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AGCM multa TicketOne (la battaglia di una imprenditrice veneta)

L’Antitrust ha deciso una sanzione di oltre 10 milioni di euro al gruppo CTS Eventim-TicketOne per abuso di posizione dominante.

Secondo l’Autorita’, il gruppo – che opera nel mercato italiano della vendita di biglietti per eventi live di musica leggera attraverso TicketOne – ha attuato “una complessa strategia abusiva di carattere escludente che ha precluso agli operatori di ticketing concorrenti la possibilita’ di vendere, con qualsiasi modalita’ e tramite qualsiasi canale, una quota particolarmente elevata di biglietti per eventi live di musica leggera”.

</span></figure> Concert crowd of Music fanclub hand using cellphone taking video record or Live stream with superstar songer, happy new year, christmas and festival concept
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Dietro questa vicenda c’è il braccio di ferro fra la multinazionale e una imprenditrice padovana, Valeria Arzenton (foto in basso), 46 anni, cofondatrice del gruppo Zed, cui fanno capo strutture di proprietà (Gran Teatro Geox Padova, Gran Teatro Morato Brescia, Grana Padano Arena e Grana Padano Theatre Mantova) ed altre di cui si occupa della gestione in ambito di spettacoli (Zoppas Arena Conegliano, Kioene Arena Padova, Stadio Euganeo Padova, Fiera Padova, Palageorge Montichiari BS, Festival estivo Padova).

La vicenda

La posizione dominante di un solo soggetto “diventava svantaggioso sia per noi operatori, costretti ad accettare ogni condizione, sia per i consumatori, che si trovavano senza alternative a costi imposti ad esempio per la stampa dei biglietti”, spiega Arzenton. Che a un certo punto si è sentita “sola e in prima linea: ero diventata un esempio di che cosa non si doveva fare, e dovevo essere fermata prima che altri alzassero la testa. Ma noi ci occupiamo di musica, di emozioni, non può esserci costrizione nel nostro mondo“.

valeria-arzenton

In quello che ha vissuto come uno “stupro commerciale”, l’imprenditrice sola del tutto non è stata: “Ho avuto vicini soci, anche colleghi. E non dimentico la presa di posizione di Renato Zero a Mantova, quando a fine concerto – era novembre  2019 – ha lanciato un appello e chiesto solidarietà per liberare dalle costrizioni la macchina organizzatrice”.

Ora che i teatri sono chiusi e che c’è da pensare a quando potranno riaprire, Valeria vuole guardare oltre le contrapposizioni:  “Quanto è successo rappresenta un caposaldo per tutto il settore perché va nella direzione di una generale apertura del mercato, superando logiche e consuetudini consolidate che non facevano bene alla libera iniziativa e all’intraprendenza. E anche un messaggio per tutte le donne: non è facile per noi fare impresa in questo Paese, nel settore dell’entertainment rimaniamo peraltro un’esigua minoranza, ma l’esito di questa lunga vicenda dimostra che con coraggio e voglia di fare si possono rimuovere gli ostacoli all’iniziativa femminile. E che c’è anche una solida prospettiva per tutte noi, per la nostra professionalità e non per ultimi per i nostri sogni. Adesso però è il momento di guardare avanti e lavorare tutti insieme, come operatori del settore, per affrontare le difficoltà date dalla pandemia ed essere pronti a ripartire nel segno della cultura e dello spettacolo”, conclude Valeria Arzenton.

Le tappe

Nel maggio 2012 Zed costituisce il servizio di biglietteria Fastickets, continuando comunque a collaborare per un quota di biglietti con Ticketone, il principale operatore di biglietteria nazionale (che fa capo alla multinazionale tedesca Cts Eventim).

A inizio 2018 Ticketone ed alcuni suoi affiliati promuovono un’azione legale nei confronti delle società di Valeria per inibire la vendita di biglietti tramite Fastickets, ma perdono in giudizio e rinunciano a presentare reclamo. Al termine dello stesso anno, Ticketone ufficializza l’acquisizione di quattro promoter nazionali di concerti.

Nello stesso 2018, Zed stringe una partnership, non esclusiva, con la società di ticketing Ticketmaster, mantenendo comunque anche il rapporto con Ticketone. Avvisati, il 14 settembre 2012, dell’accordo, i manager di Ticketone tentano di convincere Valeria a rinunciare all’accordo, arrivando a minacciare una “guerra”. 

Il 20 settembre 2018 l’Autorità Garante della Concorrenza (Agcm) promuove spontaneamente un’istruttoria atta verificare l’abuso di posizione dominante di Ticketone nel mercato della vendita dei biglietti, con perquisizioni anche in tutti gli uffici dei principali promoter nazionali.

Da ottobre 2018 Ticketone e i nuovi affiliati intraprendono – riferisce Valeria Arzentpn – una strategia di boicottaggio e ritorsioni contro Zed per l’accordo con Ticketmaster. In questo ambito provvedono anche ad annunciare e mettere in vendita date di concerti in strutture gestite da Zed nonostante l’esplicito diniego di quest’ultima.

A fronte di una situazione insostenibile, Valeria nel novembre 2018 contatta Agcm chiedendo di poter deporre e viene convocata in audizione dove riferisce delle pressioni e dei boicottaggi subiti, presentando anche la relativa documentazione. A dicembre 2018, quindi, l’Autorità chiede l’estensione del procedimento anche ai promoter.

La vicenda assume rilevanza nazionale: emerge una situazione diffusa di altri organizzatori e professionisti del settore che hanno però paura a parlare. Il gruppo CTS Eventim applica una sorta di embargo commerciale nei confronti delle aziende condotte da Valeria Arzenton, con il manifesto e dichiarato intento, emerso anche dai documenti reperiti dall’Autorità, di destabilizzare le sue imprese e di dissuadere eventuali ulteriori iniziative di altri soggetti.

A marzo 2020 Friends And Partners Srl e Vivo Concerti Srl vengono multate con la massima pena per aver nascosto (nell’ambito del procedimento appena conclusosi) all’Autorità Garante dei documenti di grande rilevanza. A maggio 2020 vengono depositate da AGCM le risultanze finali: 200 pagine con 1717 documenti.

Il 19 Gennaio 2021 viene ratificato il verdetto della sentenza. Il gruppo – si legge sul sito di Agcm – ha attuato una complessa strategia volta a precludere agli operatori concorrenti la vendita di un alto numero di biglietti per eventi live di musica leggera. Danni anche ai consumatori che non hanno potuto beneficiare di servizi migliori e prezzi inferiori praticati da altri operatori di ticketing.

Qui il testo completo del provvedimento.