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La banca sostiene l’istituto alberghiero: una cucina tecnologica per testare i prodotti delle aziende della zona

Banca Prealpi scende in campo al fianco dell’istituto alberghiero Beltrame di Vittorio Veneto per il progetto “Feelin’ Food”, che punta a realizzare un “Laboratorio artigiano territoriale di enogastronomia, di ricerca e di sviluppo didattico” costituito da una “Smart Kitchen”. Fiore all’occhiello, lo “Smart Corner”, che fungerà da “tester” per le innovazioni tecnologiche prodotte dalle aziende del settore food della zona che sceglieranno di farne parte.

E nella pagina della scuola dedicata alle collaborazioni con le aziende si contano molti nomi, compresi i Bibanesi, Soligo, Coldiretti Treviso, Forno d’Asolo e altri ancora.

In pratica, la scuola superiore vittoriese è pronta ad accogliere in una delle proprie cucine i “prototipi” dei macchinari della ristorazione, per testarli e per innovare la didattica. Un progetto concreto e ambizioso che nasce da un’unione di intenti e di visioni: quella di Banca Prealpi che ha invitato l’istituto a proporre un’iniziativa a forte valenza formativa e territoriale e quella del Beltrame che ha colto al volo l’opportunità offerta.

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A fare il punto su “Feelin’ Food”, la dirigente scolastica dell’alberghiero, Letizia Cavallini, il docente referente del progetto, Alfonso Cattaruzza e il presidente dell’istituto di credito cooperativo di Tarzo, Carlo Antiga. Presenti all’incontro una rappresentanza degli insegnati coinvolti e dei genitori, i referenti della cooperativa Terra Fertile e della Foodservice Consultants Society International e delle aziende Irinox (l’azienda trevigiana che ha portato l’abbattitore anche nelle cucine di Google, ma soprattutto punta a trovargli spazio nella vostra cucina) ed Electrolux (che per stimolare l’innovazione ha messo a punto anche la Open innovation factory, una sorta di laboratorio aperto e condiviso), che assieme a Modular, Mareno, Lainox hanno già risposto alla chiamata della scuola e di Banca Prealpi nello sviluppo di questo progetto-pilota).

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“Si tratta di un’idea innovativa, che nasce considerando le peculiarità del nostro territorio e che vuole portare all’interno del nostro istituto una cucina ad alto contenuto tecnologico – dice la preside Cavallini (nella foto con Carlo Antiga, presidente di Banca Prealpi) – potremo così fornire ai nostri ragazzi una didattica all’avanguardia e sempre più al passo con i cambiamenti, anche digitali, del settore, testando e monitorando contestualmente le ultime produzioni delle aziende della Inox Valley”.

Lo “Smart Corner” punta a diventare un polo di scambio dei flussi di tecnologia e di informazioni tra i proponenti il progetto e tra questi e gli altri attori presenti nell’ambiente, volto comunque a generare valore e occupabilità nell’ambito del settore enogastronomico e più in generale dell’accoglienza e della promozione turistica nella Marca Trevigiana.

“Per nostro fondamento siamo strettamente collegati al territorio di appartenenza, supportando non solo le aziende e le famiglie, ma anche le associazioni e le realtà del tessuto sociale – commenta Carlo Antiga, presidente di Banca Prealpi – crediamo fortemente in questo progetto, che porta in seno i valori di unicità e di innovazione, che contribuiranno a far crescere il mondo dell’enogastronomia nei suoi vari aspetti. Un progetto che trova la sua casa nell’istituto alberghiero Beltrame riconosciuta come un’eccellenza in campo scolastico. Il nostro è un contributo importante, perché importante è investire nei giovani che rappresentano il futuro”.

A proposito di scuole, menù innovativio e collaborazioni con le aziende: questa scuola di Valdobbiadene è già al lavoro sugli alimenti del futuro.

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