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Verona il giorno dopo: la farmacia allagata al lavoro, i danni, gli aiuti

Secondo l’Agenzia regionale per l’ambiente, in Veneto nel pomeriggio di domenica 23 agosto si sono concentrati temporali molto intensi con grandinate, forti rovesci e forti raffiche di vento. Soprattutto sul Veronese, il Vicentino e parte del Padovano. Si sono registrati diversi nubifragi con massimi di precipitazione intorno ai 20 mm in 5 minuti, 30 mm/10 min, 40 mm/15 min e 60 mm/30 min, valori record per alcune località e tra i più intensi registrati in Veneto negli ultimi 30 anni con raffiche di vento fino a 100 chilometri orari nella città di Verona.

La farmacia simbolo

Come nella notte dell’acqua granda di Venezia, a novembre scorso, era diventata un simbolo l’edicola finita in canale (e ora recuperata, restaurata e riaperta), a Verona è singolare la storia della farmacia San Nazaro che, allagata, è riuscita a non interrompere mai il servizio.

Mezzo metro d’acqua in pochi secondi e la corrente elettrica fuori uso che non ha permessoe di attivare l’idrovora, ma i farmacisti non si sono persi d’animo e in un paio d’ore la farmacia è tornata agibile.

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È stato un turno di guardia farmaceutica particolarmente movimentato quello conclusosi alle 9 di questa mattina nella farmacia San Nazaro di via Muro Padri, duramente colpita dal nubifragio di ieri pomeriggio ma che, nonostante l’evidente difficoltà non ha mai interrotto il servizio di Guardia Farmaceutica garantendo la prestazione anche nella nottata.

«L’inondazione e l’immediata mancanza di corrente elettrica ci hanno reso  le cose davvero difficili, ma ci siamo subito attivati chiamando un elettricista che in emergenza è arrivato in farmacia ripristinando l’impianto e consentendoci di attivare la pompa idrovora – racconta Matteo Nigri, contitolare della farmacia San Nazaro -. Ringrazio la direttrice Giulia Avesani e tutti i collaboratori impegnati fino alle 19 in un duro lavoro per rendere di nuovo agibile agli utenti la farmacia che essendo in turno di guardia farmaceutica doveva rimanere attiva. La nostra è stata una corsa contro il tempo, ma siamo soddisfatti di avere sempre tenuto aperto, anche se, nel pieno dell’inondazione la porta di accesso ai cittadini è stata necessariamente quella secondaria».

«Il servizio durante la guardia farmaceutica è fondamentale per la collettività dal punto di vista sanitario e viene garantito anche in caso di calamità naturale come avvenuto ieri – spiega Elena Vecchioni, presidente di Federfarma Verona -. Il cittadino sa di poter contare sulla presenza costante della farmacia sempre a disposizione anche in situazioni difficili come questa. Meritorio quindi l’operato dei colleghi di Veronetta che seppure in grave difficoltà non si sono persi d’animo riuscendo a ripristinare in brevissimo tempo l’agibilità dei locali e a non interrompere mai il servizio che, lo ricordo, non è rappresentato solo dall’erogazione del farmaco, ma anche dal consiglio professionale del farmacista per qualsiasi esigenza sanitaria anche quella di inviare il paziente al pronto soccorso o alla guardia medica qualora fosse necessario».

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I danni in Valpolicella

Da una prima stima, riscontrata dai tecnici del Consorzio tutela vini Valpolicella e dagli enti regionali preposti, il violento nubifragio che si è abbattuto ieri anche sulle terre dell’Amarone ha causato danni pesanti su un’area di circa 400 ettari, che equivalgono a quasi il 5% della superficie vitata complessiva della denominazione (8.300 ettari). In particolare, San Pietro in Cariano e Verona sono risultati i due comuni (su 19) significativamente danneggiati in termini di resa.

Secondo il presidente del Consorzio tutela vini Valpolicella, Christian Marchesini: “Stiamo collaborando con gli enti preposti anche per quantificare la perdita economica, l’area interessata è per fortuna circoscritta ma allo stesso tempo violentemente danneggiata in vigna e anche a livello ambientale, come ha potuto riscontrare anche il governatore Luca Zaia, che ringraziamo per sostegno e presenza”.

