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Tamponi, braccia robotiche e blockchain: l’innovazione a Nordest contro Covid-19

C’è una startup di Pergine, Trento, che nell’ultimo mese ha raddoppiato la produzione dei software che integrano e velocizzano i sistemi di lettura dei test tampone.

Così nella lotta al Coronavirus entrano i sistemi di automazione e gestione robotica messi a punto da Robosense, insediata a Pergine, nel BIC di Trentino Sviluppo. La tecnologia è stata sviluppata per l’azienda medicale AB Analitica di Padova, che in questo periodo di emergenza è in prima linea nella fornitura di reagenti e strumentazione diagnostica per i laboratori impegnati nella ricerca del virus. La startup, nata nel 2012 presso l’Università di Trento e cresciuta anche grazie a bandi europei e provinciali, tra cui il Seed Money-FESR, dall’anno scorso è entrata nel Business Innovation Centre di Pergine. Ora fornisce software, sensori ottici e supporto al database di uno strumento, Genequality X120, in grado di identificare l’RNA virale del nuovo Coronavirus mediante protocolli molecolari automatizzati a partire dai tamponi naso-faringei.

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Dall’insorgere dell’emergenza il Genequality X120 dell’azienda medicale di Padova, AB Analitica, è stato installato in diversi laboratori in tutta Italia contribuendo ad alleggerire la pressione e il carico di lavoro del personale di laboratorio impiegato nello screening del nuovo Coronavirus.
Robosense, attiva nel settore della robotica e computer vision, negli anni si è specializzata nel “dare occhi” ai sistemi informatici di automazione per la logistica, fornendo tecnologie che permettono di leggere con sicurezza e precisione imballaggi e merci, favorendo l’automazione dei grandi magazzini di logistica. Ora l’intelligenza dell’automazione è un prezioso aiuto al servizio dei sistemi sanitari.

La versione automatica del kit messo a punto da AB Analitica e denominato “Realquality RQ-2019-nCoV (CE-IVD)”, già certificato dal Ministero della Salute, è supportata dalla piattaforma Genequality X120 sviluppata in collaborazione con la trentina Robosense. Il sistema permette di analizzare in circa 3 ore fino a 100 campioni con metodica one-step RT-PCR Real time a partire da RNA estratto da campioni clinici umani per verificare l’eventuale presenza di infezione da Covid-19. In una giornata lavorativa è in grado di analizzare fino a 400 campioni.

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In queste settimane di emergenza Covid-19 la squadra della startup del BIC perginese ha velocizzato e ottimizzato la messa a punto per rendere ancora più performanti i sistemi di software che permettono a biologi e biotecnologi di compiere con velocità e precisione le analisi sui tamponi che giungono ai diversi laboratori autorizzati allo screening.
Il team di Robosense è composto da cinque ingegneri meccatronici (età media 35 anni), tra cui Luca Maule che sta portando avanti un progetto in ambito sanitario e un docente universitario, il prof. Mariolino De Cecco, del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Trento.

Mattia Tavernini, di Civezzano, è l’amministratore delegato: «Il nostro lavoro con AB Analitica – spiega Tavernini – è stato mettere le nostre competenze nel campo della robotica nella progettazione e sviluppo di strumentazione di alto livello per l’automazione di protocolli molecolari. In quest’ultimo mese abbiamo lavorato a velocità doppia, per sopperire all’urgenza di rendere l’analisi dei tamponi sempre più rapida ed automatizzata». Il software di automazione di Robosense consente la lettura di etichette “barcodate” garantendo la tracciabilità di campioni e reagenti e dialoga con un robot (liquid handler) che controlla la dispensazione di campioni, reagenti e/o acidi nucleici in volumi desiderati.

Tamponi e blockchain

Un altro fronte di innovazione è la collaborazione, tutta made in Padova, per nuovi kit diagnostici per l’identificazione del virus che causa Covid-19 interamente tracciati grazie alla tecnologia blockchain.

L’accordo interesssa la Pmi innovativa EZ Lab e AB Analitica, specializzata nello sviluppo, produzione e vendita di sistemi diagnostici per uso professionale: una delle 11, di cui solo tre italiane, indicate in una circolare del 3 aprile del ministero della Salute come produttori certificati di kit diagnostici per il nuovo Coronavirus.

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In questo modo e con l’uso della tecnologia blockchainsi garantirà agli operatori di laboratorio, tramite la semplice lettura di un QR Code posizionato sulla confezione, di essere in possesso di materiale a norma di legge e dalla provenienza certificata.

Il metodo messo a punto da EZ Lab serve per il kit diagnostico CoV, RQ-2019 interamente progettato e prodotto all’interno di AB Analitica, già disponibile sul mercato e fornito ai laboratori del territorio che effettuano i test diagnostici e di screening. Un kit che permette di analizzare in circa tre ore fino a 100 campioni provenienti dai tamponi nasofaringei, in grado di estrarre l’RNA virale, amplificarlo e replicarlo in tempo reale per individuare l’eventuale presenza di infezione da coronavirus; in una giornata lavorativa è in grado di analizzare fino a 400 campioni.

EZ Lab ha al suo attivo innovazioni in campo diverso: ad esempio, per tracciare il pomodoro Pachino dal campo al supermercato, e combattere così le contraffazioni e le sofisticazioni alimentari, garantendo sostenibilità ambientale e sociale.