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La startup che misura le prestazioni degli sportivi e previene gli infortuni

In Trentino, all’interno di Progetto Manifattura, nascono le carte d’identità motorie dei calciatori. Merito di una startup che ha messo a punto un sistema di software e sensori per testare equilibrio, forza, velocità e agilità degli sportivi.

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Al centro di questo lavoro sono la riabilitazione degli atleti e la prevenzione degli infortuni 4.0 grazie a un’innovativa batteria di test in grado di misurare equilibrio, forza, velocità e agilità degli arti inferiori.

Così la riabilitazione degli atleti e la prevenzione degli infortuni in campo passa per Progetto Manifattura, l’incubatore per l’industria dello sport, la sostenibilità e le biotecnologie di Trentino Sviluppo a Rovereto. È qui, infatti – precisamente nei nuovi moduli produttivi “Be Factory” – che si è appena trasferita Euleria. Società benefit fondata nel 2020 a Trento, Euleria è iscritta nel registro delle startup innovative e conta su un team di 16 persone, tra cui softwaristi, commerciali e un nutrito gruppo di ingegneri biomedici.

«Il nostro scopo – spiega il fondatore David Tacconi – è quello di utilizzare la tecnologia per migliorare la vita dei pazienti riabilitativi e di aiutare i professionisti che si occupano del loro recupero. Per farlo usiamo sensori inerziali che misurano i movimenti del corpo e sviluppiamo software che rendano la riabilitazione più divertente e soprattutto misurabile, anche a distanza».

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Ma non solo. Perché la tecnologia di Euleria – nata per valutare il rientro allo sport dopo la lesione del crociato anteriore – è stata implementata per monitorare le perfomance degli arti inferiori dell’atleta nel tempo, individuando eventuali punti deboli, asimmetrie e deficit al fine di correggerli e soprattutto per costruire uno specifico piano di esercizio terapia contro il rischio di infortunio.

«La nostra batteria di test – spiega l’ingegnere biomedico Marta Galeotti – valuta equilibrio, forza, velocità e agilità degli arti inferiori ed è pensata per essere utilizzata in tre momenti della stagione sportiva, preseason, a metà e alla fine. In questo modo, il preparatore atletico ha a disposizione la carta d’identità motoria dell’atleta durante la stagione e la sua profilazione negli anni».

E i primi a entrare in possesso di questo prezioso strumento di allenamento saranno 175 atleti dell’A.C. Trento 1921, che proprio in questi giorni – accompagnati da genitori e tecnici – stanno effettuando i test nei nuovi spazi di Euleria a Rovereto. Tutte le squadre dell’associazione calcistica, dai pulcini alla primavera, sono state coinvolte in un progetto pilota che prevede il testing dei calciatori a inizio, metà e fine stagione e potrebbe essere presto esteso anche agli atleti della prima squadra.

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«Il calcio è uno sport in continua evoluzione – spiega il direttore tecnico del settore giovanile dell’A.C. Trento 1921 Alberto Nabiuzzi – negli ultimi vent’anni è cambiato tantissimo. Ora la tecnologia ha un ruolo fondamentale. È uno strumento imprescindibile sia per noi tecnici che per i ragazzi, i quali possono usarla per essere più consapevoli del proprio corpo. Ormai è onnipresente sul loro smartphone, quindi è importante che imparino a farne buon uso, a considerarla un’amica per fare un passo in avanti, un’alleata nel loro viaggio sportivo».

E oltre all’impiego in ambito sportivo, sono tanti gli utilizzi dei test che gli ingegneri biomedici e i softwaristi di Euleria si preparano a sviluppare a Rovereto. Tra questi sicuramente il settore ortopedico e quello neurologico.