Il Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella, nato nel 1924 è una realtà associativa che comprende viticoltori, vinificatori e imbottigliatori della zona di produzione dei vini della Valpolicella, un territorio che include 19 comuni della provincia di Verona. La rappresentatività molto elevata (80% dei produttori che utilizzano la denominazione) consente al Consorzio di realizzare iniziative che valorizzano l’intero territorio: il vino e la sua terra d’origine, la sua storia, le tradizioni e le peculiarità che la rendono unica al mondo.

Una mazzata, ad appena due settimane dall’inizio delle vendemmia: per quanto limitati, i danni provocati dal nubifragio di domenica pomeriggio lasceranno strascichi pesanti” dice il presidente di Cia Verona, Andrea Lavagnoli, che nella mattinata di lunedì ha compiuto un giro di sopralluogo in provincia.

“Le immagini che abbiamo visto tutti sono spaventose: il centro storico di Verona invaso da fango e grandine, gli alberi caduti, le auto danneggiate. Dal punto di vista agricolo i danni sono limitati. Ho parlato stamattina con il presidente del Consorzio di tutela della Valpolicella e i vigneti colpiti rappresentano il 3% del totale. Certamente per le aziende che fanno parte di quella percentuale è un danno tremendo, sia per quest’anno che per il prossimo: a loro va tutto il nostro sostegno e la nostra solidarietà. Ma, ripeto, i danni sono circoscritti”.

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Il veronese è una zona vitivinicola prestigiosa. “Qui -conferma Lavagnoli- l’uva viene raccolta in cassetta: i grappoli devono essere sani, perfetti. Certamente il nubifragio di domenica pomeriggio avrà ripercussioni sulla vendemmia, il cui avvio è previsto tra due settimane. Come Cia Agricoltori Italiani stiamo monitorando comunque anche le altre produzioni colpite: le orticole a campo aperto, le piante da frutto. E c’è il tema del verde urbano, con alberi crollati a terra o sulle auto».

Problemi anche nel Padovano. A Vanzo, frazione di San Pietro Viminario, e a San Cosma, località di Monselice, la grandinata e il forte vento che si sono abbattuti domenica hanno danneggiato il 50% dei vigneti. Le perdite totali sono ancora in fase di quantificazione. “La tempesta – spiega il presidente di Cia Padova, Roberto Betto – si è scaricata su un raggio molto limitato del territorio provinciale. Proprio in queste ore i tecnici stanno effettuando verifiche ad hoc per capire se vi sono stati altri importanti danneggiamenti ai vigneti, e alle coltivazioni in genere, a causa del nubifragio”. A tale proposito Cia Padova sta tenendo costantemente monitorata la situazione, soprattutto nella zona compresa tra Monselice e Conselve e nell’Alta Padovana, in particolare a Villafranca.

Secondo lo stesso presidente, «va fatto un ragionamento di ampio respiro sui mutamenti climatici, purtroppo oramai consolidati. Per gli imprenditori agricoli rappresentano una potenziale emergenza lunga tutto l’anno: non esiste una stagione che possa ritenersi esente”.

Forte grandinata anche nel Vicentino: particolarmente colpiti i comuni di Schio, Piovene Rocchette, Thieme, Santorso e Zugliano, con alberi abbattuti a causa della violenza del vento. Cia Vicenza sta monitorando la situazione per arrivare ad una stima dei danni.

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La solidarietà di Domingo

“Appena arrivato a Verona ho visto i danni che ha fatto il nubifragio che ha colpito tutti voi. So che le istituzioni veronesi e venete sono già al lavoro per aiutarvi al meglio delle loro forze.
Preparandomi a venire qui quando ancora ero in Messico il mio pensiero tante volte era per la vostra città, di cui porto ricordi bellissimi. La vostra tenacia sarà premiata, siete un esempio per tutti.
Darò anche io il massimo in Arena per testimoniare la mia vicinanza a tutti voi”.

