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Concluso, in anticipo, il restauro di Rialto finanziato da gruppo OTB

Nel 2012 il Gruppo OTB si era aggiudicato il bando di gara del Comune di Venezia per finanziare il primo restauro nella storia del Ponte del Rialto, il più antico della città e tra i più famosi del mondo, contribuendo così alla tutela dell’immenso patrimonio artistico e culturale lagunare.

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E oggi, 7 settembre, sulle note dell’Inno d’Italia e di Nessun Dorma eseguite dal Maestro Andrea Bocelli, il Ponte è stato simbolicamente restituito alla città e ai suoi visitatori da tutto il mondo, come gesto di speranza e ripartenza.

Il sostegno finanziario accordato da OTB a Venezia ha visto un investimento pari a 5 milioni e 5 euro – 5, fa sapere l’azienda, “come il numero fortunato dell’imprenditore Renzo Rosso”. La preservazione dell’immenso patrimonio culturale è un tema particolarmente sentito a Venezia, così come in altre città italiane. Il patrimonio artistico e i tesori culturali nazionali sono infatti gioielli preziosi che richiedono manutenzione e restauri conservativi che oggi più che mai possono essere realizzati solo grazie a una concreta sinergia tra pubblico e privato, in un connubio dove le aziende devono e possono fare sempre di più.

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A partire dal 2014 OTB con il Comune di Venezia ha curato la progettazione, la direzione dei lavori, il coordinamento della sicurezza, nonché della realizzazione dei restauri del Ponte di Rialto che sono stati affidati a primarie aziende del settore. Il Gruppo OTB ha seguito direttamente la gestione dei lavori affiancando gli esperti del Comune di Venezia e le maestranze per ottenere il massimo risultato: “Grazie all’eccellente collaborazione tra pubblico e privato, le opere sono terminate con sei mesi di anticipo rispetto alle previsioni permettendo, grazie all’attenta gestione del budget, di estendere l’intervento anche al ripristino conservativo della pavimentazione dei sottoportici di Rialto”.

VENICE, ITALY - SEPTEMBER 07: attend the Inauguration of Rialto Bridge after OTB Restoration Works on September 07, 2021 in Venice, Italy. (Photo by John Phillips/Getty Images for OTB)

Le operazioni di restauro hanno visto il coinvolgimento di più di 130 persone tra restauratori, operai e tecnici che, in circa 80mila ore di lavoro e grazie all’installazione di ben 5.500 mq di ponteggi, hanno riportato al loro antico splendore una superficie totale di 5mila metri quadri, compresi bassorilievi, targhe e mascheroni che decorano il celebre Ponte. Un’impresa che ha visto l’impiego di diverse tecniche e processi, tra i quali la pulitura laser e a vapore, la stuccatura con malte a base di calce appositamente formulate, la realizzazione di un sottofondo della pavimentazione in calce e cocciopesto, l’impermeabilizzazione con guaine elastiche, e i consolidamenti strutturali con fibre di carbonio e acciaio duplex.

“Lo sviluppo sociale e la salvaguardia del patrimonio artistico italiano – fa sapere l’azienda – sono da sempre una delle priorità chiave per il Gruppo OTB e per il suo fondatore Renzo Rosso che, tramite OTB Foundation, si pone l’obiettivo di valorizzazione l’eredità culturale del nostro Paese e di sostenere i più fragili con progetti orientati al sociale. Per questo, OTB – gruppo di moda internazionale a cui fanno capo i marchi Diesel, Maison Margiela, Marni, Viktor&Rolf, Jil Sander, Amiri e le aziende Staff International e Brave Kid – ha voluto oggi celebrare assieme al Comune di Venezia la fine del restauro del Ponte di Rialto, un progetto iniziato nel 2012 e curato da maestranze e restauratori di prim’ordine con l’uso di tecnologie e soluzioni all’avanguardia”.

