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I nuovi mecenati: Ceccato (automobili) restaura l’antica mappa di Vicenza

Tra le oltre 3.700 mappe manoscritte conservate in Biblioteca Bertoliana, la prima a rilevare l’intero territorio vicentino così come appariva agli inizi del Seicento, ai tempi della dominazione veneziana, è il disegno acquerellato di Giovanni Molino. Il cartografo eseguì la carta per ordine della città di Vicenza a seguito della sentenza Roveretana del 1605 con la quale venivano segnati i confini tra l’Impero Asburgico e la Repubblica di Venezia. Di notevoli dimensioni (1,8×1,3 metri), la mappa è un documento fondamentale, richiesto dagli studiosi per analizzare la conformazione del territorio e la sua toponomastica.

La costante consultazione ne ha compromesso la buona conservazione: la mappa “sente” i suoi oltre 400 anni di vita e attualmente mostra danni e varie lacune. Per tale motivo ne è stato proposto un urgente restauro. Ad “adottare” e sostenere questo restauro si è proposta Ceccato Automobili, azienda del NordEst (fra le pioniere nei diritti del lavoratori: qui è stato firmato uno dei primi accordi contro le molestie e per la donazione di giorni di ferie a chi ne ha bisogno) nel settore automotive presente sul mercato da 70 anni. Nell’incontro avvenuto il 4 febbraio in Biblioteca Bertoliana, Lorenzo Ceccato ha voluto vedere da vicino il documento prima che venga consegnato al Laboratorio di restauro dell’Abbazia di Praglia.

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Negli ultimi 18 mesi la civica vicentina ha promosso numerose iniziative, dal restauro alle mostre, dalle presentazioni di libri legate alle progettualità della città alla collaborazione con varie realtà culturali,  per rafforzare il rapporto tra cultura, imprenditoria e territorio; una scelta – spiega l’ente – che consente alla biblioteca di far conoscere il proprio patrimonio e che diventa per le aziende e i privati coinvolti nelle iniziative una risorsa per rigenerare idee e creatività, e per ripensare i valori della propria mission.

“Pubblico e privato devono imparare a sviluppare i valori culturali del territorio per rafforzarsi reciprocamente – ribadisce la presidente della Biblioteca Bertoliana -. La sensibilità dei fratelli Lorenzo, Antonella e Massimo Ceccato e della loro azienda verso il patrimonio storico antico della Bertoliana è di grande spessore. Presso la nostra Istituzione abbiamo ultimamente compreso che vi è un profilo nuovo di donatore per la cultura – lontano dallo stereotipo tradizionale di facoltosissimo mecenate di un tempo e ormai diventato una rarità -: un benefattore 5.0 che ritrova il significato di cittadinanza laddove è vissuto come gesto di impegno e responsabilità nei confronti di una comunità o di un territorio. La Bertoliana continuerà con costanza a educare nuove generazioni di cittadini a divenire benefattori per la cultura, dando grande risalto a coloro che aiutano il nostro bene più importante: il patrimonio culturale. È infatti quantomeno incredibile che nel Paese che proclama la Cultura come principale strategia per il suo futuro, non si riesca a riconoscere dignità propria per chi dona a favore del nostro Heritage, che costituisce l’identità di una nazione. Noi ci impegneremo per questo”.

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La mappa di Giovanni Molino presenta una delicatissima rappresentazione di Vicenza circondata dalle mura scaligere, dove spicca la Piazza dei Signori, il Palazzo della Ragione, la Torre Bissara, il Monte di Pietà e le colonne di piazza. Da Vicenza si diramano le vie di comunicazione con i comuni del territorio, rappresentati da chiesa e campanile, mentre quelli di maggiori dimensioni (Thiene, Bassano, Marostica, Cittadella, Padova) mostrano agglomerati di case e, quando presente, la cinta muraria. Il restauro del documento sarà completato entro l’anno.