E’ il messaggio di solidarietà di Placido Domingo alla città: intanto la conferenza stampa di presentazione delle serate “Plácido Domingo per l’Arena” e “Opera e Passione in Arena” è stata spostata a giovedì 27.

Le banche in campo

Intesa Sanpaolo, al fine di rispondere nel più breve tempo possibile alla situazione di emergenza, ha stanziato un plafond di 100 milioni di euro a sostegno delle famiglie e delle imprese che hanno subito danni a seguito dell’eccezionale maltempo che ha colpito Verona e le zone limitrofe.
Il plafond è destinato alle famiglie, alle imprese, ai piccoli artigiani, commercianti e agricoltori che hanno subito danni, per offrire loro un sostegno finanziario dedicato. In particolare, Intesa Sanpaolo prevede la possibilità di richiedere:
– la sospensione per 12 mesi della quota capitale dei finanziamenti in essere per famiglie e imprese, residenti nelle zone colpite dal maltempo;
– di accedere a nuovi finanziamenti a condizioni agevolate.

Intesa Sanpaolo mette a disposizione tutte le proprie filiali sul territorio per fornire informazioni e assistenza. “Intesa Sanpaolo è legata profondamente ai territori in cui opera – dichiara Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo – Per questo motivo abbiamo deciso di intervenire subito con un consistente intervento finanziario, destinato al Veronese così drammaticamente colpito dal maltempo. Il nostro sostegno vuole essere un segno concreto di aiuto alle imprese, perché possano proseguire nella loro attività, e alle famiglie, affinché possano affrontare questa situazione critica.”

Anche Banco BPM offre un concreto sostegno a tutte le comunità coinvolte attraverso la disponibilità ad accogliere le domande di sospensione delle rate dei mutui e dei finanziamenti e con lo stanziamento di uno specifico plafond di 150 milioni di euro, a seguito degli eccezionali eventi atmosferici che hanno duramente colpito diverse zone del Veneto e in particolare la città di Verona,

Banco BPM valuterà fin da subito, in attesa delle disposizioni legislative in materia, le richieste di moratoria fino a 12 mesi delle rate di mutui e finanziamenti a privati e imprese danneggiati dall’evento che abbiamo residenza o sede legale/operativa nei Comuni colpiti delle province di Verona, Vicenza e Padova.

Inoltre tutti coloro che hanno subito danni potranno richiedere finanziamenti chirografari a condizioni economiche particolarmente agevolate per le opere di ripristino dei danni causati dal maltempo. Le richieste saranno esaminate con iter istruttorio prioritario e potranno pertanto beneficiare di tempi di attesa particolarmente ridotti.

Banco BPM intende offrire il proprio aiuto alle famiglie e alle attività d’impresa che hanno subito danni e sono impegnate ad affrontare e superare le criticità del momento con interventi mirati e immediati; è, inoltre, pronto a valutare l’adesione ad ulteriori iniziative di carattere agevolato che dovessero essere attivate con la partecipazione delle Istituzioni, Enti Territoriali, Associazioni di Categoria e Confidi.

Il personale presente nelle filiali di Banco BPM è a disposizione per valutare le migliori soluzioni finanziarie, con finanziamenti a breve o a medio termine, offrendo così la soluzione più adatta a ogni singola esigenza. Per conoscere la filiale più vicina è possibile consultare il sito www.bancobpm.it nella sezione ‘trova le filiali’.

Banca Monte dei Paschi di Siena, al fine di offrire un tempestivo e concreto sostegno alle città di Verona, Vicenza e Padova e ai Comuni delle relative province, ha stanziato un plafond di 150 milioni di euro per le famiglie e per le imprese che hanno subito danni a seguito degli eccezionali eventi atmosferici.

Le misure straordinarie previste si sostanziano nella concessione di finanziamenti destinati alle imprese, ai commercianti, agli artigiani e agli imprenditori agricoli, per il ripristino delle attività lavorative, e alle famiglie le cui abitazioni sono state interessate dalla calamità. I finanziamenti beneficeranno di condizioni agevolate e seguiranno un iter istruttorio prioritario.

Tutte le filiali di Banca Monte dei Paschi di Siena sul territorio sono a disposizione per fornire ulteriori informazioni e assistenza.