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Ginnastica, postura corretta e stop al fumo: i comportamenti sani si imparano al lavoro

Confindustria Vicenza e Niuko – Innovation and Knowledge, grazie al contributo erogato dagli Spisal della provincia di Vicenza, offrono alle imprese beriche un servizio gratuito (fino ad esaurimento dei fondi) per promuovere tutti quegli atteggiamenti e comportamenti che permettano di limitare, durante il lavoro, l’insorgenza di patologie degenerative o rischi per la sicurezza propria e di terzi.

“Questo tema fa parte di quelli a cui Confindustria, in stretta collaborazione con le aziende associate, sta prestando moltissima attenzione – spiega Gaetano Marangoni, vice presidente Confindustria Vicenza con delega alle Strategie del Territorio -. In un’azienda in cui si sta bene, si interagisce meglio e così crescono anche le capacità di innovare, proporre e crescere insieme. E poi si tratta di un benessere che si porta anche fuori dal lavoro, un percorso che porta ad un miglioramento continuo di cui trae benessere l’intera comunità. Infine, in un contesto in cui il territorio veneto ha una saturazione di figure professionali, poter proporre ai talenti un’azienda attrattiva anche dal punto di vista del well-being – perché chi vi lavora dice che sta bene – è fattore di competitività”.

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Il progetto “Lavoratori in salute, impresa sana”, attivabile su richiesta dell’azienda, intende quindi avviare diverse tipologie di iniziative tutte rivolte a migliorare le condizioni di salute dei lavoratori durante l’attività.

Le iniziative saranno di diversa matrice (incontri formativi in azienda, incontri individuali, pubblicazioni cartacee e web, brevi interviste con esperti, filmati, webinar e seminari, ecc..) e avranno sempre come focus principale la promozione di comportamenti sicuri e corretti.

In particolare, verranno attuate iniziative volte a:

  • Promuovere attività fisica e movimento durante il lavoro per ridurre i rischi legati alle posture scorrette
  • Sradicare l’abitudine al fumo nelle aziende dove sono presenti fumatori
  • Evitare il consumo di alcol sul lavoro, per addetti alle attrezzature e macchine pericolose
  • Favorire la motivazione personale a sviluppare comportamenti sicuri nei luoghi di lavoro

“I luoghi di lavoro rappresentano contesti ideali nei quali sviluppare azioni e progetti volti alla promozione della salute e della sicurezza individuale – spiega Marco Zanchin, responsabile area HSE di Niuko -. Nei luoghi di lavoro infatti gli individui trascorrono una buona fetta della giornata, si relazionano con altre persone e ne possono subire l’influenza. Le norme impongono ai lavoratori di presentarsi al lavoro con adeguate condizioni psico-fisiche, tuttavia apparentemente nulla si può fare per azionare la leva interiore che spinga l’individuo a sviluppare comportamenti virtuosi dai quali derivano benefici a tutto tondo. Tuttavia, si possono comunque attivare, nei luoghi di lavoro, alcune azioni di promozione di atteggiamenti virtuosi e salutari dell’individuo che portano sicuramente benefici in primis alla persona e conseguentemente anche all’azienda e alla società tutta. Una persona in salute, un lavoratore in salute, è sempre un vantaggio prima di tutto per se stesso, poi per l’azienda e per la collettività”.

Tutte le iniziative verranno coordinate da una apposita Task Force che avrà il compito di selezionare e attuare, di volta in volta, le singole azioni da intraprendere nelle aziende aderenti al progetto e di coinvolgere quanti più lavoratori possibile.

La Task Force farà tesoro di quanto già proposto da progetti Workplace Health Promotion realizzati in provincia e anche fuori provincia e si avvarrà del supporto dei medici competenti aziendali e contributi da esperti (medici, psicologi, fisioterapisti, ecc..) per la progettazione delle attività didattiche di informazione, sensibilizzazione e coaching da effettuare nelle aziende.

Della task force farà parte anche la dott.ssa Chiara Rasotto, specialista esercizio fisico: “Siamo partiti dal presupposto per cui l’esercizio fisico, secondo quanto indica l’OMS, ha un elevato potenziale per il benessere della persona e quindi merita di essere messo al centro al centro di questa progettualità. Proponiamo quindi sia un momento di sensibilizzazione al movimento attraverso alcuni video che stiamo realizzando, sia con incontri con i lavoratori in cui, da un lato spiegare l’importanza dell’esercizio fisico e quali patologie possa combattere, dall’altro proporre e far provare alcuni esercizi specifici relativi al movimento, alla bellezza di muoversi e alla prevenzione dei disturbi muscolo-scheletrici”.

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Vicenza è una provincia all’avanguardia in questo genere di progetti: i 400 dipendenti delle unità produttive del Vicentino di Siderforgerossi Group hanno avuto accesso due anni fa a un progetto che comprende diverse attività di monitoraggio e promozione della salute: il contrasto all’abuso di alcol e al fumo di tabacco, la promozione della sana alimentazione e dell’attività fisica, il controllo dello stress, l’igiene del sonno e altro ancora. Dove? Direttamente in azienda, il posto in cui si passa buona parte della giornata, una situazione favorevole per raggiungere un numero consistente di persone e avvicinarle a buone pratiche.

Nel Veneziano l’azienda dei trasporti Atvo – sei autisti su dieci con un peso non ideale – hanno introdotto la dieta aziendale corretta e puntato sulla formazione.

Lo scorso aprile, sette piccole e medie aziende venete e due del Friuli-Venezia Giulia si sono aggiudicate il titolo di Welfare Champion, per aver raggiunto il rating più alto per il livello di welfare aziendale adottato.