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Il Lagazuoi è la montagna per tutti, senza barriere (testata da Valentina)

Una vetta accessibile, senza barriere. E’ il Lagazuoi, “un simbolo del grande lavoro che si sta facendo per rendere la montagna davvero di tutti”, spiega Stefano Illing, presidente Consorzio Lagazuoi, Cinque Torri, Giau. La prima vetta con queste caratteristiche.

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La montagna è naturalmente irta di ostacoli naturali insuperabili per chi ha limitate capacità motorie; invece, il monte Lagazuoi è accessibile a tutti.
Seppur situato nel cuore del frastagliato territorio dolomitico, la vetta è raggiungibile anche alle persone con ridotta mobilità, rendendo disponibile per tutti la bellezza universale delle Dolomiti.

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La funivia Lagazuoi è priva di barriere architettoniche dal suo parcheggio al Passo Falzarego fino alla terrazza panoramica accanto alla stazione di arrivo ed è attrezzata, sia a valle sia a monte, con i servizi adatti per accogliere le persone con disabilità motorie. Gli adiacenti spazi espositivi Lagazuoi EXPO Dolomiti sono attrezzati con rampe e ascensore e sono visitabili con la carrozzina affinché tutti possano vedere le interessantissime mostre temporanee che ospita in estate come in inverno.

Dalla terrazza della funivia Lagazuoi un sentiero percorribile in carrozzina porta alla meravigliosa terrazza del Rifugio Lagazuoi. Il Rifugio Lagazuoi, il più alto e più capiente di Cortina d’Ampezzo, famoso in tutto il mondo per il panorama che offre sulle Dolomiti, è attrezzato con montascale e servizi per persone diversamente abili.

L’intero complesso della funivia è completamente accessibile, con rampe ed ascensore panoramico, ampio parcheggio a valle, coffee bar, lobby, servizi. Da lì, meteo e condizioni generali permettendo, Valentina affronterà il sentiero in ghiaino che porta fino alla croce sulla vetta del Lagazuoi, a 2778 m. Inaugurato l’estate scorsa, grazie alla sua pendenza massima del 10% è adatto ad essere percorso in sedia a rotelle e in generale con le ruote, regalando una sensazione di piena libertà.

Il viaggio di Valentina

È come aprire una nuova via verso la vetta: solo che invece che celebrare la difficoltà di un’impresa alpinistica eccezionale qui si festeggia l’emozione ancora più straordinaria di allargare il campo delle possibilità umane, senza lasciare nessuno “fuori”. Tutto l’anno, nei mesi di apertura, da dicembre ad aprile e da maggio ad ottobre, si può salire in cima al Lagazuoi grazie alla funivia del tutto priva di barriere architettoniche. È per tutti: 100% “human friendly”.

Il tutto è stato testato, in luglio, dal viaggio – da Mantova, 19 metri sul livello del mare, al Lagazuoi, quota 2778 metri, in autonomia – della blogger Valentina Tomirotti, conosciuta come Pepitosa. Perché questo viaggio? “Perché io sono qui. Sono libera di immaginare, di fare, di andare. E voglio salire lassù”. Perché “Se la montagna non va da Maometto, Valentina va alla montagna” scherza. “La montagna è una sorta di barriera naturale per ognuno di noi, indipendentemente dalla nostra situazione. Ora dimostriamo che può essere finalmente alla portata di tutti. Appianiamo gli ostacoli artificiali, come i gradini, per lasciare intatti quelli naturali, che ci sfidano allo stesso modo”.

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Superando con un balzo ogni retorica, perché di fronte alla montagna siamo tutti uguali, spiegano gli organizzatori. E non importa se si è “seduti”, se le gambe collaborano poco o nulla, se varie zavorre tentano di trattenerci in basso. Il senso dell’impresa, “abbattere innanzitutto le barriere mentali, gettare nel bidone dell’umido la lacrimevole retorica secondo cui chi non cammina, o è “diversamente accessoriato” – sul piano fisico, sensoriale e così via – deve accontentarsi di vivere a metà. Accettare spazi limitati e visioni ristrette. Altro che Dolomiti”.

E invece no, racconta la cronaca del 6 luglio. Dal suo metro di altezza, a cavallo della sua carrozzina, Valentina è partita dalla sua città alla volta di Cortina, guidando la sua nuova auto, un modello ad alta tecnologia che possiede una caratteristica che farà scuola: permette di salire a bordo senza scendere dalla carrozzina. Una prima tappa “on the road” che l’ha condotta a Falzarego, 2.100 metri di altitudine, stazione di partenza della funivia Lagazuoi. Salita in cabina, in pochi minuti è arrivata alla stazione di arrivo, alle 10 in punto, grazie all’impianto recentemente rinnovato e completamente accessibile, con rampe ed ascensore panoramico. Le tecnologie di ultima generazione sono state messe al servizio dell’idea secondo cui la montagna debba essere alla portata di tutti.

Qui Valentina ha trovato il Lagazuoi EXPO Dolomiti, uno spazio polifunzionale completo di polo espositivo – con la mostra personale del fotografo Stefano Zardini, “Oltre” – e porta di accesso per uno degli angoli più belli delle Dolomiti, dove gli ospiti sono stati accolti con un calice di vino e una zuppa calda.

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Valentina ha poi potuto proseguire fino alla croce sulla vetta del Lagazuoi, a 2778 m, percorrendo un sentiero in ghiaino inaugurato l’estate scorsa, grazie alla sua pendenza massima del 10% è adatto ad essere percorso in sedia a rotelle e in generale con le ruote. Insieme a lei, anche i partecipanti di “Verticale Solidale”, evento che dal 2012 porta in quota a Cortina centinaia di persone tra pazienti con sclerosi multipla, miastenia e altre malattie rare, medici, ricercatori e familiari.

Dopo questa immersione nella natura Valentina Tomirotti è ridiscesa, alle ore 18.30, in pieno centro di Cortina, all’Hotel de la Poste per presentare il suo libro “Un altro (d)anno”.

Darò vita a un’associazione che si occupi di turismo accessibile, per dare l’assalto a tutto ciò che si frappone tra le persone e i loro obiettivi”. La sua auto avrà un ruolo centrale. “Entro, guido, esco, tutto in piena autonomia. Con questa nuova estensione di me, una sorta di base operativa su gomme, potrò visitare il mondo, incontrare persone ed esperienze differenti, e raccontare tutte queste scoperte strada facendo. E così, dopo aver realizzato l’obiettivo di raccontarmi in un libro, ho già un altro sogno pronto in cantiere: viaggiare in giro per l’Italia e realizzare delle guide che promuoveranno il turismo da un punto di vista particolare, accessibile e inclusivo”.

Qui c’è il video del viaggio di Valentina, mentre qui si racconta di una spiaggia inclusiva: è quella di Caorle, Venezia, dove è stato attivato anche il servizio di “accompagnamento in mare” per un  bagno con accompagnatore addetto, del servizio Security.

 

  • Francesco |

    Appianiamo tutte le vette, distruggiamo i sentieri, disintegriamo i massi che non ci piacciono così la montagna è accessibile a tutti. La montagna è un ostacolo naturale per tutti, c’è chi si allena per affrontarla e chi per natura non può farcela. Lo ripeto, questa è la natura: ingiusta, crudele, antidemocratica. Ma questa è la natura, bisogna accettare una certa teoria dell’evoluzione. Tuttavia per il business bisogna trovare delle motivazioni inattaccabili, così l’opinione pubblica non può che essere a favore. Dispiace per Valentina e per le persone nella sua situazione, ma la montagna, per sua natura, non è e non potrà mai essere accessibile a tutti.

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