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A Trento c’è un locale aperto da 50mila ore consecutive (e ora festeggia)

A Trento c’è un Bar-Pasticceria-Hotel che sta per tagliare il traguardo di 50mila ore di attività. Consecutive. Vale a dire 2.083 giorni che, calendario alla mano, corrispondono a circa 70 mesi e quindi a poco meno di sei anni.

E’ “Al Marinaio”e ha una lunga storia da raccontare. Tutto ha avuto inizio nel 1954 quando Luigi Groff, classe 1919, dopo avere prestato dal 1939 al 1945 servizio nella Marina Militare imbarcato sulla Corazzata Littorio, costruisce e apre un locale, tutt’ora attivo, in località Stella di Man, lungo la strada statale che, all’epoca, rappresentava la direttrice principale del traffico diretto da Trento verso Rovereto e la Vallagarina.

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È lo storico Groff nel quale Luigi lavora con la moglie Annunziata e le figlie Jonne, Alida e, inizialmente, anche Mirella. Dopo qualche anno, nel 1959 (anno di nascita del quarto figlio, Giovanni), la necessità di garantire il servizio di bar anche nelle ore notturne porta alla decisione di effettuare l’apertura 24 ore su 24: l’orario continuato prosegue fino al 1976 quando l’Austerity, imposte dalla crisi energetica, obbliga a ridurre drasticamente l’orario di apertura. Un’unica breve pausa in questa storia: è la  chiusura per qualche ora, nel settembre del 1967, in occasione della scomparsa di nonna Maria Luigia.

Luigi Groff è un imprenditore che sa guardare lontano. L’apertura dell’Autostrada e la progettazione della tangenziale, destinate a ridurre notevolmente il traffico lungo la vecchia statale, portano  alla decisione di creare un nuovo punto di riferimento. Inizia così la costruzione, in aperta campagna ma a ridosso della futura tangenziale, del nuovo locale, aperto al pubblico nel giugno del 1974, quando ancora non erano state completate le gallerie e la nuova tangenziale univa soltanto la zona dell’attuale McDonald al rione di Piedicastello. Ogni data è un ricordo familiare.

Nel 1978 Giovanni Groff, il figlio di Luigi che nel frattempo aveva preso in mano le redini dell’azienda assieme alla moglie Luisa, decide di chiamarlo “Al Marinaio”, in ricordo dell’attività del papà Luigi nella Marina Militare in tempo di guerra e nel 1999 avvia le pratiche per la costruzione della nuova struttura. La posa della prima pietra è del  3 ottobre del 2006 (in ricordo del compleanno di papà Luigi, scomparso nel 2000). L’8 agosto 2008 una partecipata festa di chiusura diede l’addio alla vecchia struttura  sulla tangenziale e il 5 dicembre 2008, proprio nel giorno del 49°compleanno di Giovanni Groff, iniziò la nuova attività: Bar – Pasticceria, Albergo e un servizio di ristorazione affidato alla gestione della Cooperativa Risto 3.

L’innovativa forma architettonica della costruzione si ispira alla villa di Curzio Malaparte di Capri, con una parte rappresentativa di una prua della nave. Questa idea è legata alla “trentinità” di Adalberto Libera, che ha firmato importanti realizzazioni come il Palazzo della Regione di Trento, le scuole Raffaello Sanzio ed è stato promotore dell’ architettura razionale.

Nella nuova struttura, fin da subito, si decide l’apertura 7 giorni su 7, compresi i festivi. La scelta dell’apertura 24 ore su 24 è legata allo sforzo dell’intera famiglia, nel momento in cui anche i figli di Giovanni e Luisa, Elisa con il marito Roberto e Luigi, iniziano a garantire il loro apporto all’azienda di famiglia. L’11 giugno 2014 si inizia con l’orario su 24 ore e da quel momento le porte de “Al Marinaio” non si sono più chiuse. Da quel giorno al 24 febbraio 2020 fanno 50mila ore di apertura consecutiva.

