tutti i collaboratori  questa testimonianza, con la certezza che questo lascito sarà onorato in futuro“.

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Moon Boot viene celebrato con una statua in bronzo di Ettore Greco, posizionata all’ingresso del Quartier Generale del Gruppo, ad  affiancare un’altra statua di Greco, l’atleta sciatore che accoglie i  visitatori.

Protagonisti, con Giancarlo Zanatta, la guida presente e futura dell’azienda: il presidente Alberto Zanatta e l’ad Antonio Dus, insieme a Carlo Pesenti (Italmobiliare dal 2017 è parte della compagine azionaria); con loro i nipoti, il futuro dell’azienda che oggi rappresenta uno dei punti di riferimento internazionali dello sportsystem, un gruppo da 400 milioni di euro e 1.500 dipendenti.

</span></figure><em>Da sinistra: Dominik Pariz, Luca Zaia, Giovanni (nipote di Zanatta), Gustav Thoeni, Giancarlo Zanatta</em>
Da sinistra: Dominik Pariz, Luca Zaia, Giovanni (nipote di Zanatta), Gustav Thoeni, Giancarlo Zanatta

A festeggiare l’azienda anche due grandi campioni e amici di Nordica come Gustav Thoeni e Dominik Paris e, tra le istituzioni, non è voluto mancare il presidente del Veneto Luca Zaia, per celebrare un’azienda che mantiene il suo cuore e know how nel trevigiano e, come nel caso della sponsorizzazione ai mondiali di Cortina 2021, crede nell’importanza di fare sistema per promuovere il territorio.

Nel ringraziare Giancarlo Zanatta per il suo impegno, Zaia ha dichiarato “solo i pessimisti non fanno fortuna, e Giancarlo ne è la conferma, partito da zero ci ha sempre creduto con impegno ed ha costruito qualcosa che è un simbolo conosciuto in tutto il mondo.” Se Giancarlo ha ringraziato il Governatore per aver portato le Olimpiadi in Italia, lui di risposta ha portato un regalo avvero prezioso: ha regalato infatti la bandiera olimpica che gli è stata data a Baku per l’assegnazione delle Olimpiadi.

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1969 – MOON BOOT, LA STORIA

Il 20 luglio 1969 il primo astronauta mise piede sulla Luna, e dal suo scarpone Giancarlo Zanatta prese l’ispirazione per il suo Moon Boot.

Nella sua autobiografia la definisce una felice combinazione di  “tempismo, fosforo e fortuna”, e racconta dei dubbi iniziali per un prodotto completamente nuovo, di un rischio premiato da un grande successo: nel 1984 ne vendette un milione di paia, 4.000 al giorno.

Moon Boot oggi è esposto alla collezione permanente del MoMa a NewYork come icona del ‘900. La voce “Moon Boot” è entrata persino nel dizionario Zingarelli, come nome proprio che ha assunto la funzione di  nome comune. Un marchio che non si limita a vivere sugli allori, ma che continua a evolversi e anticipare il mercato: il mese scorso ha  lanciato persino la sua prima collezione estiva.

 

1939- NORDICA

Nel 1939 i fratelli Adriano e Oddone Vaccari, dopo anni di esperienza come commercianti di pellami, fondano a Montebelluna la “Nordica”,  fabbrica di calzature generiche per il tempo libero. Nel dopoguerra Nordica si specializza negli scarponi da sci e partire dagli anni 60  diventa uno dei marchi di riferimento per il mondo dello sci,  caratterizzato dalle grandi innovazioni tecnologiche e dal fatto di  essere ai piedi dei grandi campioni, come  Pirmin Zurbriggen o Kjetil  André Aamodt.

Negli anni ’70 Nordica arriverà a coprire il 30% della  produzione mondiale di sci. Persino Lady Diana e Papa Wojtyla sono  stati fotografati con gli scarponi Nordica ai piedi.

Il Gruppo Tecnica acquisisce Nordica nel 2003,  portandola al rilancio e  mantenendone intatto il DNA fatto di innovazione e il suo profondo legame col mondo dello sport.