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La rete di 5mila imprenditrici venete per affrontare insieme il futuro (e una app)

C’è Gloria, 30 anni, che ha messo le ruote alla sua enoteca e l’ha resa itinerante: obiettivo, valorizzare il Veneto, dalla scelta di vini e prodotti “de casada” di piccole aziende agricole.

C’è Alessia, ostetrica, stanca di vedere che a troppe donne viene impedito di usare le vasche per il parto per problemi di sicurezza, così ha ideato e brevettato una nuova vasca da parto con delle caratteristiche che superano i limite di quelle attualmente in commercio usando i propri risparmi per depositare i necessari brevetti.

patate

C’è Alessandra, che coltiva patate di tutti i tipi – bianche, rosse, gialle – nella sua azienda agricola all’interno del Parco delle Dolomiti Bellunesi: una produzione nel rispetto della natura e della biodiversità, senza  fertilizzanti chimici, insetticidi, funghicidi o erbicidi dannosi.

bicidadue

E c’è un’altra Alessandra, fisioterapista,  che con il marito, libero professionista in tutt’altro settore, ha  fondato una startup a vocazione sociale per commercializzare un tandem a pedalata assistita con guida posteriore per tutti i genitori che vogliono viaggiare con il proprio figlio che non è in grado di essere autonomo in bici.

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Questo post potrebbe essere lunghissimo, tanto quanto l’elenco di determinazione, creatività e passione per il proprio lavoro di 5mila imprenditrici venete. In pieno lockdown, dall’idea di Giorgia Bonotto (in foto in basso), è nata la community su Facebook: l’obiettivo era fronteggiare – insieme – un periodo complesso e difficile , per valorizzare le eccellenze produttive e commerciali al femminile rafforzando l’economia attraverso delle azioni di promozione locale, ma anche in ambito nazionale e non solo.

L’imprenditoria femminile veneta ha risposto alla chiamata e si è unita per rialzarsi con coraggio e con le proprie forze: sono nate collaborazioni e connessioni, si sono condivise strategie e risorse. Sono le imprenditrici venete.

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A distanza di due mesi e mezzo alla community si sono affiancati un blog, una presentazione ufficiale con tanto di pink carpet a villa Widmann e una app: qui si possono gestire annunci, creare sconti, perfino aprire un negozio virtuale.

Una app per accogliere servizi e prodotti di ciascuna donna imprenditrice aderente al progetto, finalizzata a dare visibilità e sostenere l’economia del territorio. Per realizzarla è stato scelto lo strumento del crowdfunding – una raccolta fondi collettiva online –  affidato all’Associazione Culturale ABCOnlus , che ha patrocinato il progetto la cui realizzazione è stata affidata a OASIS, startup innovativa di Venezia.
L’app di ImprenditriciVenete permette a ogni donatrice di presentare la propria attività, valorizzandone i prodotti/servizi attraverso un e commerce innovativo con foto, video e promozioni riservate alle donatrici.

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Le donazioni raccolte in più dall’ABCOnlus saranno destinate per promuovere il Gruppo Imprenditrici Venete e per sviluppare nuovi moduli aggiuntivi dell’App, così da offrire dei servizi sempre più interessanti per aiutare l’economia delle attività aderenti e sviluppare capillarmente il territorio.

L’applicazione aiuterà a mettere in contatto la domanda e l’offerta, per creare un circuito condiviso tra imprenditrici venete soprattutto in un momento nel quale, a causa dell’emergenza sanitaria, si trovano in difficoltà economica. La geolocalizzazione renderà possibile fornire offerte specifiche su servizi e prodotti che ogni membro del gruppo Imprenditrici Venete potrà mettere a disposizione. Nella app  saranno inserite tutte le realtà con Partita Iva, mentre chiunque altro scaricherà l’app – gratuitamente – potrà usufruire di sconti e promozioni dedicati al Veneto.

Un servizio darà modo alle loro imprese di creare una rete di scambio e rialzarsi dalla crisi indotta dal Covid19, con la garanzia di una Onlus no profit per tutelare la raccolta fondi: un altro modo per dire che aiutarsi a vicenda in questo momento è un dovere sociale: “E la nostra associazione è felice di dare una mano”.

Al 30 Giugno era stato raggiunto  il traguardo dei 10mila euro, per informazioni questo è il link dell’iniziativa.