Nel novembre 2017 è stato aggiunto anche un servizio serale di Pizzeria, garantito tutti i giorni fino alle 02 del mattino, allo scopo di fornire un’offerta di sana condivisione notturna a tutta la città.

Chi arriva qui? “Molti giovani – racconta il sognor Giovanni – e una buona parte di pubblico è femminile. Mangiano dopo una uscita serale, o arrivano di primo mattino per le brioche calde”.

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Come si lavora no stop

Signor Giovanni, come gestite questo lavoro? “Ci sono una ventina di persone che gravitano intorno a questa attività, oltre alla tenace moglie Luisa, alla figlia Elisa, che ci ha fatto diventare nonni di tre pargoletti, al genero Roberto e al figlio Luigi, colonne indispensabili per la riuscita di questo traguardo”.

Che servizi sono disponibili di notte? “Tutte le notti tra il reparto di pizzeria, con Gabriele e l’ aiuto pizzaiolo, operativi fino alle 2:30 e occasionalmente fino alle 5, il reparto pasticceria, con Walter, mastro pasticcere di altri tempi come le sue lavorazioni, tra cui Strudel e Zelten,  e il reparto bar  con Michela, Irina , Fabio e Roberto – e  con la mia supervisione anche in Hotel per i check-in h24 –  vi è una copertura completa fino all’ arrivo di mia moglie Luisa e dei dipendenti diurni alle 5 del mattino, tra le quali Carla che da 27 anni collabora con noi”.

L’apertura notturna non crea problemi? “No: La piacevole serenità che si respira, anche nelle ore notturne, nel vedere ragazze tranquillamente sedute nel terrazzino a consultare i telefoni o parlare tra loro, ci conferma che “bello e corretto” piace a tutto il mondo. E’ uno stile che convince al di là della propria provenienza”.

La festa

Il titolare del Marinaio, Giovanni Groff, intende festeggiare “in grande stile” con un pomeriggio di festa nel corso del quale, accompagnato da moglie, figli, nipoti e dal personale attivo in azienda, ringrazierà l’affezionata clientela. Una festa in diretta anche sul sito del locale.

La data scelta per l’appuntamento è quella di lunedì 24 febbraio 2020 quando si potranno contare esattamente 50.000 ore dal giorno in cui Giovanni e la sua famiglia decisero di ampliare l’orario di apertura de “Al Marinaio”, garantendo il servizio 24 ore su 24.

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La “Festa del record” avrà inizio alle ore 16.30 e sarà preceduta da un breve momento di riflessione e di ringraziamento affidato alle parole di don Luigi Facchinelli. Toccherà poi a Giovanni Groff far rivivere nel suo racconto, stimolato dalle domande del giornalista Fabio Lucchi, la storia di “Al Marinaio” e dell’attività della sua famiglia nella gestione di alcuni “storici” esercizi pubblici della città.

Si procederà quindi all’iscrizione del record delle 50.000 ore nel Guinness dei primati, resa possibile dall’interessamento di Liberio Furlini, noto per aver portato felicemente a compimento più di un’iniziativa di questo genere. A certificare l’impresa sarà, in qualità di pubblico ufficiale, un rappresentante dell’Amministrazione Comunale di Trento. Sarà inoltre presentata ed esposta l’opera del Maestro Orafo Mastro7, realizzata per celebrare questo importante traguardo su incarico della famiglia Groff.

Nell’occasione sarà illustrata l’adesione de “Al Marinaio” al progetto “Rondine Cittadella della pace”, organizzazione impegnata per la riduzione dei conflitti armati nel mondo, accogliendo giovani provenienti da questi Paesi.

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La parte “ufficiale” della festa si concluderà con un simbolico “taglio del nastro”, che sancirà l’avvio di una tenace prosecuzione  dell’attività, e con un brindisi augurale. Sarà stappata una maxi bottiglia personalizzata di spumante Ferrari. Si aprirà quindi il buffet, allestito in collaborazione con la Confraternita del “Tortel de patate”.