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In Alto Adige un’area rinaturalizzata: sarà destinata ad anfibi e libellule

A Magrè, nelle vicinanze della stazione dei treni, un’area una volta coltivata a meleto è stata oggetto di un progetto di rinaturalizzazione e trasformata in biotopo, cioè in un’area area destinata a una determinata specie animale o vegetale.

Il terreno viene messo a disposizione dalla Fondazione Pro paesaggio Alto Adige che lo aveva acquisito con l’obiettivo di ricreare un habitat ormai raramente riscontrabili nel fondovalle, coltivato in modo intensivo. Il progetto di rinaturalizzazione è finanziato dall’Ufficio natura tramite il Programma di Sviluppo Rurale per conservare la biodiversità di specie e habitat. I lavori vengono eseguiti sotto la direzione di Rainer Ploner dell’Ispettorato forestale Bolzano I.

</span></figure></a> <em>foto via Pixabay</em>
foto via Pixabay

Per la biodiversità

“Il progetto di rinaturalizzazione è lodevole e contribuisce a mantenere e sviluppare la biodiversità. Questo biotopo è come un’oasi in un’area fortemente coltivata”, fa presente l’assessora provinciale alla natura e paesaggio e sviluppo del territorio Maria Hochgruber Kuenzer. “Particolarmente in zone connotate da coltivazione intensiva è importante che vi siano sufficienti habitat di elevata valenza ecologica ed elementi della rete ecologica che fungano da collegamento”, fa presente Maria Luise Kiem che coordina il progetto.

</span></figure><em>Grazie al progetto di rinaturalizzazione nell’ex meleto è stato predisposto uno stagno allestito con tronchi e rami di alberi, per creare habitat adatti agli anfibi. (Foto: ASP/Ufficio natura/Maria Luise Kiem)</em>
Grazie al progetto di rinaturalizzazione nell’ex meleto è stato predisposto uno stagno allestito con tronchi e rami di alberi, per creare habitat adatti agli anfibi. (Foto: ASP/Ufficio natura/Maria Luise Kiem)

Anfibi e libellule

I lavori hanno compreso l’abbassamento del terreno e la creazione di uno stagno allestito con tronchi e rami di alberi. Lo specchio d’acqua viene alimentato con acqua di falda. Conclusi gli interventi di scavo ora sarà posata una siepe quale delimitazione rispetto alla strada, sarà sistemata altra vegetazione e seminato un prato fiorito connotato da molteplici qualità di specie floreali. La nuova zona umida sarà posta sotto tutela quale biotopo dove troveranno habitat adatti anfibi e libellule e altre specie. Le sponde dello stagno saranno lasciate al loro sviluppo naturale.

Nel 2020 la Provincia di Bolzano ha stanziato 1,9 milioni di euro di contributi per la valorizzazione e la cura del paesaggio, con oltre 700 richieste.