Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Bando montagna, 5 milioni per progetti innovativi delle imprese

Si avvicina il termine per la presentazione delle domande di partecipazione al “Bando Montagna” voluto dalla Provincia autonoma di Trento nell’ambito delle misure di #ripartitrentino.

Le aziende interessate possono candidarsi sulla piattaforma online di Trentino Sviluppo entro le ore 12 del prossimo 25 gennaio. Il Bando (Avviso n. 3/2020), ideato per sostenere la ripresa economica delle aree montane del Trentino, mette a disposizione uno stanziamento complessivo di 5 milioni di euro da assegnare a progetti innovativi realizzati da piccole e medie imprese del settore produttivo. Sul sito di Trentino Sviluppo è possibile rivedere il webinar dell’8 gennaio scorso, seguito in diretta da oltre 600 persone, e una lista di domande e risposte in merito emerse durante il momento informativo.

</span></figure><br><em>FOTO PAOLO PEDROTTI</em>

FOTO PAOLO PEDROTTI

Al “Bando Montagna” possono aderire le aziende che hanno sede o un’unità operativa in una località trentina al di sopra dei 400 metri di altitudine e con una popolazione fino a 7 mila abitanti. Il Bando non consiste in un mero sostegno finanziario alle aziende, ma richiede l’elaborazione di progetti finalizzati ad introdurre prodotti o servizi nuovi sul mercato nell’ambito di precise categorie: produzioni manifatturiere che utilizzino materiali locali, sostenibili e attenti alla filiera del riciclo, bioedilizia e edilizia in legno, meccanica, robotica e automazione, riuso e economia circolare, trasformazione di prodotti agricoli e alimentari, produzione di tecnologie per l’agricoltura di montagna e di monitoraggio del territorio tramite ICT e telecomunicazioni, protezione ambientale e prevenzione del dissesto idrogeologico.

Sono incluse anche iniziative che aiutino a contrastare gli effetti negativi della pandemia da Covid-19, con particolare riferimento alla telemedicina, al monitoraggio delle distanze e al tracciamento tra persone, ai controlli degli accessi, alla verifica biometrica e di sicurezza.

Le aziende che fanno domanda devono scegliere tra due tipologie di intervento: da una parte la concessione di contributi ai progetti, dall’altra la partecipazione di Trentino Sviluppo al capitale dell’impresa richiedente, con la logica dell’investitore privato.

</span></figure><br><em>FOTO PAOLO PEDROTTI</em>

FOTO PAOLO PEDROTTI

Per quanto riguarda la prima categoria, il bando prevede la concessione di un contributo di massimo 200mila euro in regime di esenzione o massimo 100mila euro per i beneficiari del regime “de minimis”. Per la seconda categoria, invece, la partecipazione di Trentino Sviluppo dovrà essere di minoranza, tra i 50 e i 200mila euro, e l’importo dovrà andare a sommarsi a un investimento di almeno pari valore effettuato da un altro investitore privato, secondo il criterio del cosiddetto “pari passu”.

Una commissione valutatrice stilerà due graduatorie separate ma, in entrambi i casi, il criterio discriminante sarà il grado di innovatività e di originalità del progetto.

Per dipanare ogni dubbio in merito a requisiti, documentazione necessaria, caratteristiche dei progetti e modalità di adesione, nei giorni scorsi Trentino Sviluppo ha proposto un webinar informativo che ha sfiorato i settecento iscritti. Il video integrale, le slide di supporto e le risposte puntuali alle domande sollevate dai partecipanti sono a disposizione nella sezione news del sito web di Trentino Sviluppo trentinosviluppo.it.