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Dalle imprese le mascherine per i partecipanti ai centri estivi in 94 Comuni della Marca

Sono sicure, colorate, trevigiane.

Sono le 30mila mascherine protettive che saranno a disposizione dei partecipanti dei centri estivi nei 94 Comuni della Marca donate da Assindustria Venetocentro alla Conferenza dei Sindaci  dell’Ulss 2 Marca Trevigiana, di cui è presidente il Sindaco di Ponte di Piave Paola Roma, nell’ambito del progetto Convivium.

L’iniziativa è stata presentata a Palazzo Giacomelli, sede di rappresentanza dell’Associazione, dallo stesso Sindaco Paola Roma, da Maria Cristina Piovesana, presidente di Assindustria Venetocentro Imprenditori Padova Treviso, da Mario Conte, sindaco di Treviso e responsabile provinciale della Protezione civile da George Louis Del Re, Direttore dei Servizi Socio – Sanitari dell’Ulss 2, Stefano De Rui, Direttore del Dipartimento Prevenzione dell’Ulss 2 e da Marco Benincà di Tessitura Monti S.p.A. di Maserada sul Piave.

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Si tratta di mascherine in cotone dai colori vivaci, riutilizzabili dieci volte, che garantiscono confort e traspirabilità grazie ai trattamenti idrorepellenti a cui viene sottoposto il tessuto, con la protezione delle prime vie respiratorie come previsto dal Ministero della Salute con la circolare del 18 marzo scorso. Sono prodotte dalla Tessitura Monti di Maserada sul Piave, storica impresa tessile del territorio che ha recentemente avviata una produzione di dispositivi di protezione.

Una occasione anche di rilancio, rispondendo a una esigenza concreta.

A fine maggio Tessitura Monti Spa,  in Amministrazione straordinaria ha ottenuto parere favorevole da parte dell’Istituto Superiore di Sanità per la classificazione di “dispositivo medico” per le proprie mascherine lavabili. L’approvazione da parte dell’ISS permette di produrre e commercializzare le mascherine in 100% cotone, ex art. 15 del Decreto Legge “Cura Italia”, quali mascherine chirurgiche di tipo 2.

Conformi alla normativa UNI 14683 e 10993 secondo i test condotti in laboratori accreditati, le mascherine di Tessitura Monti, grazie ai particolari trattamenti effettuati, hanno dimostrato di presentare tutte caratteristiche di traspirabilità, efficienza di filtrazione batterica e pulizia da microbi previste dalle normative tecniche in vigore. L’approvazione da parte dell’ISS ne consente ora l’utilizzo anche in ambienti di assistenza e sanitari, dimostrando così l’efficacia e il valore del prodotto.

Siamo molto orgogliosi del risultato raggiunto, a quanto ci risulta sono davvero pochissime le aziende del settore tessile che hanno ottenuto il riconoscimento da parte dell’Istituto Superiore di Sanità su mascherine in cotone lavabili e riutilizzabili – ha detto il Commissario straordinario, Fabio Pettinato. Si tratta di un importante traguardo che conferma la bontà delle nostre scelte, nonostante le difficoltà incontrate, che premia la responsabilità con cui abbiamo sempre agito, nella tutela dei consumatori.”

La produzione di mascherine è stata avviata convertendo una parte dei processi con l’obiettivo di rispondere alle nuove esigenze della popolazione, forti di “una profonda esperienza nella produzione e nei trattamenti speciali dei tessuti, storica attività che è nostro primario obiettivo tutelare e rilanciare assicurando continuità per preservare il know how e l’eccellenza.”

Il primo lotto di 10mila mascherine confezionate in seguito alla conversione di parte della produzione, a inizio maggiol era stato donato a inizio maggio proprio al Comune di Maserada sul Piave. Ora le mascherine sono già in distribuzione da parte dalla Protezione civile provinciale a tutti i centri estivi attivi nei 94 Comuni della Marca.

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“Assindustria Venetocentro ha aderito volentieri alla proposta del Sindaco Paola Roma e della Conferenza dei Sindaci dell’Ulss 2 per esprimere la profonda vicinanza delle imprese alla nostra comunità. Ricordo l’importante donazione delle imprese trevigiane e padovane, 1,4 milioni per le Ulss, la Croce Rossa e la Protezione civile, sia per gli interventi di emergenza come pure per progetti di ricerca. Dalla situazione prodotta dalla pandemia siamo stati tutti colpiti – cittadini, Amministrazioni pubbliche, imprese – e solo insieme potremo uscirne, con nuova consapevolezza. Con questa donazione vogliamo essere vicini alle famiglie, e alle generazioni più giovani, perché nei centri estivi possano trovare un’occasione di svago e divertimento in piena sicurezza. E ci sentiamo vicini ai Comuni, alle parrocchie e al volontariato sociale, che in questi mesi difficili hanno rappresentato un insostituibile presidio per la comunità e in particolare per quanti sono più fragili”, dichiara Maria Cristina Piovesana.

“Il progetto Convivium è uno splendido esempio di collaborazione tra le forze in campo impegnate nell’emergenza che ancora stiamo vivendo – ha spiegato Louis Dal Re, Direttore dei servizi socio sanitari dell’Ulss 2 Marca trevigiana – sindaci, Ulss, mondo della scuola, mondo del lavoro, mondo del volontariato tutti con l’unico obiettivo di garantire ai bimbi e alle loro famiglie dei centri estivi in sicurezza e utili per la socialità di tutti”.