VENICE, ITALY - SEPTEMBER 07: attend the Inauguration of Rialto Bridge after OTB Restoration Works on September 07, 2021 in Venice, Italy. (Photo by John Phillips/Getty Images for OTB)

Assieme a Renzo Rosso, hanno partecipato alla cerimonia condotta dalla madrina Cristiana Capotondi, il ministro del Turismo Massimo Garavaglia, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia e il patriarca di Venezia Francesco Moraglia.

Le tappe

Si tratta del primo restauro mai avvenuto del Ponte di Rialto dalla sua costruzione nel 1591. La valorizzazione dell’identità storica urbana, la delicatezza estrema delle problematiche ambientali e architettoniche, la complessità inusuale delle responsabilità culturali e tecniche da affrontare hanno fatto di questo intervento un unicum nel panorama internazionale. Il cantiere per il restauro conservativo del Ponte di Rialto è stato organizzato in lotti e ha riguardato tutti gli elementi architettonici che compongono il ponte: il restauro della pietra d’Istria, le coperture in piombo dei negozi, la pavimentazione, fortemente compromessa dal massiccio flusso pedonale e l’adeguamento dei sottoservizi.

Nonostante i rilevanti problemi strutturali emersi soprattutto dopo aver rimosso la pavimentazione e aver scoperto la massiccia rete di sottoservizi che passavano al di sotto, l’intervento si è concluso con 6 mesi di anticipo. È stata rilevata una lesione continua con un concreto rischio di ribaltamento della balaustra del ponte verso il canale che ha reso necessaria l’attuazione di misure straordinarie sia di messa in sicurezza temporanea che poi di un sofisticato sistema di tirantatura definitiva a sostegno del carico. Era inoltre compromesso l’originale sistema di smaltimento delle acque piovane all’interno della struttura, che aveva provocato numerose infiltrazioni. Altri problemi di natura strutturale interessavano le balaustre, fratturate in più punti e i negozi sul ponte, che presentavano diffusi scollamenti delle pareti rivolte sui prospetti esterni. Tutti questi problemi, compreso il restauro della pavimentazione sono stati risolti e funzionalmente adeguati alle necessità.

VENICE, ITALY - SEPTEMBER 07: attend the Inauguration of Rialto Bridge after OTB Restoration Works on September 07, 2021 in Venice, Italy. (Photo by Jacopo M. Raule/Getty Images for OTB)

Il cantiere, durato poco più di un anno e mezzo, ha impiegato una media di 25/30 persone al giorno, organizzate in turni diurni e notturni, che sono serviti per il restauro della pavimentazione e del sottarco del ponte, con chiusura per alcune ore notturne del traffico acqueo di parte del Canal Grande, mentre le attività commerciali sono rimaste aperte per tutta la durata dei lavori.

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La storia

In origine, le due sponde del Canal Grande erano collegate da un ponte di barche detto “Quartarolo” (corrispondente alla moneta per il costo di attraversamento). Nei secoli è stato distrutto, ricostruito e rinforzato in varie forme, sempre in legno, e ha assunto il nome di “Rialto” nel XII secolo dal quartiere di Rivoalto, ovvero “riva alta”. Dopo un nuovo crollo nel 1524 si giunge alla definitiva decisione di ricostruirlo in pietra.

Per il ponte in pietra d’Istria vengono valutati diversi progetti architettonici, tra cui quelli di Palladio, Vignola, Sansovino e Michelangelo, giudicati inadatti dalla commissione dei Provveditori. Il progetto vincente è quello dello scultore e architetto veneziano Antonio Da Ponte in collaborazione con il nipote Antonio Contin. I lavori per la sua realizzazione cominciano nel 1588 e si concludono nel 1591.

Oggi la struttura mantiene la forma originaria: un unico arco di oltre 28 metri di luce tra la Riva del Vin e la Riva del Ferro. L’arco scarica il peso su fondazioni costituite da 12.000 pali di legno d’olmo e tavoloni di larice che, da fine Cinquecento, lo sostengono con le sue 24 botteghe.

VENICE, ITALY - SEPTEMBER 07: attend the Inauguration of Rialto Bridge after OTB Restoration Works on September 07, 2021 in Venice, Italy. (Photo by Jacopo M. Raule/Getty Images for OTB)